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La Rete di solidarietà con i lavoratori iraniani (Iranian Workers’ Solidarity Network, Iwsn) è nata nel maggio 2001. Dall’inizio del decennio infatti si è aperta, dopo un lungo letargo dovuto alla repressione spietata del regime dei mullah, una nuova fase di scioperi e di lotte da parte della classe operaia iraniana.
Dopo la controrivoluzione portata avanti da Khomeini all’inizio degli anni ottanta, il diritto di sciopero e di organizzare sindacati indipendenti sono formalmente consentiti, ma nei fatti fortemente contrastati dal regime.

Uno dei primi compiti della Iwsn è proprio quella di sostenere la creazione di sindacati indipendenti e di coordinamenti e comitati di lotta da parte dei lavoratori, nonché di difendere il diritto di sciopero.

La Iwsn in questi anni ha sviluppato campagne in difesa dei “sette di Saghez”, sette lavoratori arrestati e condannati dopo scontri con la polizia il primo maggio 2004, in appoggio ai lavoratori della Khodro (la principale azienda di automobili in Iran) e in solidarietà con la lotta degli autoferrotranvieri della Vahed e del loro leader Mansour Osanloo.

Attualmente la Iwsn è impegnata nella campagna per la liberazione di tutti i prigionieri politici in Iran ed in particolare vuole portare all’attenzione i casi di Mansour Osanloo, Farzad Kamangar, Mohsen Hakimi e Zeynab Jalaliyan, tutti attivisti sindacali o attivisti politici curdi, alcuni dei quali hanno ricevuto già una condanna a morte. (maggiori dettagli sul nostro sito www.marxismo.net.

La Iwsn agisce ormai in decine di paesi in tutto il mondo. FalceMartello vuole promuoverla anche in Italia: crediamo che sia un dovere internazionalista lottare contro i soprusi e le ingiustizie commessi nei confronti dei nostri fratelli di classe, non importa che nazionalità, colore della pelle o religione essi abbiano.

Visita il sito della campagna: www.iwsn.org

8 aprile 2009

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