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Il testo seguente è un appello scritto dai marxisti di SYRIZA in Grecia, in preparazione al congresso che si terrà più avanti quest’anno. invitiamo tutti i nostri lettori alla lettura della nostra più recente analisi della situazione in Grecia.

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Noi – militanti di SYRIZA che stiamo lanciando questo appello – vogliamo esprimere la nostra opposizione ai tentativi, portati avanti dai compagni del gruppo dirigente di SYRIZA, di condurre il partito verso posizioni ideologiche e politiche fallimentari, tipche della socialdemocrazia e che promuovono una gestione “progressista” e “democratica” del sistema capitalista.

Questo tentativo della maggioranza di portare SYRIZA verso la socialdemocrazia si esprime nel modo seguente:

- il rifiuto di una qualunque azione unilaterale in relazione al debito pubblico, sostenendo invece misure di collaborazione con i creditori allo scopo di dare una soluzione al la situazione economica;. Ciò significa concordare provvedimenti con quegli stessi “partner” che stanno imponendo sulla popolazione greca politiche che hanno condotto il paese ad un massiccio degrado politico, economico e sociale.

- l’adozione di una linea sottomessa, passiva, che si accoda alla lotta dei lavoratori e degli strati più poveri della società, invece che dirigerla.

- la sostituzione della lotta per  un governo delle sinistre, con quello della creazione un governo unitario di “salvezza nazionale”.

- la rinuncia ad un chiaro impegno affinchè vengano ritirate tutte le misure anti-sindacali e di auserità degli ultimi tre mesi.

- la proposta di un idea  astratta di una “riorganizzazione produttiva” per l’economia Greca, invece di difendere un programma socialista per la trasformazione della società.

A chiunque conosca la storia del movimento dei lavoratori in Grecia e a livello internazionale, è chiaro che qualunque tentativo di gestire il sistema capitalistico attraverso metodi socialdemocratici ha condotto in passato ad un vicolo cieco, trasformando i riformisti nei migliori rappresentanti della crisi e del declino del sistema.

Questo orientamento socialdemocratico è stato introdotto nella direzione di SYRIZA con lo scopo dichiarato di attrarre attenzione e appoggio dalla “classe media”. Tuttavia, al momento, proprio il ceto medio è stato schiacciato dalla crisi ed è chiaro che tenderà a radicalizzarsi e a perdere la sua tradizionale fiducia nel capitalismo, come già è stato dimostrato dal “movimento di piazza Syntagma” del 2011, dalle lotte combattive di molti settori della piccola borghesia  portate avanti nei recenti anni passati, ma anche dalla svolta elettorale di massa verso SYRIZA di molti di loro, avvenuta lo scorso giugno.

Gli unici ad essere entusiasti di questa “conversione” socialdemocratica di SYRIZA sono i rappresentanti greci e stranieri del capitale, che non perdono l’occasione per parlare e scrivere del processo di “maturazione” di SYRIZA, cioè, ovviamente, della disponibilità da parte della direzione di SYRIZA a “consultare e cooperare” con i ladri e gli oppressori della classe lavoratrice e degli strati più poveri della società.

Se la direzione vuole veramente dare il proprio supporto al partito e ai lavoratori, dovrebbe cambiare al più presto possibile la sua linea politica, respingere la linea socialdemocratica e condurre il partito verso autentiche posizioni socialiste. La direzione attuale e, nello specifico, il compagno Alexis Tsipras,ha indubbiamente dimostrato di saper rappresentare le posizioni radicali della classe lavoratrice. Non dovrebbe dunque proseguire sulla strada scivolosa che conduce alla socialdemocrazia, poiché questo frustrerebbe la speranza politica a centinaia di migliaia di generosi attivisti del movimento operaio e giovanile, spingendoli verso la delusione e il pessimismo.

Oggi, l’unica strada corretta e valida per SYRIZA è quella che proviene dalle sue origini storiche, cioè dall’eroico movimento comunista greco che ad ogni punto critico di svolta della storia, ha costituito il principale rappresentante politico degli oppressi e degli sfruttati in Grecia, offrendo migliaia di martiri alla causa dell’emancipazione sociale dei lavoratori e degli strati più poveri della società.

I militanti della Sinistra che fanno parte di SYRIZA non hanno ragione di scusarsi per le loro radici comuniste, o, peggio, di rinunciare a queste. Al contrario, dobbiamo essere orgogliosi di questo, e sottolineare, ad ogni occasione che ci si presenta, la superiorità e la validità delle idee fondamentali del comunismo in un periodo di grande crisi e degenerazione del sistema capitalistico.

Allo stesso tempo dobbiamo, con forza e passione, distinguere gli obiettivi sociali e gli ideali del comunismo dal marchio dello Stalinismo che ha diffamato queste idee agli occhi dell’umanità. Dobbiamo spiegare pazientemente che un vero socialismo, nella sua forma più sviluppata: nient’altro che la democrazia della maggioranza della classe lavoratrice.


Il Partito ha bisogno di una nuova tendenza comunista

Le migliaia di attivisti di SYRIZA che assistono con disappunto e scetticismo allo spostamento della direzione verso la socialdemocrazia, non possono e non vogliono rimanere con le mani in mano, testimoni inerti di questi sviluppi. Una “SYRIZA dei suoi militanti” significa un partito in cui gli iscritti possano utilizzare i propri diritti democratici basilari per influenzare la linea politica del partito.

Il diritto alla libera formazione di una tendenza politica è un diritto associato alle autentiche tradizioni democratiche del movimento comunista. Il suo rifiuto o negazione sono legati all’eredità dello Stalinismo e dei partiti a leder unico della burocrazia socialdemocratica. Gli attivisti e i militanti di SYRIZA dovrebbero, innanzitutto, opporsi a qualunque piano che preveda la costruzione di un nuovo partito della SYRIZA unita, secondo le linee di un partito monolitico che rifiuta la presenza di tendenze al suo interno.

Un partito di tendenze non ha nulla in comune con il modello anti-democratico di un partito “coalizione delle fazioni di sinistra” che, giustamente, incontra l’insoddisfazione della maggioranza della base di SYRIZA, dal momento che si vede prendere decisioni ed eleggere cariche attraverso “accordi” non-trasparenti tra i vertici, attraverso il diritto di veto delle diverse fazioni e, infine, attraverso processi che conducono a situazioni assurde dove piccole fazioni con appena una manciata di membri hanno una rappresentanza elevata e sproporzionata nella comitato centrale; tutto ciò discredita il partito agli occhi dei suoi membri.

Nel mese di dicembre del 2012, al Congresso nazionale, l’ “Iniziativa per una SYRIZA Rivoluzionaria”, ha difeso con persistenza e tenacia una “Dichiarazione programmatica Marxista” (un documento alternativo, ndt), contro la confusa Dichiarazione riformista della Segreteria di SYRIZA. Siamo stati l’unico gruppo politico all’interno di SYRIZA ad aver portato al Congresso un documento di opposizione che che affrontava in maniera precisa i punti proposti dalla Segreteria. Il nostro documento si basava su una lettura alternativa dal punto di vista marxista, ma abbiamo dovuto affrontare procedure-farsa che hanno bloccato a tutti gli effetti qualunque pubblicazione o discussione sul documento alternativo. Tutto ciò è culminato nell’ostruzione, senza precedenti da parte della Segreteria, a presentare le nostre posizioni nel congresso. (vedi:

Questo scivolamento verso Destra, rapido e recente, da parte dei teorici politici che sostenevano la Dichiarazione della maggioranza, conferma totalmente la nostra decisione ad opporci totalmente alle loro opinioni e posizioni al Congresso.

Al contrario, ciò che la “Corrente di Sinistra” (Tendenza di Lafazanis) e l’ “R-PROJECT” (sette cliffiste, che in origine facevano riferimento al trotskismo, ndt)) hanno fatto è stato di emendare o integrare il documento della maggioranza. Nel momento in cui la direzione di SYRIZA ha il coraggio di definire al governo Tedesco e al Fondo Monetario Internazionale  come propri “partner””, questa è una tattica gravemente sbagliata, inaccettabile e, in definitiva, controproducente, che condurrebbe semplicemente ad una versione “più a sinistra” di riformismo.

In vista del cruciale Congresso di fondazione della SYRIZA unita (primavera/estate 2013), l’ “Iniziativa per una SYRIZA Rivoluzionaria” si è assunta la responsabilità di stabilire i prerequisiti di base ed essenziali per un orientamento rivoluzionario di SYRIZA: la creazione di una tendenza autenticamente comunista che, in quanto parte integrante di una sinistra larga del partito, lotti con responsabilità e metodo per un partito che sia a tutti gli effetti radicale e socialista. In questo senso, abbiamo modificato il nome della nostra iniziativa che avevamo scelto per quel Congresso nel Dicembre del 2012 in “Tendenza Comunista di SYRIZA”.

 

Linea Politica e Principi Programmatici di una Tendenza Comunista

Il nostro appello è diretto a tutti i membri e ai militanti di SYRIZA che ritengano necessario che un partito debba:

- rappresentare politicamente gli interessi della classe lavoratrice;

- essere fondato sui principi del socialismo scientifico, come è stato stabilito nel lavoro dei suoi fondatori e come è stato successivamente sviluppato nel corso dei primi congressi dell’Internazionale Comunista, prima che il movimento internazionale comunista diventasse uno strumento dello Stalinismo;

- essere impostato sulla base di un’autentica democrazia interna che dia diritto alle tendenze di esistere e di funzionare in un contesto di rispetto per le decisioni collettive raggiunte in maniera democratica

- che adotti un programma formato e deciso attraverso discussioni democratiche tra gli iscritti e i simpatizzanti, e che non sia stato imposto da comitati ristretti di “esperti” non eletti.

Il programma politico che proponiamo è fondato sulla convinzione che l’attuale impasse della Grecia rispecchi l’impasse del capitalismo globale, che a sua volta si esprime nella più grave crisi di sovrapproduzione nella storia recente del capitalismo. L’impasse in cui si trova la Grecia può essere affrontata solo attraverso una battaglia per condurre al potere un governo che possa espropriare tutto il potere economico e politico dalle mani del capitale, allo scopo di ristrutturare la società su nuove basi socialiste.

SYRIZA propone un programma politico, ma al governo non può esserci un programma astratto di “riorganizzazione produttiva”. Nessuna riorganizzazione della produzione, finalizzata al benessere della società, può essere raggiunta all’interno dei limiti del capitalismo; il programma globale del capitale è un programma di austerità e di deterioramento del tenore di vita della maggior parte della società.

Il nostro programma di partito deve avere l’obiettivo di rovesciare il sistema capitalista, attraverso l’adozione di provvedimenti di tipo socialista. Un linea politica a tutti gli effetti anti-Memorandum deve ovviamente comprendere misure rivoluzionarie e socialiste. Qualunque tentativo, da parte del governo, di mettere in pratica politiche anti-Memorandum senza apportare cambiamenti rivoluzionari all’economia e alle istituzioni del potere borghese, porterebbe purtroppo solo ad allungare la vita e lo spazio di manovra per una reazione da parte della borghesia, consentendole di riorganizzarsi e di attaccare allo scopo di frantumare la Sinistra e il movimento dei lavoratori.

Solo sulla base di una simile prospettiva rivoluzionaria, si può considerare la possibilità di un ritorno a una valuta nazionale o alla sovranità monetaria nazionale. Se il potere economico e politico rimanessenelle mani della classe dominante, e un ritorno alla valuta nazionale equivarrebbe semplicemente all’adozione di un nuovo/diverso indicatore monetario del crescente degrado delle masse di lavoratori e degli strati più poveri della società. alo stesso modo, la difesa di una permanenza nell’Euro o la richiesta di uscire dall’Eurozona senza però proporre un programma socialista, disorienta del tutto i lavoratori dai compiti di un socialista rivoluzionario imposti dai tempi in cui viviamo


I dieci punti fondamentali proposti per un programma di SYRIZA, quando un governo di Sinistra avrà assunto il potere, comprendono ciò che segue:

1) Il ripudio del debito e l’immediata cancellazione del Memoranda accanto al capovolgimento di tutte le misure assunte in seguito al Memoranda.

2) Pesante tassazione sui grandi capitali e sulle ricchezze.

3) Istituzione del controllo dei lavoratori in tutte le imprese attraverso commissioni di lavoratori eletti che, a loro volta, possano eleggere una Commissione di Controllo Nazionale dei Lavoratori (CCNL) .

4) Nazionalizzazione del sistema bancario e creazione di un’unica banca Statale gestita da impiegati di banca, rappresentanti sindacali, e rappresentanti Statali, secondo una rappresentanza equa (ad esempio: 1/3, 1/3, 1/3).

5) Nazionalizzazione e incorporazione, all’interno di settori comuni, di tutte quelle imprese in cui lo Stato detiene, attualmente, anche solo una piccola quota. Ciò comprende:

- tutte le grandi società che stanno attualmente chiudendo;

- il trasporto e i sistemi di trasporto;

- il sistema idrico  e fognari;

- il sistema energetico;

- le telecomunicazioni;

- le ricchezze minerarie;

- le infrastrutture;

- il settore edilizio

6) I settori comuni che si formeranno dovranno essere gestiti ancora dai lavoratori di ciascun settore, dai lavoratori e dai consumatori di questi settori (attraverso i sindacati, etc), e dai rappresentanti dello Stato, secondo una eguale rappresentanza(ad esempio: 1/3, 1/3, 1/3), e attraverso lo sviluppo di una commissione Nazionale di Nazionalizzazione e di Pianificazione Economica , con la partecipazione delle organizzazioni di massa della classe lavoratrice (sindacati, organizzazioni di categoria,  etc) e dei rappresentanti statali, che dovranno istituire un piano immediato per garantire la proprietà pubblica del complesso delle grandi imprese e dei settori dell’economia;

7) La nazionalizzazione delle grandi proprietà terriere e la fornitura di incentivi per l’adesione volontaria delle piccole tenute di terra all’interno delle cooperative sotto il controllo dello Stato;

8) L’adozione – attraverso la collaborazione tra il governo e il CCNL - di un piano per dare immediatamente un impiego a tutte le persone disoccupate, tramite un programma di lavori diretti socialmente per realizzare un programma di nazionalizzazioni e per ridurre il più possibile la settimana lavorativa, in modo da suddividere le posizioni d’impiego esistenti tra tutti i lavoratori disponibili;

9) Pesante tassazione del capitale e della ricchezza, sospensione di qualunque acquisto di armi e materiali militari costosi, espropriazione delle proprietà della Chiesa e, soprattutto, tramite il programma di nazionalizzazione le entrate necessarie dovranno essere ottenute affinchè il pagamento del salario medio, della pensione e dei sussidi garantiscano: uno stile di vita dignitoso, finanziamenti sufficienti per la salute, l’educazione, il benessere e i sistemi di sicurezza sociale, la cultura e lo sport;

10) Lo sradicamento delle strutture burocratiche e oppressive dell’apparato statale borghese esistente e la ridefinizione dello Stato su base socialista devono essere ottenute tramite: le elezioni e il diritto di richiamo su tutti gli alti funzionari e gli ufficiali militari, il cui stipendio non deve superare il salario di un operaio specializzato; lo sradicamento di tutti i mezzi di repressione delle lotte sindacali; il posizionamento delle forze di sicurezza e dell'esercito sotto il controllo democratico e la gestione delle organizzazioni di massa dei lavoratori e dei giovani; l’elezione della magistratura e la riforma dell’intero sistema giudiziario (compresa la legislazione), in base agli interessi dei lavoratori. Un ampio dibattito nella società lavoratrice per adottare, il più rapidamente possibile, una nuova Costituzione che dovrà stabilire la proprietà sociale dei mezzi di produzione e le riforme rivoluzionarie per il potere;

11) L’applicazione di questa proposta di programma necessiterebbe il ritiro della Grecia dalla coalizione reazionaria imperialista militare che è la NATO, lo scontro con l’UE capitalista e con le sue istituzioni, e, inevitabilmente, l’uscita da essa. Questo esempio di una Grecia rivoluzionaria e l'invito ai nostri compagni in tutta Europa per una lotta comune contro il capitale europeo e per la creazione degli Stati Uniti Socialisti d'Europa, disarmebbe l'imperialismo, proteggerebbe il paese dalle minacce esterne e gli garantirebbe alla grecia  una posizione sicura ed equa a livello internazionale, con l'apertura della prospettiva della vittoria del socialismo in tutta europa e nel mondo.

Alla vigilia della spettacolare ascesa di SYRIZA (durante la primavera/estate 2012), abbiamo reso pubblico l’insieme delle nostre per un programma rivoluzionario che un governo di Sinistra dovrebbe adottare. Presenteremo questa serie di proposte al prossimo Congresso costitutivo (primavera/estate 2013), ed è per questo che invitiamo tutti gli attivisti a sostenerla e diffonderla. (il documento dei compagni greci è stato pubblicato in italiano, sotto forma di opuscolo, col titolo “Un programma per la rivoluzione in Grecia”, ndt)

Sottoscrivi il nostro appello!

Aiutaci a costruire la Tendenza Comunista di SYRIZA!

Lotta per una SYRIZA rivoluzionaria, per un governo delle sinistre rivoluzionario e socialista !

 

Atene, 15 marzo 2013

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