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PARMA - Ritmi incalzanti e estrema flessibilità ecco i nuovi operai del terziario. McDonald’s corporation è la più grande catena al mondo di fastfood, solo in Italia possiede oltre 300 ristoranti impiegando circa 16.000 persone. Ma come fa a aumentare i profitti alle stelle? Tutto ricade sulle spalle dei lavoratori.

La scuola di Marchionne non si ferma a Pomigliano e come dimostrano i fatti coinvolge tutta la Fiat e l’intero mondo del lavoro. Anche nel “ricco Trentino”  è sbarcato il “Marchionne ricatto”, che vuole scambiare un lavoro sempre più precario e servile con la riduzione del salario e dei diritti.

Il 15 novembre è indetto lo sciopero nazionale del settore del commercio, convocato dalla sola Filcams-Cgil per protestare contro l’accordo separato sul contratto nazionale firmato lo scorso 18 luglio da Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil. Un accordo che riguarda due milioni di lavoratori e che rappresenta una totale svendita sia in termini di diritti, sia in termini di salario.

Respingere l’accordo separato di Cisl e Uil

Lo scorso 18 luglio è stato firmato dai sindacati di categoria di Cisl e Uil il rinnovo del contratto nazionale del commercio, scaduto nel dicembre 2006 e che riguarda ben 2 milioni di lavoratori. Per la prima volta manca la firma della Filcams-Cgil, che aveva chiesto di interrompere la trattativa per consultare i lavoratori sull’accordo che stava maturando.

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