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Parlare del disegno di legge 2313 del Ministro di grazia e giustizia, detto “svuota carceri”, mentre imperversa la polemica politica tra i populisti securitari ed i finti buoni, ci stimola ad articolare un pensiero diverso, comunista, umano e sociale.

Intanto nei primi due articoli del Ddl, in cui si parla di detenzione domiciliare degli ultimi 12 mesi del condannato (sia come condanna reale che come parte finale di una condanna) non c’è l’automatismo tanto decantato ma il tutto è delegato alla magistratura di sorveglianza.

Il 25 gennaio, dopo un periodo di silenzio, la Val di Susa e la sua ventennale lotta contro il Tav è tornata alle luci della cronaca. Il nuovo governo ha deciso che la Torino-Lione è di importanza strategica, e la linea contro chi vi si oppone è quella repressiva. All’alba, nel più perfetto stile reazionario e poliziesco, sono stati arrestati 26 attivisti legati al movimento No Tav, non solo residenti in Valle o nel torinese, ma anche a Milano, Roma e in altre città italiane: questo è la conferma di come la lotta contro il Tav sia radicata nel nostro paese e coinvolga militanti appartenenti a realtà anche molto diverse e lontane dalla Val Susa.

APPELLO OPERAIO E ANTIFASCISTA PROMOSSO DALLA RSU FIOM-FERRARI


BASTA TOLLERARE IL NEOFASCISMO - FERMIAMO LA REPRESSIONE E LA DERIVA AUTORITARIA

(raccolto da labourstart - http://www.labourstart.org/cgi-bin/solidarityforever/show_campaign.cgi?c=1271&src=lsmm - che l'ha inoltrato a decine di migliaia di sindacalisti in tutto il mondo)

I provvedimenti repressivi emessi dal Tribunale di Modena il 24 gennaio ai danni di 14 cittadini modenesi - perlopiù lavoratori -, segnano una svolta di enorme gravità nella vita democratica e civile della città.

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