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Il congresso fondativo di Syriza (Atene, 10-14 luglio) si è concluso da pochi giorni. Alexis Tsipras è stato eletto leader del nuovo partito con il 74% dei voti. I marxisti greci, la Tendenza comunista di Syriza, sono stati gli unici a presentare un’alternativa complessiva alla linea della maggioranza, con un documento intitolato Piattaforma comunista. Su questa base, hanno eletto due compagni nel Comitato centrale del nuovo partito.

 

Perchè era necessario presentare un documento di opposizione? Il congresso è stato dominato dalla prospettiva del governo. L’attuale esecutivo è infatti in grave difficoltà. Come conseguenza delle mobilitazioni attorno alla chiusura della radiotelevisione statale (Ert), uno dei tre partiti di maggioranza, Sinistra democratica, ha lasciato il governo. Il primo ministro, Samaras, seguendo i diktat della troika è tornato all’attacco non solo dell’Ert ma di tutto l’impiego pubblico,. La decisione di licenziare altri 4mila dipendenti statali ha condotto alla convocazione di uno sciopero generale di 24 ore proprio per la giornata di oggi, 16 luglio.

Un'immagine del congresso

Questa ripresa delle lotte ha caratteristiche esplosive. La possibilità di far cadere Samaras sulla base delle lotte di massa è concreta e tale rivendicazione è stata fatta propria da un numero crescente di attivisti e di leader sindacali di categoria.

I vertici di Syriza invece preferiscono scegliere la strada dell’attesa di una consultazione elettoprale che li conduca “democraticamente” al potere. Certamente un governo che fosse costretto alle dimissioni a causa della lotta di classe preparerebbe uno scenario molto diverso da quello di un “normale” ricambio a seguito delle elezioni politiche.

Tale strategia da parte di Tsipras e della maggioranza del partito è tesa a rendere il partito affidabile da parte dei mercati internazionali. Nel congresso la svolta “moderata” si è incentrata sui seguenti punti:

*l’ambiguità rispetto alle azioni di un futuro governo di Syriza rispetto al memorandum della troika.

*La disponibilità a formare un “governo di salvezza nazionale”, slogan collocato a fianco di quello condiviso da tutto il partito del “governo delle sinistre”. A riguardo, diverse aperture sono state compiute rispetto a una collaborazione politica con il partito borghese Anel (Greci indipendenti, scissione di Nuova democrazia)

*La disponibilità a negoziati con l’Fmi assieme al tentativo di raffigurare la troika come un “partner” del popolo greco e non un nemico.

*La disponibilità alla rinegoziazione del debito e al pagamento di parte di esso. Tale posizione rappresenta una svolta di 180 gradi rispetto al programma elettorale del maggio 2012.

Quali sono le ragioni di una tale svolta? La convinzione che sia possibile una riforma democratica del capitalismo attraverso un governo della sinistra. Questa convinzione tuttavia è errata: il capitalismo è in una crisi profonda, nessun capitalista ha intenzione di investire in questa situazione e cerca di ridurre il costo del lavoro per rispondere alla concorrenza altrui. Il capitalismo non può essere reso più umano. Proprio per questo la lotta per il socialismo, basato su un’economia nazionalizzata e sotto il controllo dei lavoratori, è una lotta concreta e una rivendicazione centrale.

La Piattaforma di sinistra (la sinistra del partito, capeggiata da Lafazanis), ha condiviso l’impianto del documento di maggioranza, limitandosi ad alcuni emendamenti. Le loro critiche si sono concentrate sulla questione dell’uscita dall’Unione europea e dall’euro. Tali rivendicazioni non formano parte di un programma di transizione al socialismo ma rimangono fini a se stesse, collocandosi così su una posizione “euroscettica” più che su una marxista.

Le varie organizzazioni che si definiscono trotskiste o marxiste, da Kokkino a Dea (solo per citarne alcune), che in questo congresso hanno aderito al partito, hanno appoggiato senza alcuna differenziazione gli emendamenti di Lafazanis e hanno al tempo stesso rifiutato di sostenere la “Piattaforma comunista” da noi presentata.

Un passaggio importante del congresso fondativo è stata l’idea della maggioranza secondo cui, nel processo di fondazione di un unico partito, le varie tendenze si dovranno dissolvere. La Tendenza comunista di Syriza è stata la prima ad affermare la necessità, ben cinque anni fa, che Syriza dovesse tramutarsi da cartello elettorale a partito e abbiamo sempre denunciato con forza gli scontri burocratici per assicurarsi posti negli organismi di direzione e le candidature.

Allo stesso tempo, la retorica contro le correnti serve ad uniformare tutto il partito alla linea di maggioranza ed a renderlo più sensibile alle pressioni della borghesia. Il libero confronto di idee ed il diritto di tendenza hanno sempre rappresentato una ricchezza per Synaspismos prima e per Syriza poi, rendendoli più aperti alle pressioni delle masse ed permettendo più facilmente uno spostamento a sinistra.

La tendenza comunista di Syriza ha condotto una lotta aperta per le proprie idee, preferendo la chiarezza politica agli accordi sottobanco. La direzione del partito ha ostacolato la presentazione del documento a livello di base, non garantendo pari diritti rispetto a quello di maggioranza, nonostante i compagni avessero raccolto le firme sufficienti (130) perchè un documento alternativo avesse legittimità nazionale. In occasione dell’assise nazionale hanno in un primo momento cercato di impedire l’esposizione delle ragioni di Piattaforma comunista in plenario.

Alla fine Stamatis Karagiannopoulos, per la Tendenza comunista, è intervenuto davanti a 3500 delegati (clicca qui per il video). Nel suo intervento, si è rivolto direttamente a Tsipras, sollecitandolo, una volta al governo, ad andare davanti a tutte le fabbriche in lotta, decretando l’esproprio sotto controllo operaio come unica soluzione alla crisi industriale.

Il documento “Piattaforma comunista” ha ricevuto circa 50 voti. La lista collegata al documento (le due votazioni non erano collegate) 25, eleggendo i compagni Stamatis Karagiannopoulos ed Evi Tounta nel Comitato centrale. Le idee del marxismo hanno trovato una platea e grande ascolto nella riunione più importante del movimento operaio greco.

La Piattaforma di sinistra ha ottenuto 1024 voti, il 30% e 60 membri del Cc.

La lotta dei marxisti greci è appena iniziata. Vogliono organizzare nella tendenza comunista tutti coloro che hanno votato il loro documento. Solo una forte tendenza marxista potrà offrire un’alternativa al vicolo cieco verso cui si stanno dirigendo i vertici di Syriza. Solo un programma marxista e rivoluzionario potrà fare uscire dal baratro i giovani e i lavoratori greci.

 

* sulla base del materiale pubblicato dalla Tendenza comunista di Syriza

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