Europa - Falcemartello

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dal sito www.marxist.com

Il 30 gennaio i tre sindacati belgi hanno convocato uno sciopero generale di 24 ore nei settori pubblico e privato. Si tratta del primo scioapero generale dal 1993, preceduto di poco dallo sciopero del pubblico impiego del 22 dicembre contro le misure di austerità del governo guidato dal socialista Elio Di Rupo.

Nel 2008 l’Islanda ha subito il più grande crollo finanziario della storia mondiale se rapportato alle dimensioni della sua economia. La cosa sorprendente di questo episodio è che non parliamo di un paese emergente, ipnotizzato dalle sirene della finanza occidentale, ma di un paese moderno, benestante, che pure ha seguito le orme dell’Albania degli anni ‘90.

Finalmente, dopo dieci anni, il governo di destra composto dal Venstre (liberali), dai Conservatori e con il sostegno esterno del Partito del popolo danese (DF), populista e razzista, è stato sconfitto nelle elezioni del 15 settembre. Il risultato è tuttavia molto confuso, e porterà la Danimarca verso una situazione politica assai turbolenta.

I lavoratori devono rispondere!

L’opinione pubblica mondiale è stata scossa dalla notizia del sanguinoso massacro in Norvegia. Le prime notizie parlano di 91 persone uccise, di cui 84 ​​membri della Gioventù laburista (AUF)  in un campo estivo.

Sabato 27 novembre centomila persone, nonostante il brutto tempo invernale, hanno manifestato partendo da Wood Quay verso l’Ufficio Centrale delle Poste per protestare contro le misure di austerità annunciate dal piano quadriennale. Alcuni di loro hanno addirittura manifestato all’interno di una barca sul Liffrey – la flotta operaia è arrivata! Nel frattempo il governo si riunisce a porte chiuse per discutere le misure per il salvataggio con i funzionari della Bce.

Dopo la recente decisione dell’INLA (Irish National Liberation Army - Esercito di liberazione nazionale irlandese) (1) di rinunciare alla lotta armata e di invitare i propri militanti a perseguire la via politica, è stata pubblicata su The Red Plough un’analisi marxista di questa importante svolta, scritta da Gerry Ruddy. Crediamo che spieghi molto bene le ragioni della critica marxista e per questo lo rendiamo disponibile per i nostri lettori.

Più di uno spettro si aggirava per le strade di Dublino sabato 21 febbraio 2009: la paura per la disoccupazione e per i tagli ai posti di lavoro, ma anche e soprattutto lo spirito di James Connolly e Jim Larkin, i padri fondatori del movimento operaio irlandese.

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