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Aprile 2007: in una birreria di Buguggiate, paesino del Varesotto, un gruppo di alcune decine di nazisti si riunisce per celebrare il compleanno di Hitler.

Nell’ambito di una vera e propria festa nazista cantano inni fascisti e canzoni famose debitamente storpiate: “le bionde trecce gli occhi azzurri e poi” diviene “la stella gialla sui negozi ebrei”, Jeeg Robot d’acciaio diventa  “Priebke cuore d’acciaio” e così via. Ventidue dei presenti alla festa vengono denunciati: si apre il processo che li vede imputati del reato di propaganda di idee contro la razza ebraica e gli stranieri. Tra gli indagati spicca il nome di Francesco Lattuada, consigliere comunale di area Pdl a Busto Arsizio.
Tutto questo accadeva sette anni fa. Oggi siamo giunti finalmente all’epilogo della questione: è stato infatti reso noto dalla procura che i reati contestati agli imputati cadranno in prescrizione entro la fine dell’anno. Dato che non è ancora giunta nemmeno la sentenza di primo grado, significa che si dovrebbero celebrare altri due gradi di giudizio entro il dicembre 2014, cosa naturalmente impossibile: dunque, qualunque sia la sentenza, di sicuro alla fine del processo i suddetti nazisti saranno prosciolti. Tutto questo accade in una provincia che vede un’alta presenza di organizzazioni fasciste: dai tifosi del Varese Calcio raggruppati nell’associazione Blood and honor a Forza Nuova, ai picchiatori della Dora e perfino al Partito nazionalsocialista dei lavoratori italiani.
Non ci stupiamo di questa sentenza. La magistratura è parte integrante del sistema capitalista, il fascismo è un prodotto di tale sistema, che se ne serve per intimidire i militanti della sinistra, i lavoratori e gli studenti in lotta. Come Sinistra, Classe, Rivoluzione e collettivo Varese rossa - Sempre in lotta diciamo no al fascismo nella nostra città: l’unico modo per liberarci dei fascisti è liberarci del sistema che li produce.

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