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Tocca al settore operaio addetto alla manutenzione dei mezzi pagare il prezzo della riorganizzazione presentata da Atm nel Piano industriale lo scorso mese. Orari più lunghi, riduzione dei riposi e turni più pesanti sono in sintesi per l’azienda gli ingredienti per realizzare il suo ambizioso progetto: “fare di Atm un’impresa ammirata per l’eccellenza nei servizi di mobilità al cliente”, come previsto nel Piano d’impresa 2008-2010.

Il trasporto pubblico locale è stato oggetto nell’ultimo decennio di un interesse spasmodico dei poteri forti che, dietro il motto di razionalizzare ed ottimizzare la spesa pubblica, mirano ad attaccare la nostra categoria e cancellare i diritti conquistati in decenni di lotte.

Intervista a Dante De Angelis


Il 13 aprile i ferrovieri sono scesi in sciopero contro il nuovo piano industriale del gruppo Ferrovie dello Stato, che prevede nuovi tagli agli organici e alla rete, in una mobilitazione indetta da tutti i sindacati.

Il nuovo piano è stato annunciato con entusiasmo dal ministro dell’economia Padoa Schioppa che, non contento dei tagli che hanno portato il personale delle ferrovie da 220.000 a 90.000 lavoratori, si è detto favorevole all’ipotesi di ulteriori riduzioni di personale, scandalizzato dal fatto che “in ferrovie ci sono troppi macchinisti!”. Intanto i lavoratori delle ferrovie continuano a morire, ultimo in ordine di tempo un manovratore di Terni rimasto schiacciato da una locomotiva mentre predisponeva un treno merci lavorando in una squadra chiaramente sotto organico, quindi senza sufficienti condizioni di sicurezza.

Abbiamo intervistato Dante De Angelis, macchinista di Roma e rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, licenziato e successivamente riassunto dopo essersi rifiutato di salire su un treno Eurostar nella cui cabina era presente il famigerato Vacma (cosiddetto “uomo morto”), il congegno/pedale introdotto per sostituire il co-conduttore, dichiarato nocivo per la salute e la sicurezza dei lavoratori da molte Asl e dagli ispettori del ministero del lavoro che hanno intimato a Trenitalia già entro la fine del 2006 la reintroduzione del secondo macchinista sui treni in cui era stato introdotto l’agente unico.

Aumento delle tariffe, taglio del personale, precarietà


Sono uscite sulla stampa le prime indiscrezioni del nuovo, ennesimo piano di “risanamento” delle ferrovie sotto la guida dell’amministratore delegato Moretti. Il piano sarà anche nuovo, ma le proposte invece sono tutte vecchie.

Devono decidere i lavoratori!

Si è conclusa il 18 dicembre scorso la procedura di societarizzazione dell’Azienda trasporti milanesi Spa da parte del comune di Milano, azionista al 100 per cento. Dal 1° gennaio Atm Spa, cui è affidata la gestione del patrimonio, vede così ridimensionare di due terzi il numero dei suoi dipendenti. Il grosso confluirà infatti, attraverso un lungo e tortuoso passaggio, nella neonata Atm Servizi Spa, incaricata di gestire il trasporto pubblico urbano, interurbano e metropolitano, ma soprattutto di avviare il processo, tanto desiderato sia a destra che a sinistra, di smantellamento del trasporto pubblico locale (tpl).
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