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No all’aggressione imperialista al Venezuela!

Venti di golpe minacciano Bolivia e Venezuela ed in tutti e due i casi è evidente la lunga mano degli Stati Uniti. L’altro ieri il presidente della Bolivia ha dichiarato persona non grata l’ambasciatore Usa a La Paz, Goldberg, espellendolo dal paese.

 Il referendum apre una nuova fase

 
Il 10 di agosto si è svolto in Bolivia il referendum revocatorio voluto da Evo Morales. Con questo appuntamento il Presidente boliviano voleva dimostrare l’appoggio crescente che ha nella società e scalzare dalla proprie posizioni l’oligarchia ed in particolare i governatori dei distretti ribelli della zona orientale, partire da Santa Cruz.

 La migliore risposta alla oligarchia

Questo Primo Maggio, mentre la classe lavoratrice boliviana manifestava in tutto il paese il suo fermo rifiuto al Referendum Autonomico di Santa Cruz, il governo ha emeso una serie di decreti di gran importanza, tra i quali quello che obbliga Telecom Italia a vendere allo Stato la maggioranza del pacchetto azionario della Impresa Nazionale di Telecomunicazioni (ENTEL).

Domenica prossima, 4 maggio, si terrà un referendum per sancire lo "Statuto autonomo" della regione orientale di Santa Cruz, in Bolivia. Ciò rappresenta una sfida chiara da parte dell'oligarchia e dell'imperialismo al governo di Evo Morales. Infatti, se i Sì vincessero in questo referendum, la regione di Santa Cruz potrebbe legiferare autonomamente, avere il controllo delle risorse naturali, il proprio bilancio e creare proprie forze dell'ordine. Davanti alla possibilità di una divisione del paese, lo scontro tra rivoluzione e reazione si acuisce. In questo articolo i compagni de El Militante Bolivia tracciano un'analisi della situazione.

Ex dirigente della COB negli anni '70 e '80"

 

Lettera aperta: Solo il popolo unito può salvare il popolo

Quello che segue é l’appello di un militante del movimento operaio boliviano, ex dirigente nazionale della Centrale Operaia Boliviana (COB), della quale ha condiviso per anni successi e sconfitte che, in molti casi, hanno portato concretamente ad esili e arresti. Il suo autore,  in un momento decisivo per i processi di cambiamento in atto in Bolivia, lo ha concepito nella forma della lettera aperta, al governo e alle organizzazioni sociali e sindacali. Lo pubblichiamo con spirito militante, condividendo la stessa necessità di difendere e portare a termine il processo rivoluzionario, in particolar modo ora che in molti, vicino o dentro al governo, vorrebbero frenarlo, annacquarlo e infine seppellirlo. (El Militante - Bolivia, Corriente Marxista Internacional) 

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