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11011085_866307520111770_2718053943282897593_n.jpgBilancio molto positivo anche per questa quinta edizione della festa rossa che abbiamo tenuto a Modena dal 24 al 28 giugno scorso.Una partecipazione popolare, tanti giovani e lavoratori che, ancora una volta, hanno dimostrato la falsità circa il disinteresse verso la politica.

 

Sono stati quattro giorni di intensi dibattiti, abbiamo cominciato il mercoledì pomeriggio con un ricordo di Pierre Brouè, storico marxista, che ci ha lasciato un patrimonio notevole grazie al suo studio rivoluzionario dei momenti più alti del movimento operaio del XIX secolo. In serata poi, con Diana terzi del direttivo nazionale del sindacato Cgil degli insegnanti, Daniele Chiavelli precario e Alessio Maganuco, coordinatore nazionale di Sempre in Lotta, abbiamo denunciato l'inerzia del sindacato nonostante la volontà di lottare dimostrata da tutto il comparto scuola, anche con il grande sciopero del 5 maggio. Diversi interventi dalla platea hanno sottolineato la condizione di sfruttamento e di precarietà e la natura di classe della cosiddetta riforma del governo Renzi. L'opinione dei più è che a settembre, nonostante l'approvazione della riforma, assisteremo ad una reazione generalizzata contro il governo.
Giovedì 25 abbiamo ospitato Gianni Rinaldini, ex segretario generale della Fiom, presidente della Fondazione Claudio Sabattini, per discutere la necessità di una rappresentanza politica del movimento operaio e della responsabilità del gruppo dirigente della Fiom nel farsi promotore di un simile percorso. Al dibattito oltre a Rinaldini hanno dato il loro contributo Mario Iavazzi del direttivo nazionale della Cgil e Alessandro Giardiello, del coordinamento nazionale del nostro movimento politico Sinistra, Classe, Rivoluzione. É stato un dibattito non rituale nel quale alla posizione di Rianldini secondo la quale la Coalizione sociale promossa dalla Fiom vuole rispondere ai bisogni sociali e concreti della nostra gente, i compagni hanno risposto illustrando i tanti momenti della mobilitazione dell'autunno scorso contro il jobs Act e nei quali è emersa l'insufficienza della lotta sindacale e la mancanza non solo di una rappresentaza, ma di una vera e propria direzione poltica che rispndesse agli interessi dei lavoratori e delle lavoratrici.

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Venerdì abbiamo proiettato alla presenza degli autori e di una sessantina di astanti, un documentario sulla storia dei partigiani immigrati politici in Cecoslovacchia, abbiamo portato alla luce un piccolo spaccato delle contraddizione dello stalinismo. Sabato 27 ha ospitato il dibattito "operaio", abbiamo dibattuto con Fabio Zerbini del SiCobas, Antonio Forlano delegato Filt-Ups e Paolo Grassi dell'esecutivo nazionale del "il sindacato è un'altra cosa" della nuova conflittualià nel settore della logistica. Di fronte ai continui blocchi e scioperi promossi dai facchini, le associazioni padronali hanno disdettato il contratto nazionale sottoscritto dai confederali. Avremo un autunno molto caldo in questo settore, il nostro dibattito ha dato alcuni spunti di riflessione per uscire dall'isolamento, e promuovere azioni unitarie laddove è possibile, in primo luogo in difesa del contratto.
Domenica giornata molto intensa: la mattina seminario "l'alba del movimento operaio", quattro relazioni che hanno presentato i contenuti teorici della nuova serie di Falcemartello, il cui primo numero è uscito proprio in occasione della Festa Rossa. L'anarcosindacalismo nella rivoluzione spagnola degli anni '30, la storia degli Industrial Workers of the World negli Stati Uniti, il sindacalismo rivoluzionario francese e le tante forme dell'operaismo italiano. Non è stata un esperienza accademica, tanti giovani si sono appassionati a questo dibattito di grande utilità per comprendere al meglio le implicazioni delle teorie che hanno animato le tante forme del sindacalismo rivoluzionario nel movimento operaio ad oggi.
Sempre domenica, alla sera abbiamo tenuto il dibattito sulla Grecia. Gli sviluppi turbolenti nel paese hanno impedito al compagno di Syriza di essere presente alla nostra festa. Abbiamo counque proiettato un suo video messaggio e discusso con il compagno Fred Weston della Tendenza Marxista Internazionale. Abbiamo insistito sull'importanza della vittoria del No al referendum e contemporaneamente sulla necessità impellente di avviare un programma rivoluzionario. Rilievi quanto mai azzeccati se vediamo a pochi giorni di distanza, l'arroganza con cui l'Unione europea ha umiliato i 3,5 milioni di No espressisi il 5 luglio scorso.

11693811_860333150709207_2568690922444292779_n.jpgLa tensione politica di questa festa si è espressa anche in Libreria. Abbiamo messo a disposizione una vasta raccolta di classici del marxismo, di storia del movimento operaio italiano e internazionale, e con nostra stessa sorpresa, la libreria ha venduto oltre 2mila euro di libri. Ovunqe nei cinque giorni c'era occasione per discutere e approfondire i tempi politici più disparati.
Tutti i dibattiti hanno visto una partecipazione molto alta, fra 50 e 100 persone, ma la Festa Rossa è stata, come sempre, anche una grande esperienza di aggregazione giovanile e non solo. Compagni da tutta italia, da Varese ad Agrigento sono ventui a Modena per dare una mano nel montaggio, nell'allestimento, per lavorare al ristorante, al bar, ecc, c'era una bellissimo clima, determinato dalla convinzione che anche lavare i piatti fino alle due del mattino è un sacrificio che vale la pena fare se è fatto per una buona causa.
In cinque giorni abbiamo servito oltre 1200 coperti al ristorante, distribuito fiumi di birra artigianale, vino, cocktail latinoamericani al bar, allestito i dibattiti, i concerti, persino un bellissimo spettacolo di burattini al quale hanno partecipato un centinaio di bambini di tutte le etnie presenti nel quartiere proletario dove tenevamo la festa.
Possiamo dirci soddisfatti, ricordandoci sempre che l'obiettivo del nostro evento è raccogliere fondi per costruire un partito autenticamente rivoluzionario che sappia fare il suo dovere nel dirigere il movimento operaio ad abbattere questo sistema marcio e insopportabile.

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