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Syriza deve rivendicare la nazionalizzazione sotto il controllo operaio


I lavoratori della " VIOMIHANIKI METALLEYTIKI" (Vio.Me.) di Salonicco, una fabbrica di materiale edile, hanno preso una decisione importante per l'intero movimento operaio. Hanno riaperto nella fabbrica abbandonata che il padrone voleva chiudere, sotto il loro controllo e la loro gestione. Contemporaneamente rivolgono un appello a tutti i lavoratori del paese,  per organizzarsi democraticamente e produrre in tutte le fabbriche del paese seguendo il loro esempio e per promuovere una politica sciopero generale ad oltranza!
La decisione dei lavoratori di Vio.Me è storica. Tutti il movimento operaio deve dimostrare la propria solidarietà ai lavoratori di Vio.Me. L'esempio dei lavoratori in 'VIO.ME' è diventato un simbolo nella lotta contro il capitalismo che ha generato la crisi economica.
Ma il coraggio dei lavoratori di Vio.Me. pone compiti molto seri per la leadership di Syriza. Deve sostenere direttamente l’appello dei lavoratori per l’occupazioni delle fabbriche e per lo sciopero generale politico ad oltranza. Questa è l’unica strada che può condurre al “rovesciamento democratico” (per dirla con le parole della direzione di Syriza) del governo di coalizione. Allo stesso tempo, Syriza si deve impegnare, una volta giunta al governo a nazionalizzare Vio.Me. ed ogni  ed ogni altro stabilimento che chiude o respinge sotto il co ntrollo e la gestione dei lavoratori.

La redazione di Epanastasi - Iniziativa per una Syriza rivoluzionaria

 

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L’appello dei lavoratori di Vio.Me

La fabbrica Vio.Me. (Industria Mineraria) avvia la produzione sotto il controllo dei lavoratori


"Siamo coloro che impastano, eppure non abbiamo pane,
siamo coloro che estraggono il carbone, eppure abbiamo freddo.
Siamo coloro che non hanno nulla, e stiamo venendo a prendere il mondo

Tassos Livaditis (poeta greco, 1922-1988)

Nel cuore della crisi, i lavoratori della Vio.Me. mirano al cuore dello sfruttamento e della proprietà

Con la disoccupazione che arriva al 30%, e i redditi prossimi a zero, i lavoratori della Vio.Me. stanchi e delusi di paroloni, promesse ed ulteriori tasse, non pagati dal Maggio 2011 e attualmente impossibilitati a lavorare, con la fabbrica abbandonata dai datori di lavoro, i lavoratori della Vio.Me. per decisione della loro assemblea generale dichiarano la propria determinazione a non cadere preda di una condizione di disoccupazione permanente, ma all'opposto di lottare per prendere la fabbrica nelle proprie mani e di gestirla essi stessi.

Attraverso una proposta formale risalente all'ottobre 2011 hanno rivendicato la costituzione di una cooperativa operaia sotto il pieno controllo dei lavoratori, richiedendo il riconoscimento legale sia per la loro stessa cooperativa operaia che per tutte le altre che seguiranno. Allo stesso tempo hanno continuato a rivendicare il denaro necessario per far ripartire la fabbrica, denaro che in ogni caso appartiene ai lavoratori, in quanto produttori della ricchezza della società. Il piano che era stato redatto ha incontrato l'indifferenza dello stato e delle burocrazie sindacali. Ma fu recepito con grande entusiasmo dal mondo dei movimenti sociali i quali, attraverso la creazione dell'Iniziativa Aperta di Solidarietà a Salonicco ed in seguito con iniziative simili in molte altre città, hanno lottato per gli ultimi 6 mesi per diffondere il messaggio di Vio.Me. nella società.

È arrivata l’ora del controllo operaio di Vio.Me.!

I lavoratori non possono più aspettare che uno stato in bancarotta adempia alle sue promesse di appoggio (anche il “sussidio di emergenza” di 1000 euro promesso dal Ministero del Lavoro non è mai stato approvato dal Ministero delle Finanze). È ora di vedere la fabbrica Vio.Me. – oltre ad ogni altra fabbrica che sta chiudendo, andando in bancarotta o licenziando i propri lavoratori – riaperta dai suoi lavoratori, e non dai suoi padroni vecchi o nuovi. La lotta non dovrebbe essere limitata alla Vio.Me., affinché essa sia vittoriosa dovrebbe essere generalizzata e diffusa a tutte le fabbriche ed attività che stanno chiudendo, perché solo attraverso una rete di fabbriche autogestite la Vio.Me. sarà capace di svilupparsi e aprire la strada a una diversa organizzazione della produzione e dell'economia, senza sfruttamento, disuguaglianza o gerarchie.

Quando le fabbriche chiudono una dopo l'altra, il numero dei disoccupati in Grecia si avvicina ai 2 milioni e la grande maggioranza della popolazione è condannata alla povertà ed alla miseria dalla coalizione di governo del PASOK-Nuova democrazia –DIMAR (sinistra democratica), che continua le politiche dei governi precedenti, la rivendicazione di gestire la fabbrica sotto il controllo dei lavoratori è l'unica risposta ragionevole al disastro che viviamo ogni giorno, l'unica risposta alla disoccupazione; per questa ragione, la lotta di Vio.Me. è la lotta di tutti.

Rivolgiamo un appello tutti i lavoratori, i disoccupati e tutti quelli che sono colpiti dalla crisi ad essere al fianco dei lavoratori della Vio.Me e di sostenere il loro tentativo di mettere in pratica la convinzione che i lavoratori possano farcela senza padroni! Invitiamo tutti a partecipare ad una Carovana di Lotta e Solidarietà nazionale che culmini in tre giorni di lotta a Salonicco. Li esortiamo ad intraprendere la lotta ed organizzare le loro stesse lotte dentro i propri luoghi di lavoro, con procedure di democrazia diretta, senza burocrati e a partecipare ad uno sciopero politico generale per cacciare coloro che distruggono le nostre vite!

Vogliamo instaurare il controllo dei lavoratori sulle fabbriche e sull'insieme della produzione ed organizzare l'economia e la società che desideriamo, una società senza padroni!

È l’ora di Vio.Me. Mettiamoci al lavoro!
Apriamo la strada all'autogestione operaia ovunque!
Apriamo la strada per una società senza padroni!

Iniziativa Aperta di Solidarietà e appoggio ai lavoratori di Vio.Me

 

Visita il sito dei lavoratori di Vio.Me.

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