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TERAMO - Domenica 27 marzo, un’associazione legata al circuito di CasaPound approda in Val Vibrata (Te). Sono riusciti ad insinuarsi nella cittadina di Sant’Egidio senza destare sospetti nonostante l’imponente presenza di forze dell’ordine nel giorno dell’inaugurazione della sede, recitando il solito copione più volte collaudato: si presentano alla cittadinanza come un’associazione culturale, il loro slogan è “Estetica d’Azione” e come prima iniziativa promuovono una raccolta di mangime per i cani alluvionati.

L'anno scorso i deputati del Pd Quartiani e Fiano presentarono a Maroni – ripeto: Maroni – un’interrogazione parlamentare invocando provvedimenti repressivi contro i compagni che avevano contestato la presenza della Moratti sul palco delle autorità del corteo milanese del 25 aprile. Ma non si tratta di un fenomeno isolato.

“No… io non ci terrei mai ad essere un eroe, per carità… Le cose le devi fare, ma devi riuscire ad ottenere qualcosa in cambio senza doverci rimettere la tua vita.”

Queste parole, che Valerio Verbano, giovane  militante  dell’Autonomia operaia romana ucciso da mano fascista il 22 febbraio del 1980, avrebbe detto a un’amica qualche tempo prima di essere assassinato, lasciano in chi le legge, ancora oggi, un senso di amarezza e tenerezza insieme.

Dal 25 al 27 marzo si terrà a Torino il 15° congresso dell’Anpi. L’associazione partigiani, dal 2006 ad oggi, ha vissuto molti cambiamenti. Dal congresso di Chianciano si sono aperte le iscrizioni e gli organi dirigenti alle generazioni che non hanno partecipato alla lotta di Liberazione: gli antifascisti.

 

Parlare di repressione e di un osservatorio sulla questione repressiva in Italia, vuol dire analizzare la deriva securitaria, con relativa applicazione repressiva, portata avanti dagli ultimi governi sia di centrosinistra che di centrodestra. L’obbiettivo di questa politica repressiva è la ghettizzazione, la catalogazione e l’esclusione sociale sistematica, di chiunque potrebbe minare il capitalismo.

 

Novembre 2010: il gruppo neonazista di Forza Nuova tenta nuovamente di aprire una sede nella città di Bergamo, dopo aver chiuso la precedente. Ufficialmente non è una sede di Forza Nuova, ma di un circolo culturale intitolato a Antoine de Saint-Exupéry: l’autore de “Il Piccolo Principe”.

Cinque compagni, di cui tre militanti dei Giovani Comunisti, sono stati iscritti nel registro degli indagati per aver promosso la manifestazione antifascista del 25 aprile, sulla base dell’art. 18 del D.R. 773/1931 (il “codice Rocco” di epoca fascista, in parte ancora in vigore!) che prevede il reato penale di manifestazione non autorizzata.

 

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