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Ieri, 31 gennaio, si è svolto a Roma un sit-in di sostegno alla lotta del popolo egiziano. È stato partecipato, c’era circa un migliaio di persone, considerato che l’orario non era molto favorevole alla partecipazione di egiziani, a Roma impiegati per lo più nella ristorazione.

 

Il clima era molto combattivo, sono stati cantati slogan ininterrottamente: "Mubarak vattene", "Il popolo vuole un cambio di sistema", "Mubarak via Ben Ali ti aspetta", "Mubarak e Gamal siete della stessa pasta degli Americani", "Con l’anima con il sangue ti salveremo Egitto", "Rivoluzione fino alla vittoria". Altri slogan hanno ribadito l’unità di musulmani e cristiani.

Non ci sono stati slogan a connotazione religiosa, questo a ulteriore dimostrazione che il paventato pericolo della deriva religiosa in Egitto è una grossolana invenzione dei mass media occidentali.

C’erano molte famiglie con dei bambini e molte donne che, come in Egitto, erano le più combattive. Oltre alle organizzazioni di immigrati egiziani (il Comitato immigrati egiziani in Italia aveva convocato il presidio) erano presenti organizzazioni della sinistra, tra cui il Prc e la Rete dei comunisti, oltre a noi, la tendenza marxista FalceMartello.

Il clima era molto aperto alla discussione politica e la maggior parte dei presenti vedeva un filo conduttore tra la rivoluzione tunisina (erano presenti dei tunisini e delle bandiere tunisine, oltre a quelle palestinesi) e la lotta in Egitto e negli altri paesi arabi. Erano molto critici anche verso gli Stati Uniti e l’Europa visti, giustamente, come complici del regime. Molti nelle discussioni erano ovviamente molto arrabbiati anche verso il governo italiano e per le condizioni in cui sono costretti ai vivere come immigrati.

Noi abbiamo partecipato con un volantino in italiano sull’Egitto, uno in arabo che ribadiva la necessità di creare un legame tra la rivoluzione egiziana e tunisina e più in generale alla costruzione di una rete internazionale e poi con dei cartelloni in arabo con gli slogan: "Solidarietà con la rivoluzione egiziana: vattene vattene Hosni Mubarak";" Rivoluzione Socialista in Egitto, Tunisia e in tutto il mondo arabo"; "Rivoluzione fino alla vittoria".

I cartelloni sono stati molto apprezzati e sono stati tenuti da ragazzi egiziani per tutto il presidio.

Sabato e domenica si saranno ancora dei presidi alle ore 15, sempre in Piazza della Repubblica che sicuramente saranno ancora più partecipati!

 

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