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Il mese di novembre segna il 150esimo anniversario della pubblicazione dell’Origine delle specie di Charles Darwin. Questo libro rivoluzionò il modo di pensare il mondo vivente dato che per la prima volta veniva fornita una spiegazione per l’evoluzione delle specie, qualcosa che fino ad allora era stata a lungo solo sospettata dagli scienziati. La semplice idea di Darwin - il cambiamento attraverso la selezione naturale - e indubbiamente una delle fondamenta più importanti su cui tutta la moderna biologia si basa. L’Origine delle specie fu il trionfo dell’approccio materialista, sebbene Darwin stesso non l’avesse concepita in quel modo, e per questa ragione la sua pubblicazione venne salutata positivamente da Marx ed Engels.

 dal sito www.marxist.com

Per la prima volta, Darwin diede una spiegazione coerente e solida dell’evoluzione. Ad ogni modo tale spiegazione si basava sulla probabilità e sugli sviluppi casuali dell’ambiente naturale e non su una qualsivoglia finalità cosmica. In altre parole, nell’Origine non vi era alcun posto per Dio. Senza alcuna sorpresa il libro scatenò le ire della comunità cristiana.  Un vero e proprio fuoco di fila fu scatenato per opporsi alla perfida dottrina di Darwin e negli anni successivi alla nascita dell’Origine vennero pubblicati centinaia di lavori polemici nei confronti di quest’opera.

Darwin stesso si rammaricò del fatto che non ci fossero ancora prove dirette dei reperti fossili “intermedi” tra le specie. Era anche piuttosto consapevole che i meccanismi psicologici e biochimici dell’ereditarietà fossero all’epoca sconosciuti.

In ogni caso dal 1859 le idee di Darwin sono state confermate da prove scientifiche più e più volte. Il darwinismo - e si noti che è l’unico “-ismo” creato dalle idee di uno scienziato- è stato esteso, approfondito e sviluppato dal lavoro di milioni di scienziati. Un’intera branca della scienza - la genetica - ha fatto emergere i meccanismi biochimici del meccanismo dell’ereditarietà, oltre che quelli della variazione e della mutazione tra le specie, tutti processi chiave dell’evoluzione umana. Il repertorio di evidenze fossili, che mostrano la transizione da specie a specie, è incommensurabilmente più ampia dei tempi di Darwin e questo non è meno vero quando viene applicato all’evoluzione umana.

Poco dopo la morte di Darwin l’evoluzione sulla base della selezione naturale divenne la teoria più affermata della stragrande maggioranza degli scienziati e tale rimane tuttora. Perfino la Chiesa d’Inghilterra ha fatto ufficialmente ammenda per il proprio “errore” di condanna dell’evoluzione nel 1859.

È stato solo quest’anno che il reverendo Malcolm Brown, direttore della Chiesa d’Inghilterra, ha scritto sul sito della Chiesa, riferendosi a Charles Darwin, “la Chiesa d’Inghilterra deve delle scuse per non averti compreso”. In realtà non c’era tanto un’incomprensione quanto un’inaccettabile attacco alla fede in Dio, come lo stesso Brown arriverà a dichiarare in note ulteriori. “La teoria di Darwin era ritenuta offensiva perchè sfidava la visione secondo cui fosse stato Dio a creare gli esseri umani come creazione separata da tutto il resto del mondo animale”.

Questa apologia significò una quanto meno riluttante accettazione dell’evoluzione da parte di molti cristiani - e come potrebbe essere altrimenti, di fronte a una tale mole di prove scientifiche? Eppure esiste ancora una chiassosa minoranza di cristiani, musulmani ed ebrei che si oppongono fermamente alla teoria dell’evoluzione.

I creazionisti “vecchia scuola” che spacciano in giro interpretazioni letterali delle sacre scritture sono un’infima minoranza, insieme ai creduloni e a quelli che credono in fate e folletti. Assaliti da ogni lato da prove scientifiche, stanno ora cercando di mascherare le loro idee di un velo pseudoscientifico e di reimpacchettarle col nome di “Disegno Intelligente (ID)”. Hanno tirato fuori un pugno di scienziati disposti a dare “autorevolezza” alle loro idee e in questo modo cercano di confondere l’opinione pubblica.

E naturalmente a chi pensano per quanto riguarda “l’intelligenza” che sta dietro al “disegno”? I seguaci dell’ID non sono credenti del Mostro degli spaghetti volanti o del mito della creazione norvegese o di qualunque altro delle migliaia di miti della creazione esistenti - sopratutto negli Usa e in Gran Bretagna sono sostenitori dell’Antico testamento.

Il loro argomento principale è lo stesso usato all’epoca da William Paley, un oppositore contemporaneo di Darwin. Secondo Paley chiunque avesse osservato un orologio da tasca non avrebbe potuto negarne la complessità o l’evidenza di un progetto e di una realizzazione da parte di qualcuno. Per analogia, la complessità del mondo naturale (e soprattutto della specie umana) doveva essere il prodotto del lavoro di un essere superiore.

Allo stesso modo, gli attuali sostenitori dell’ID parlano di “complessità irriducibile” per indicare il fatto che le strutture naturali sarebbero troppo complesse per essersi evolute progressivamente. Citano esempi come l’occhio umano, il sistema immunitario e il flagello batterico, suggerendo il fatto che per questi esempi un’evoluzione “a metà percorso” avrebbe prodotto organi inutilizzabili e che perciò non sarebbero potuti esistere in natura. O dovevano essere completi, in tutta la loro complessità, o non sarebbero potuti esistere affatto.

Nei fatti i sostenitori dell’ID commettono degli errori per tutti gli esempi citati. La selezione naturale non crea organi fatti e finiti dal nulla ma sulla base dell’accumulo di perfezionamenti, così che ogni struttura deve sempre basarsi su una struttura più semplice. Il meraviglioso mondo della natura ha diversi esempi di strutture sensibili alla luce piuttosto rudimentali negli animali viventi e l’evoluzione può riflettere per analogia diverse “tappe” di strutture visive, ciascuna più complessa delle precedente. Allo stesso modo, ci sono molti sistemi immunitari “semplici” e flagelli rudimentali all’interno del regno animale. Infatti, ciascun esempio di “complessità irriducibile” si riduce ad un sofisma.

La lobby creazionista ha fatto una campagna feroce per inserire l’ID all’interno dei programmi scolastici con la scusa per cui ID ed evoluzione sono entrambe “teorie” ed hanno quindi lo stesso valore. Di per sè, il creazionismo non è nemmeno lontanamente paragonabile a una teoria scientifica. Nella pratica scientifica, le teorie sono selezionate e messe alla prova dalla pratica sperimentale. L’ID/creazionismo è splendidamente alieno a qualsiasi verifica sperimentale e si basa interamente sulla fede - a prescindere da qualunque prova scientifica.

Per quanto sia una teoria completamente vuota dal punto di vista scientifico, l’ID/creazionismo rappresenta una potente lobby politica negli Usa e in Gran Bretagna, da sempre associata ai conservatori “neo-con”. Quelli che pongono l’Antico testamento come un testo scientifico sono anche dei fervidi oppositori del diritto all’aborto e dei diritti degli omosessuali. Si oppongono all’educazione sessuale nelle scuole e all’uso dei contraccettivi tra i giovani.

Le organizzazioni che tentano di colpire la scienza non sono mai a corto di denaro. Nel 2007 è stato aperto un parco creazionista da 27 milioni di dollari nel Kentucky, Usa. Questo parco alla Fred Flintstone vede i dinosauri vivere con gli uomini, prima del diluvio che avrebbe spazzato via tutti gli esseri viventi tranne quelli tratti in salvo dall’Arca di Noe. Il manifesto del Centro per il rinnovamento della scienza e della cultura, una delle più importanti organizzazioni creazioniste ha addirittura ammesso che la strategia del Disegno Intelligente ha il fine sottile di creare spazi per promuovere il creazionismo biblico. “ La teoria del Disegno promette di rovesciare il soffocante dominio del punto di vista materialista, e di sostituirla con una scienza più fedele alle visioni cristiane e teologiche...la nostra strategia è pensata per funzionare come un cuneo...”

I “teocon” negli Usa hanno combattuto per anni per l’introduzione di un disegno di legge che obbligasse lo stato a pagare le scuole private e confessionali, sebbene un referendum avesse respinto in modo schiacciante questa proposta in uno stato dopo l’altro. Ciononostante, ricche fondazioni pagano milioni di dollari in campagne pubblicitarie. La Fondazione Famiglia Walton nel 2006 ha sparso oltre 28 milioni di dollari per le organizzazioni referendarie. Questa fondazione è supportata dai profitti della Wal-Mart, una delle aziende con le più feroci politiche antisindacali degli Stati Uniti.

Poi c’è la ricchissima Fondazione Americana Templeton che nel 2006 ha sborsato oltre 60 milioni di dollari per centinaia di progetti volti a riconciliare la scienza con i valori spirituali. Insegnanti, studenti, giornalisti, ricercatori medici ed ogni sorta di accademici sono stati “spesati” in ogni angolo del mondo ma soprattutto negli Usa e in Gran Bretagna. Sono stati sborsati decine di migliaia di dollari per finanziare le facoltà universitarie che sponsorizzano corsi sul legame tra scienza e religione. Un articolo sullo statunitense Chronicle of Higher Education  stima che la Fondazione ha speso oltre 250 milioni di dollari per colpire l’insegnamento della scienza e l’istruzione pubblica.

La Fondazione sostiene apertamente la causa del capitalismo e del “libero” mercato. Secondo la fascetta pubblicitaria sul suo sito internet la Fondazione “sostiene un insieme di programmi volti a liberare l’iniziativa di individui e nazioni e di stabilire le condizioni necessarie per il successo dell’impresa commerciale”. A dimostrazione di questi intenti in Gran Bretagna, la Fondazione ha finanziato una elargizione biennale all’Università di Newclastle Upon Tyne “per ricercare dove e in che modo possa estendersi l’educazione privata a beneficio dei poveri nello sviluppo dei paesi dell’Asia e dell’Africa”.

In Inghilterra un altro campione del creazionismo è la Fondazione Vardy, basata sul profitto fatto dalla rivendita d’auto Vardy. Una delle principali attività della fondazione è stata la sponsorizzazione della scuola “basata sui valori cristiani”. Le loro Fondazioni Scuole Emmanuel attualmente gestiscono tre scuole e una quarta è in costruzione. Le scuole Emmanuel insegnano il creazionismo insieme alla scienza nei loro piani di studio.

I marxisti pensano che ognuno abbia il diritto di professare la religione che vuole e di credere in quello che vuole. Ma è fuor di dubbio che queste organizzazioni fondamentaliste e creazioniste rappresentano gli interessi della classe capitalista e pongono una minaccia ai diritti democratici conquistati dal movimento operaio in anni di lotta. Non si tratta di un pugno di eccentrici; sono forze ben finanziate, ben organizzate e insidiano la società con le loro idee reazionarie e per questo devono essere combattute in ogni momento. Parte della sfida al loro programma reazionario è l’opposizione agli attacchi alla scienza e per questa ragione solo i comunisti possono celebrare la pubblicazione dell’Origine delle specie come una pietra miliare nello sviluppo del materialismo.


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