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È davvero meraviglioso il movimento di studenti e lavoratori cileni che da tre mesi tiene testa al governo di destra di Sebastian Piñera, nonostante la brutale repressione dei carabineros, i loro attacchi deliberati a colpi di bombe lacrimogene alle sedi del Partito Comunista Cileno e del Sindacato dei lavoratori delle cartiere, le migliaia di arresti.

Pinochet è morto, alla fine. 33 anni fa annientò la rivoluzione cilena. Oggi nella maggior parte degli editoriali e dei commenti – un buon esempio è quello dell’ex ambasciatore Sergio Romano, sul Corriere dell’11 dicembre – si prova a dimostrare che “la maggior parte delle democrazie occidentali vedevano in lui il peggiore dei tiranni, il simbolo della reazione”. La realtà storica fu assai diversa.

 

A centinaia di migliaia gli studenti medi ed universitari sono scesi in piazza a più riprese a difesa dell’educazione pubblica. Le mobilitazioni avevano al centro la richiesta di un’istruzione uguale per tutti e di qualità, opponendosi ad un sistema che emargina la maggior parte della popolazione studentesca e specialmente i figli dei lavoratori.


Lezioni dal Cile (1970-73)

Ascesa e sconfitta di Unidad Popular

 

La mattina dell’11 settembre di trent’anni fa, sotto gli occhi increduli di tutto il mondo, in Cile il braccio armato dell’oligarchia annegò in un mare di sangue le speranze di un popolo che aveva osato sfidare il potere e gli interessi di chi lo affamava. Da quel golpe è nata una dittatura mostruosa. In questo articolo si percorre la storia del Cile per ricostruire nel quadro dello sviluppo della lotta di classe in Cile le cause dell’ascesa e della sconfitta di una rivoluzione che ha segnato la vita di una generazione, per trarne gli insegnamenti più importanti ed impedire che ancora una volta il sonno della ragione generi altri mostri come il regime del generale Augusto Pinochet Ugarte.

Processare Pinochet
e il sistema che l’ha generato!

Il dittatore cileno Augusto Pinochet è in stato d’arresto dal 16 ottobre scorso in Gran Bretagna. Il giudice spagnolo Baltazar Garzon, seguito poi dal suo governo, ne ha chiesto l’estradizione per processarlo riguardo ai desaparecidos di cittadinanza spagnola che la “junta” militare eliminò dopo il settembre 1973.

 

25° anniversario del golpe in Cile

Quando Pinochet schiacciò la rivoluzione

 L’11 settembre 1973, i corpi speciali dell’esercito cileno comandati dal generale Pinochet destituirono con la forza il governo democraticamente eletto di Unidad popular, uccidendo 50mila militanti del movimento operaio, tra cui il presidente Salvador Allende.

 

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