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Nello scorso fine settimana si è tenuto il Comitato centrale di Syriza. Nella riunione il dissenso alla linea della maggioranza del partito rispetto all'accordo con l'Eurogruppo si è espresso in maniera rilevante.

Un emendamento della Piattaforma di sinistra, il principale gruppo di opposizione guidato dal Ministro Panagiotis Lafazanis, critico sull'accordo, ha raccolto 68 voti, il 41% del totale. Anche il nuovo segretario del partito, Tassos Koronakis, è stato eletto con un margine di voti molto ristretto (102 voti su 199). Come ha scritto il quotidiano ToVima, il Comitato centrale ha “dato un segnale al governo”.
Nella riunione è intervenuto anche Stamatis Karagiannopoulos, della Tendenza comunista, che ha presentato anche una propria risoluzione. La Tendenza comunista ha sostenuto criticamente l'emendamento della Piattaforma di sinistra. Ecco l'intervento di Stamatis Karagiannopoulos.

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cc syriza
Un'immagine del Comitato centrale di Syriza

Compagni, la posizione difesa dalla Tendenza comunista sull'accordo e sugli untimi avvenimenti è conosciuta.
Di fronte a questi sviluppi, è essenziale, in un dibattito interno, per tutti i membri del partito stabilire quale sia stata la voce fra di noi che abbia costantemente messo in guardia rispetto al futuro. Così, ogni militante di sinistra in buona fede ammetterà che tutti I moniti della Tendenza comunista nei confronti dei vertici del partito negli ultimi due anni sono stati confermati, uno dopo l'altro.
Compagni della direzione del partito: è sbagliato adottare i negoziati come metodo per rovesciare l'austerità e il memorandum. La vostra insistenza dogmatica rispetto ai negoziati vi ha portato ad affermare oggi che l'applicazione del programma di Syriza costituirebbe un “azione unilaterale”.

Compagni della direzione del partito: non dovete riconoscere il debito e gli obblighi legati ad esso. Oggi, ciò porta a parlare pubblicamente della sostenibilità del debito e ad accettare la logica "dell'avanzo primario”, che sul terreno sottile dell'economia capitalista porterà inevitabilmente a nuove misure di austerità e al completo abbandono degli impegni elettorali.

Compagni della direzione del partito: non dibattetevi nel falso dilemma “euro o dracma”, perchè la questione vera e decisiva per I lavoratori è “capitalismo o socialismo”.  La difesa di dogmi come quello di rimanere nell'eurozona porterà ad accettare oggi i ricatti di chi comanda l'Eurozona stessa.
 
Compagni della direzione del partito: riempite il prrogramma di Salonicco con misure socialiste e radicali come il rifiuto del debito, la socializzazione delle proprietà della Chiesa e la nazionalizzazione delle grandi imprese, cominciando da quelle redditizie, volte a finanziare questo programma.
Invece, voi preferite considerare realistico finanziare questo programma all'interno dell'Unione europea, vale a dire della troika stessa.
E oggi, la paura di portare avanti queste misure radicali e socialiste così necessarie vi porta a limitare il programma ai confini soffocanti del bilancio del “memorandum” e, in questo modo, a posticipare anche il programma minimo di Salonicco a un futuro indefinito.

Compagni della direzione del partito, nonostante questa prima, seria capitolazione, potete ancora, dal punto di vista teorico,  cambiare rotta e portare avanti le politiche socialiste e radicali necessarie!
Proprio ora avete un altra ragione per farlo. Il rischio imminente, nel giro di pochi giorni, qualora l'accordo con l'eurogruppo venisse portato in parlamento, che Syriza si trovi a votare non solo con il partito borghese e reazionario Anel, ma anche con To Potami, il Pasok e Nuova democrazia.
Continuare a sostenere queste politiche sarebbe un rischio molto alto dunque, non solo per il governo ma anche per il partito. Ecco perchè la Tendenza comunista propone che il CC appoggi il contenuto della seguente risoluzione:

Il Comitato centrale di Syriza riafferma il nostro appoggio agli impegni elettorali presi dal partito e ai principi programmatici e politici della sua fondazione. Chiediamo che il governo cancelli immediatamente l'accordo di estensione del Memorandum e che i deputati del nostro partito votino contro, qualora venisse chiesta l'approvazione del parlamento. Il programma di Syriza che ha avuto l'appoggio di massa del popolo greco nelle elezioni deve essere realizzato immediatamente, senza cercare l'approvazione dei creditori.

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