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Oltre 250 compagni da tutto il mondo si sono riuniti in Grecia tra il 28 Luglio e il 3 Agosto al Congresso Mondiale 2014 della Tendenza Marxista internazionale per discutere le prospettive della rivoluzione mondiale e i compiti dei marxisti nel periodo burrascoso che stiamo attraversando.

Alcuni temi ricorrenti sono emersi dalle discussioni e dai contributi dei compagni durante tutta la settimana, sottolineando la necessità di analizzare e comprendere l’economia e la politica su scala mondiale, in modo da capire meglio come si svilupperà la situazione e determinare come intervenire in modo efficace nei movimenti di massa e nelle lotte dei lavoratori che si svilupperanno.

Un’epoca instabile e burrascosa

congresso 2014Innanzi tutto, il periodo attuale può essere definito come un periodo di forte instabilità, tanto economicamente che politicamente e socialmente. L’instabilità della situazione geo-politica - con piccole guerre, guerre per procura, guerre civili e attacchi terroristici in tutto il mondo - è a livelli mai visti dai tempi della Seconda Guerra Mondiale. Il risultato di questa instabilità e turbolenza è che svolte rapide e cambiamenti improvvisi sono impliciti nella situazione. È proprio per questo che è più vitale che mai che coloro i quali lottano per una cambiamento rivoluzionario dedichino il tempo necessario a discutere gli eventi che accadono e i processi che si sviluppano globalmente, per riuscire a capire adeguatamente in quale direzione questi eventi e processi ci stanno portando.

Durante tutta la settimana, i delegati hanno fatto incontri formali e informali dove hanno condiviso le reciproche esperienze, su come organizzarsi e intervenire sia nel movimento sindacale che in quello studentesco. Inoltre, si è tenuto un incontro speciale con Dmitry Kolesnik, editore del sito della sinistra ucraina liva.com.ua e membro di Borotba, in cui si è discusso della campagna di solidarietà con la resistenza anti-fascista ucraina. A questo incontro hanno partecipato più di cinquanta persone, ascoltando attentamente e facendo domande.

La maggior parte del congresso è stata dedicata alla discussione delle prospettive per una rivoluzione mondiale, basata sul documento di Prospettive Mondiali 2014 (il link è in inglese, ndt). Un documento che incarna e concentra l’esperienza della migliaia di compagni della TMI ed è l’analisi più importante della TMI, che viene prodotta ogni due anni.

Flussi e riflussi

Il compagno Alan Woods ha aperto il congresso con una panoramica dei più recenti sviluppi in Medio Oriente, Grecia, Spagna e Ucraina, seguita da un’analisi approfondita delle conseguenze della crisi economica del 2008, che - come sostengono anche i commentatori borghesi - è prevista durare ancora almeno due decenni.

Alan ha spiegato che, come marxisti, non studiamo l’economia per interesse accademico ma per capire meglio gli effetti che la crisi ha sulla coscienza della classe. I movimenti di oggi riflettono la radicalizzazione della coscienza delle masse. In diversi paesi, come la Grecia e la Spagna, i lavoratori e i giovani reagiscono alle politiche di austerità che continuano da vari anni e che non hanno portato alcun beneficio alla grande maggioranza della popolazione.

La natura internazionale di questi movimenti e di queste rivolte sta avendo un grande effetto sulla coscienza delle persone in tutto il mondo. Purtroppo manca una direzione in questi movimenti, manca qualcuno che presenti un’alternativa genuina all’austerità, e questo è un ostacolo che deve essere superato.

Alan ha spiegato che, in assenza di una direzione rivoluzionaria, questi movimenti di massa non avranno uno sviluppo lineare, ne seguiranno un ritmo costante, ma attraverseranno periodi di flussi e riflussi, di rivoluzioni e contro-rivoluzioni. Durante questi periodi, le masse impareranno sulla loro pelle, con l’esperienza diretta e con le lotte.

E’ ormai chiaro che l’ondata di scioperi nell’Europa mediterranea, che hanno seguito i pesanti tagli allo stato sociale e dei servizi pubblici, hanno portato a un affaticamento e a un riflusso temporaneo delle masse lavoratrici. La prossima ondata di scioperi e proteste, che inevitabilmente arriverà, dovrà avere un chiaro obiettivo politico: rovesciare l’attuale classe dominante, con un programma socialista che rivendichi tutto il potere nelle mani della classe lavoratrice.

Socialismo o barbarie

Risulta sempre più evidente che in tutto il mondo la lotta di classe si sta intensificando, via via che il capitalismo deprime e impoverisce la vita delle persone normali per riuscire a mantenere i privilegi di una piccola minoranza, mostrando sempre più il suo volto più feroce. Contemporaneamente la popolazione europea si sta rendendo conto sempre più di quanto è marcia la democrazia borghese, grazie anche al fatto che, uno scandalo dopo l'altro, è ormai evidente che ogni criterio morale o etico è scomparso dai comportamenti della classe dominante.

La rivoluzione si esprimerà quindi come una crisi di regime, dello stato borghese e del suo apparato. Quel senso di sicurezza a cui la popolazione europea si era ormai abituati sta rapidamente finendo con la crisi economica che colpisce i settori più poveri, e anche la classe media, dividendo in modo sempre più netto la società e rendendo sempre più evidenti le contraddizioni del capitalismo. Questa polarizzazione si rifletterà anche in svolte politiche improvvise, con oscillazioni sia verso l’estrema sinistra che l’estrema destra, con le masse che metteranno alla prova ogni partito e formazione politica, cercando una soluzione ai propri problemi, all’interno di un sistema che non può offrire alcuna vera alternativa.

Nel resto del mondo i problemi sono molto simili a quelli che ci sono in Europa. In Brasile la corruzione all’interno dello stato ha raggiunto proporzioni gigantesche, come è emerso durante la Coppa del mondo di calcio. Le persone vengono spiate, sfrattate dalle loro case e uccise nelle strade da uno stato che ha perso ogni parvenza di umanità. I compagni brasiliani hanno sottolineato come in Brasile la lotta contro la repressione è diventata ormai parte della lotta per le libertà democratiche e per le politiche socialiste.

Una lotta per i diritti democratici sta per esplodere anche in Ucaina, dove attivisti sindacali e militanti di sinistra sono stati attaccati dai paramilitari fascisti che ora fanno parte dello stato grazie al nuovo governo di Kiev. A questo argomento, il congresso ha dedicato un documento separato, votato all’unanimità, intitolato “Tesi sull’Ucraina”. E’ stata votata, sempre all’unanimità, anche una risoluzione di solidarietà con la lotta anti-fascista in Ucraina, mettendo così in pratica il principio marxista dell’internazionalismo.

Alan Woods, in uno dei suoi interventi ha fatto notare come il gioco di potere che si consuma in Ucraina tra USA, Europa e Russia sia un esempio perfetto di quanto cinicamente la borghesia persegua il proprio interesse. L’unica soluzione alla crisi ucraina è l’unificazone della classe lavoratrice del paese - per una lotta unitaria dei lavoratori che rovesci il regime degli oligarchi e lo sostituisca con un’economia pianificata e sotto il controllo dei lavoratori.

Internazionalismo socialista

Il congresso mondiale ha rappresentato anche la possibilità per i compagni di sperimentare il senso della Tendenza Marxista Internazionale anche in modi meno formali. Durante la settimana non sono mancate infatti le occasioni per socializzare, permettendo ai compagni, compresi i tanti giovani e i volti nuovi, di conoscersi a vicenda e di confrontare le proprie esperienze. Grazie al successo che molte sezioni hanno avuto nell’attrarre settori di giovani radicalizzati, come testimoniato in molti interventi durante il dibattito, il carattere e la composizione dell’Internazionale sono cambiati molto dal congresso precedente del 2012, con molte nuove facce - giovani attratti dalle idee rivoluzionarie del marxismo - presenti al congresso per la prima volta.

Il grande entusiasmo portato da questo settore di giovani rivoluzionari era dimostrato anche dall'intonazione ripetuta delle canzoni rivoluzionarie del movimento operaio di vari paesi, che spesso partiva in maniera spontanea quando i compagni si trovavano assieme

La condivisione di un tale spirito rivoluzionario ha presto conquistato tutti i compagni, permettondo a tutti di sperimentare anche in questo modo l’internazionalismo proletario e rivoluzionario, rappresentato dalle idee del vero marxismo.

L'ambiente di entusiasmo ha raggiunto l’apice alla festa, che si è tenuta l’ultima sera del congresso. A parte il fatto che in questa occasione tutte le delegazioni si sono mischiate, dando una visione della Tendenza Marxista Internazionale nel suo insieme, in questa occasione ogni sezione ha cantato alcune canzoni di lotta, tradizionali del proprio movimento operaio, producendo un’atmosfera satura di spirito rivoluzionario, con anche un po’ di sana competizione a chi cantava meglio!

Proletari di tutto il mondo, unitevi!

Una celebrazione dell’internazionalismo socialista era necessaria al congresso di quest’anno, dal momento che nel 2014 cade il 150° anniversario della fondazione della Prima Internazionale da parte di Marx ed Engels, celebrato anche dallo striscione che stava dietro alla presidenza.

Anche perchè il congresso mondiale di quest’anno ha dato una vivida dimostrazione della forza delle idee del vero marxismo, che ha perfettamente confermato le prospettive delineate in precedenza. Lo spirito del famoso slogan del Manifesto del Partito Comunista, “Proletari di tutto il mondo, unitevi!” ha trovato un corpo in cui vivere. L’entusiasmo generato da questo spirito era decisamente contagioso e ha, senza dubbio, motivato i compagni a portare avanti il nostro lavoro rivoluzionario una volta tornati a casa.

Una cosa che è emersa chiaramente dagli interventi dei compagni da ogni parte del mondo è che un forte malcontento si sta diffondendo sempre più tra i giovani e i lavoratori. Il compito della TMI è quello di raggiungere i settori più radicalizzati del movimento; crescere sia nel numero che per la qualità, in modo da poter giocare un ruolo decisivo e riuscire a guidare le lotte in ogni parte del mondo verso una trasformazione socialista della società. L’ambiente fra compagni durante tutto il congresso è stato sia di determinazione che di entusiasmo nel voler raggiungere questo obiettivo che ci è posto di fronte a noi.

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