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All'interno di Syriza il dibattito sull'accordo stretto all'Eurogruppo si fa sempre più caldo.

 

Stathis Kouvelakis, membro del Comitato centrale di Syriza e uno dei principali esponenti della Piattaforma di sinistra, ha scritto un resoconto della tormentata riunione del gruppo parlamentare del partito di Tsipras:

“Mercoledì ha avuto luogo una riunione decisiva del gruppo parlamentare di Syriza. Inizialmente era programmata per durare tre ore ma alla fine è durata più di dodici! Alexis Tsipras ha introdotto la discussione e circa 80 parlamentari hanno parlato. Una netta maggioranza degli oratori ha espresso critiche di varia natura e durezza rispetto l'accordo e la strategia seguita dal governo. Anche se non era chiaro se dovesse esserci un voto, Tsipras infine lo ha chiesto: si sarebbe tenuto al termine della riunione, con valore indicativo. Circa 30 deputati (su 149) erano fuori dalla sala in quel momento. Non c'è stato un conteggio formale del voto (che ha avuto luogo per alzata di mano), ma circa 40 deputati si sono astenuti o hanno votato contro. I quattro ministri della Piattaforma Sinistra si sono astenuti, ma il numero di deputati che ha respinto l'accordo è andato ben al di là dei sostenitori della piattaforma di sinistra.
Di conseguenza, il governo sarà quasi certamente costretto a non portare l'accordo in Parlamento. Farlo significherebbe correre il rischio di vedere il governo finire in minoranza, o, più probabilmente,
rimanere in sella grazie al sostegno di Potami, del PASOK o di pezzi di Nuova Democrazia. I primi due partiti hanno rilasciato dichiarazioni a sostegno dell'accordo.”

kostantopoulou
La Presidente del parlamento, Zoe Kostantopoulou

La possibilità che l'accordo dell'Eurogruppo non passi per l'approvazione del Parlamento viene giustificata dal fatto che sarebbe “un estensione” di quelli già stipulati dai governi precedenti. È in realtà un'ammissione, neanche tanto velata, di come le critiche di chi vi si oppone siano giustificate: né la Troika, né l'austerità sono state “cacciate dal paese”, anzi.

È interessante notare che, qualora non ci fosse un passaggio parlamentare, il governo Tsipras si comporterebbe esattamente come gli esecutivi che lo hanno preceduto. Una sottovalutazione del ruolo del Parlamento che era sempre stata fortemente criticata da Syriza quando era all'opposizione.

Le critiche non provengono, come spiegato da Kouvelakis, solo dalla sinistra del partito. Zoe Konstantopoulou, presidente del Parlamento, ha espresso molto dubbi, ma la critica più imbarazzante per Tsipras arriva dal capo del dipartimento delle politiche economiche di Syriza, Yannis Milios in un documento pubblicato sempre mercoledì, e scritto insieme a Spyros Lapatsiras e Dimitris Sotiropoulos, che inizia con un titolo significativo “L'accordo del 20 febbraio: un primo passo su un terreno scivoloso”. Il documento, pur partendo da un punto di vista riformista, rivolge dei quesiti interessanti al governo e afferma fra l'altro:

Il fatto che il governo abbia deciso di descrivere la parziale ritirata e il cambiamento “imposto” al suo programma come una “vittoria” è un cattivo segnale per il futuro, perché dimostra che è più interessato alla comunicazione che alla sostanza. Potrebbe tramutarsi in una vera sconfitta.”

Nel comitato centrale di Syriza previsto per domani la discussione non potrà che approfondirsi. La Tendenza comunista di Syriza presenterà la seguente risoluzione al dibattitto:

Come militanti di Syriza riaffermiamo il nostro appoggio agli impegni elettorali presi dal partito e ai principi programmatici e politici della sua fondazione. Chiediamo che il governo cancelli immediatamente l'accordo di estensione del Memorandum e che i deputati del nostro partito votino contro, quando venisse chiesta l'approvazione del parlamento. Il programma di Syriza che ha avuto l'appoggio di massa del popolo greco nelle elezioni deve essere realizzato immediatamente, senza cercare l'approvazione dei creditori.

Per la tendenza comunista di Syriza

Stamatis Karagiannopoulos , Orestis Doulos – del Comitato centrale di Syriza

 

 

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