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Riceviamo e volentieri pubblichiamo questa lettera sulle ultime vicende riguardanti i Giovani comunisti

Abbiamo appreso da alcune fonti on-line che il coordinatore nazionale dei Giovani Comunisti, Simone Oggionni, avrebbe recentemente partecipato a un viaggio organizzato dal governo israeliano insieme ai dirigenti giovanili di diversi partiti italiani. La cosa ci ha stupiti non poco. È impossibile, ci diciamo, che chi sul suo blog (oltre che sul sito nazionale dei Gc) denuncia i 1417 palestinesi uccisi dall'operazione “Piombo Fuso” e si impegna a ricordare Vittorio Arrigoni lottando “per una pace giusta, per la libertà del popolo palestinese […] con molta più forza e molta più intransigenza” si presti a queste gite propagandistiche filo-sioniste. È impossibile, ci diciamo, che il coordinatore dei Gc si mischi ai dirigenti giovanili di Pdl, Fl, Api, Udc, Radicali, Idv, Pd, Sel, tutti partiti che più o meno esplicitamente hanno manifestato il loro appoggio alle politiche di oppressione israeliana. È impossibile a maggior ragione visto che la gita non prevedeva (secondo le fonti) neanche un contatto con i palestinesi, e di certo un coordinatore nazionale è troppo lucido per credersi ambasciatore in grado di piegare alla sua volontà il governo israeliano fra una visita a una base militare e un tour di “Tel Aviv by night” (entrambe parrebbero essere state previste nel viaggio). È oltretutto impossibile, ci ripetiamo, che un viaggio del genere sia avvenuto a nostra insaputa, visto che abbiamo una commissione nazionale che segue i rapporti internazionali e non ne sapeva niente. E certo un coordinatore nazionale saprebbe perfettamente che una presenza in una delegazione internazionale non può essere a puro titolo personale. Saprebbe d'altronde che in un corteo contro l'oppressione israeliana i compagni avrebbero qualche difficoltà a spiegare “Sì, ma era solo a titolo personale”.

Insomma, al di là dei particolari, siamo assolutamente certi che sia impossibile che il coordinatore nazionale abbia compromesso in modo così grave la sua organizzazione, e il partito tutto, che da sempre, pur con differenze nelle proposte, sono coerentemente schierati al fianco del popolo palestinese in lotta contro i soprusi dell'imperialismo israeliano.

Davvero, siamo fermamente convinti che sia impossibile che il coordinatore dei Giovani Comunisti possa fare questo. Delle due l'una, quindi: o non l'ha fatto, o non può essere il coordinatore dei Giovani Comunisti.

 

Alessio Marconi
Emanuele Cullorà
Matteo Molinaro
Gemma Giusti
Deborah Pezzani
Gabriele D’Angeli
Margherita Colella
Giovanni Savino
Anna Arena
Ilario Pinnizzotto

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