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Per difendere il lavoro rinnovare il sindacato

L’anno 1997 è stato per il Belgio un anno di svolta iniziato con il movimento popolare suscitato dall’affare Dutroux (coinvolto nel rapimento, abusi sessuali e assassinio di giovani ragazze) che ha portato alla spettacolare Marcia Bianca. Il 20 ottobre 1996 più di 350mila persone hanno sfilato per le vie principali della capitale in solidarietà con le famiglie delle bambine assassinate o disperse, ma soprattutto in segno di protesta contro uno Stato e un apparato giudiziario e poliziesco corrotto e coinvolto. Questi fatti, che possono sembrare lontani dalle questioni sindacali, hanno avuto un effetto importante sul movimento operaio belga.

La notizia del sollevamento del giudice Conerotte, responsabile dell’inchiesta, dall’incarico ha provocato un incredibile movimento di sollevazione popolare, molte fabbriche, tra cui la Wolkswagen sono scese in sciopero spontaneamente. Si assiste a manifestazioni comuni di operai e studenti. É la prima volta dal 1950 che i lavoratori scioperano per questioni che non sono direttamente legate al loro posto di lavoro. Gino Russo, padre della piccola Melissa assassinata, ha dichiarato alla televisione "Non si possono fare differenze fra l’assasisnio delle nostre figlie e i figli degli operai di Clabecq che saranno gettati nella miseria. Sono i soldi che hanno ucciso le nostre figlie, sono sempre i soldi che uccidono l’occupazione".

La doppia chiusura nel giro di due mesi di due fabbriche importanti come le acciaierie di Clabecq (1800 posti di lavoro) e la Renault di Vilvorde (3200 posti di lavoro) ha accelerato ancora di più la presa di coscienza dei lavoratori. La crisi di fiducia nell’apparato dello Stato si è cosi estesa al sistema economico.

La delegazione sindacale delle acciaierie di Clabecq ha giocato un ruolo fondamentale nella cristallizzazione all’interno del movimento sindacale del cambiamento della coscienza avvenuto nel paese nel mese di ottobre.

La battaglia che portano avanti per rifiutare il piano sociale con il quale troppi lavoratori in altre aziende hanno perso il loro posto di lavoro rappresenta una svolta nella cultura sindacale di questi ultimi anni. Finalmente dei delegati che osano dire di no e, non solamente lottano per mantenere i posti di lavoro ma tentano anche di rafforzare l’unità del movimento operaio, persa nelle lotte di aziende isolate. Proprio in questo si trova il loro punto di forza, fin dall’inizio capiscono che non potranno difendersi da soli e coinvolgono i lavoratori di altre aziende in una lotta comune mandando delegati e militanti sindacali ad organizzare assemblee in giro per il paese per costruire un percorso di discussioni in preparazione di una manifestazione comune per la difesa di tutti i posti di lavoro.

La Marcia Multicolore per l’occupazione di Tubize porta 70.000 persone in piazza ed é un successo enorme visto che é stata organizzata dal basso, senza il sostegno dei vertici sindacali.

Questa marcia si é rivelata importante anche perché ha dato una spinta ad una primo consolidamento di una sinistra sindacale soprattutto nella FGTB, ma anche nel sindacato cattolico. Ogni 15 giorni, dopo le assemblee alle acciaierie di Clabecq, un centinaio di delegati di diverse aziende si sono riuniti per elaborare una piattaforma comune da contrapporre alla concertazione dei vertici sindacali. Queste discussioni hanno portato alla nascita del Movimento per il Rinnovamento sindacale (MRS) e alla stesura di un documento di riflessione. Questo documento (di cui pubblichiamo degli estratti nel Box) parte da un’analisi del sistema economico e sociale in cui viviamo per arrivare al ruolo che dovrebbe avere il sindacato nella trasformazione di questa società. Ponendo la domanda "quale sindacalismo vogliamo?" il documento elenca ed analizza una serie di rivendicazioni su questioni fondamentali come la difesa dell’occupazione, lo stato sociale, il rispetto del contratto di lavoro e la scuola pubblica.

I delegati del MRS concludono facendo un appello a tutti i lavoratori perché questo documento sia discusso fra i delegati e i militanti sindacali ed invita ad inviare commenti e riflessioni che saranno raccolte in un bollettino di riflessione per poi arrivare ad una conferenza sindacale a Novembre, in preparazione del congresso della FGTB di Dicembre. "Obiettivo di questa conferenza é dare la parola ai delegati, ai militanti e ai lavoratori che sostengono il Movimento per il Rinnovamento Sindacale e che intervengano su uno o più punti del documento sulla base delle loro esperienze."

Il MRS si trova, dal momento della sua nascita, davanti ad una serie di sfide importanti. La risposta a queste sfide determinerà la sua sopravvivenza come alternativa credibile per i lavoratori che stanno cercando delle risposte concrete ai loro problemi.

L’ala destra della FGTB sta già passando all’attacco e la debolezza delle sue argomentazioni è dimostrata dagli attacchi burocratici che sta portando avanti. L’espulsione di Stan Van Hulle, delegato della Renault, è soltanto un primo avvertimento. Le pressioni contro il movimento per il rinnovamento sindacale (MRS) stanno aumentando grazie anche al cambiamento dei rapporti di forza dovuti alla conclusione delle lotte della Renault e delle acciaierie di Clabecq prima della pausa estiva.

La destra sindacale della FGTB sta presentando il MRS come un tentativo di scissione e di divisione sindacale, niente potrebbe essere più falso: il MRS è un movimento di riflessione che mira a rafforzare il sindacato, la partecipazione dei lavoratori e il loro coinvolgimento nella lotta contro il capitalismo. Sono le politiche portate avanti dalla destra dei nostri sindacati che portano all’antisindacalismo e alle divisioni interne.

Il MRS deve diventare una corrente sindacale che miri a riportare il sindacato ai principi fondamentali della difesa incondizionata degli interessi dei lavoratori e della lotta di classe per cambiare questo sistema economico.

Documento di riflessione del Movimento per il Rinnovamento sindacale

Per motivi di spazio ne pubblichiamo solo alcuni stralci, la versione integrale del documento potrà essere richiesta alla redazione o su internet alla pagina del Coordinamento nazionale RSU - http://www.ecn.org/coord.rsu/-

"La nostra società é gestita da un sistema economico chiamato capitalismo. Con l’appropriazione dei mezzi di produzione i padroni si appropriano di tutte le ricchezze prodotte dai lavoratori. Questo sistema ha come obiettivo quello di fare il massimo dei profitti possibile senza occuparsi né dei valori umani né del rispetto della natura. (…)

"Gli interessi del capitale e dei lavoratori sono opposti. Come conseguenza la lotta tra queste due classi non ha mai smesso di svilupparsi e di essere il motore di ogni progresso sociale. Questo implica che una politica che non sviluppa coscientemente la lotta di classe é una politica che vuole perpetuare lo sfruttamento del mondo del lavoro e la distruzione delle risorse naturali." (…)

"Per democratizzare il congresso bisogna sviluppare un linguaggio semplice, comprensibile al mondo del lavoro e dare un contenuto ai documenti e alle risoluzioni. Bisogna smettere di parlare per non dire nulla. Ci vuole una partecipazione del 80% di rappresentanti della base nei congressi e nelle strutture (comitati esecutivi…) in modo che il sindacato non sia l’affare di specialisti e di professori universitari.

I responsabili sindacali a tutti i livelli, dalla base al vertice, devono essere eletti dai lavoratori. I lavoratori che difendono la lotta di classe non possono essere esclusi dalle liste. Bisogna interrompere la pratica del candidato unico che impedisce ogni dibattito ed evoluzione del pensiero sindacale." (…)

"La nozione di Europa sociale é inventata per sabotare la lotta di classe e disorientare i lavoratori facendogli sperare che tutte le soluzioni saranno portate avanti dai capitalisti e dalle loro strutture europee, questa é la più grande idiozia del secolo. Come potrebbe l’Europa servire a forgiare l’unità dei lavoratori quando i capitalisti fanno di tutto per dividere i lavoratori del nostro paese con il federalismo e il separatismo?" (…)

Questo é quello che ci aspettiamo da tutti i militanti sindacali:

• Diffondete questo documento ovunque

• Discutetelo all’interno dei CdF e fra i militanti sindacali

• Formate dei gruppi di riflessione con i lavoratori

Fateci sapere i risultati delle vostre discussioni e dibattiti.

Délégation FGTB des Forges de Clabecq

Boite postale 34 - 1480 Tubize - BELGIO

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