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Alcuni mesi fa abbiamo lanciato la campagna Zitti Mai, di cui potete leggere i dettagli qui, in difesa del compagno di Sinistra Classe Rivoluzione di Pavia, Mauro Vanetti.

 

La campagna è stata un grande successo per l'interesse e il sostegno che ha suscitato anche fuori Pavia. Evidentemente non solo qui i potenti usano le querele come strumento per imbavagliare l'opposizione politica e sociale e, del resto, vediamo come ogni giorno ci siano attacchi e sgomberi contro chi lotta per il diritto alla casa e contro gli scempi ambientali.

Abbiamo raccolto 40 donazioni per un totale di 968,62 euro. Tra queste anche una consistente donazione collettiva da parte del blog dei Wu Ming, Giap, che ha anche pubblicato un appello in sostegno della campagna.

La campagna ha avuto un'eco nella sinistra pavese e tra gli attivisti dei movimenti antagonisti. Abbiamo fatto due volantinaggi davanti al tribunale, con due diversi volantini distribuiti in centinaia di copie. Questi volantini concentravano l'attenzione sul fatto che a Pavia ormai ci sono ristoranti che pagano il pizzo, come hanno dimostrato recenti intercettazioni, e mentre la città è in mano a speculazione immobiliare, 'ndrangheta e gioco d'azzardo è assurdo che si perseguitino proprio quegli attivisti di sinistra che si oppongono a tutto questo.

Il nervosismo dei nostri avversari politici era vistoso di fronte alla mancanza di prove e alla pretestuosità dell'attacco, ma soprattutto di fronte alla nostra capacità di ribaltare i termini della questione: sul banco degli imputati non c'erano più gli attivisti di sinistra, ma il "sistema Pavia" basato sulla corruzione e sull'omertà. Quello stesso sistema che è stato successivamente messo ancora più in luce da nuovi eventi clamorosi come l'arresto del presidente dell'ASM (la ex municipalizzata) e, ancor più significativo, l'arresto dell'ex vicesindaco Ettore Filippi Filippi, avvenuto a metà marzo. Filippi, ex poliziotto che divenne celebre per il controverso arresto del brigatista Moretti, è da decenni una figura centrale e trasformista della politica pavese, della quale l'ordinanza di arresto lo definisce "regista occulto", ed è accusato di corruzione in combutta con dei costruttori edili. Questi imprenditori sono anche accusati di aver minacciato di morte l'avvocato Maurici, ex consigliere comunale di Rifondazione Comunista da sempre in prima linea contro la corruzione e la mafia in città.

Il 10 febbraio è giunta la sentenza: "ASSOLUZIONE per insufficienza della prova in ordine alla sussistenza del fatto". Nelle motivazioni il giudice commenta: "La situazione processuale è paragonabile a una diffamazione a mezzo stampa in cui non si sia verificato se la copia dell'articolo di giornale prodotta corrisponda a un giornale efettivamente uscito in edicola". Insomma, questo processo era basato sul nulla, e sulla base di questo nulla il nostro compagno è stato portato in tribunale e tenuto sulla graticola per più di un anno e per sette udienze.

Naturalmente questo ha un costo: nonostante l'avvocato abbia fatto la scelta etica di chiedere una parcella decisamente sotto mercato, non può lavorare gratis. Ecco come funzionano le querele-bavaglio: anche se hai ragione, devi pagare.

Solo grazie alla campagna di solidarietà che abbiamo costruito abbiamo potuto neutralizzare l'effetto micidiale del modo in cui funziona la "giustizia" in questo sistema. Lo sanno bene tutti quei lavoratori che si sono imbarcati in cause di lavoro dove, anche se la ragione era dalla loro parte, hanno dovuto aspettare mesi o anni perché i loro diritti venissero rispettati.

Il bilancio economico della campagna di solidarietà:

40 donazioni:         +968,62 euro

contributo Vanetti : +642,00 euro

parcella avvocato:  -1283,98 euro

residuo:                   326,64 euro

Questi 326,64 euro verranno tenuti a disposizione per altri casi simili.

Girano voci insistenti a Pavia che ci fanno pensare che purtroppo ne avremo presto bisogno.

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