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La crisi economica colpisce soprattutto le fasce più povere della nostra società, e tra questi vi sono moltissimi immigrati. Il 38% delle famiglie immigrate vive sotto la soglia di povertà, per il 79% il reddito non supera i 17mila euro, la maggior parte vive in affitto e quei 17mila euro servono per pagarlo.

Sabato 10 settembre, contemporaneamente a un presidio sotto la Prefettura, convocato dal Comitato Immigrati Milano e dal Comitato Immigrati Egiziani, due immigrati sono saliti sulla torre di Piazza Selinunte (quartiere San Siro) per denunciare che, a due anni dalla sanatoria del 2009 (legge 102/09) nulla è cambiato. Con quella legge furono truffati immigrati che tentavano disperatamente di regolarizzarsi, mentre Stato e intermediari intascavano migliaia di euro tra contributi Inps e costi gonfiati per le pratiche. Ancora oggi di questi permessi di soggiorno non c'è traccia.

 

Santa Maria capua Vetere (Ce) – Il  Centro di identificazione ed espusione (Cie), allestito nell’ex caserma Andolfato per l’“emergenza Tunisia”, ha continuato la sua funzione di centro di detenzione anche dopo le mobilitazioni e il rilascio dei 22mila permessi temporanei da parte del governo. Infatti vi sono stati trasferiti da Lampedusa 99 tunisini che, essendo arrivati dopo la scadenza fissata per il rilascio di tali permessi,  hanno avuto solo la possibilità di chiedere asilo politico, che come ben sappiamo nel nostro paese è difficile da ottenere.

Il  17 dicembre 2010 un giovane laureato, Mohamed Bouazizi, esasperato dai soprusi dalla polizia tunisina si suicida dandosi fuoco davanti alla prefettura della propria città. Questa notizia di cronaca sarà il motivo scatenante della “rivoluzione dei gelsomini”  che, in meno di un mese, costringerà  il presidente Zine el-Abidine Ben Alì alla fuga dopo 23 anni di regime. Quasi contemporaneamente in piazza Tahrir studenti e lavoratori  egiziani iniziano le manifestazioni che si concluderanno con le dimissioni del rais Hosni Mubarak.  Il 17 febbraio, invece,  il vento della rivoluzione si sposta in Libia con la proclamazione della “giornata della collera”.

Le ultime notizie giunte dal fronte immigrazione riguardano la concessione di permessi di soggiorno temporanei a 22mila immigrati tunisini arrivati nelle ultime settimane sul suolo italiano. È una sconfitta del Ministro dell’interno Maroni che alzava lo spauracchio di un “invasione” da parte degli immigrati ben prima che si verificasse l’oramai famoso sovraffollamento dell’isola di Lampedusa.

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