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Si avvicina l’inizio del Congresso della Cgil che vedrà confrontarsi due documenti fra di loro alternativi. Il Partito della Rifondazione comunista non può stare a guardare con un atteggiamento di equidistanza e prendere una posizione chiara e netta. Pubblichiamo a riguardo un ordine del giorno presentato all’ultimo Comitato politico nazionale del Prc, bocciato con una quarantina di voti a favore, e un appello dal titolo "Per un sindacato di classe".
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Comitato politico nazionale del Prc – 28/29 novembre 2009

Ordine del giorno sul Congresso CGIL

Nel reciproco rispetto delle singole autonomie, il CPN del Prc, rispetto al prossimo congresso della Cgil, esprime le seguenti valutazioni:


1. La crisi finanziaria, economica e sociale, che ha attraversato e continua ad attraversare il Paese, pone l'esigenza di una forte discontinuità rispetto al passato, ripristinando, nell'agire, un sindacato basato su un progetto di trasformazione della società che fa del lavoro e dei diritti sociali, del principio di uguaglianza e solidarietà, della partecipazione e della democrazia i valori fondanti.

2. Il diritto di lavoratrici e lavoratori a scegliere chi li rappresenta ed a decidere le piattaforme rivendicative da presentare e l'accettazione o meno degli accordi raggiunti, è regola democratica prioritaria da ripristinare, anche attraverso una legge che garantisca al mondo del lavoro il diritto alla democrazia sindacale e deve diventare battaglia prioritaria del Prc.

3. Per queste ragioni è più che mai necessario un sindacato conflittuale che sappia chiudere la parentesi concertativa rilanciando dentro la crisi il protagonismo delle lavoratrici e dei lavoratori.

Rispetto ai documenti posti in discussione, il CPN individua questa esigenza di discontinuità nel documento alternativo "La Cgil che vogliamo".


Giuliano Ezzelini Storti
Simone Pulici
Alessandro Giardiello
Antonio Santorelli
Nadia Schavecher
Gianguido Benni


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PER UN SINDACATO DI CLASSE



Nei prossimi giorni inizieranno i Congressi della CGIL nei luoghi di lavoro e nelle leghe dei pensionati.
Nella CGIL si confronteranno idee, proposte e progetti molto differenti fra di loro ed i risultati di questa partecipazione, discussione e scelte segneranno per un periodo non certo breve i destini non solo della più grande organizzazione sindacale italiana ma, soprattutto, dell’intera classe lavoratrice, di milioni di pensionati e disoccupati, dell’intera società e del Paese.
Per questo noi, lavoratori e lavoratrici, pensionati e pensionate, disoccupati e disoccupate, precari e precarie, dirigenti sindacali iscritti sia alla CGIL sia  al PRC, nello schierarci con il documento che ha fra i suoi firmatari i segretari generali dei metalmeccanici, della funzione pubblica e di altre importanti categorie e strutture territoriali della CGIL, chiediamo al nostro Partito di non rimanere indifferente ed equidistante rispetto al confronto, alla lotta politica che vi è nella CGIL. Il partito deve stare per coerenza con chi anima le lotte in tutto il paese,contro i contratti separati,per la difesa degli stabilimenti rifiutando come la Fiom compromessi contrattuali che ripropongono i contenuti dell'accordo separato.
Non è in discussione l’autonomia del sindacato, ma in questa fase ove si prendono le decisioni da parte degli iscritti e delle iscritte è altrettanto importante l’autonomia del Partito nel saper orientare i propri iscritti.
Rimanere indifferenti, invece, significherebbe lasciare nell’isolamento politico decine di migliaia di iscritti alla CGIL che parteciperanno ai congressi di base della CGIL.
programmatici, anche per la costruzione di rapporti e interlocuzioni sociali deve valere il medesimo metodo.
Un orientamento del Partito in questa direzione favorirebbe senza dubbio una ripresa dei rapporti fra il nostro Partito e settori decisivi che a sinistra e nel movimento sindacale conducono e condurranno le lotte per la difesa e il miglioramento delle condizioni di lavoro e di vita e che vedono nel PRC un interlocutore indispensabile e decisivo nella battaglia per la difesa della pace, della democrazia, della crescita di un movimento di lotta per la costruzione dell’alternativa anticapitalista nel nostro Paese.

Walter Tanzi – Fausto Ortelli– Enzo Jorfida – Bruna Pronzato – Paolo Grassi - Antonio Santorelli-  Alberto Larghi - PierFranco Arrigoni  –– Paolo Brini - Samira Giulitti - Mario Iavazzi- Francesco Lavecchia –Roberto Giudici –Achille Zasso – Valerio Tradardi -  Vladimiro Merlin –– Francesco Vaia – Marco Dal Toso – Jone Bagnoli – Carlo Amodeo  - Michele Tedesco – Graziella Soresini - Danilo Tosarelli - Nadia Schavecher –  Simone Pulici – Danilo Cernari – Andreina Muretti – Luigi Signorile – Carlo Busca – Rolando Marrandino – Marco Verga – Dino Mensi – Arturo Geromini – Dafne Iriti – Luciano Barraco – Giuseppe Iriti – Aurelio Crippa – Jolanda Mei – Sandra Mantovani – Elio Della Frera – Lucio Rigotti – Alessandro Barbani - Walter Montella - Ivan Xamo – Luigi Del Cont – Alfredo Novarini – Gian Carlo Bandinelli – Giuseppe Abba – Giacomo Feltrin – Francesco Cacioppo – Dina Cenderelli – Elisa Milanato – Renato Comelli – Luciano Accalai – Maria Carbone–– Enzo Mambretti – Maria Antonia Agostino – Giuseppe Ferricchio – Achille Pelucchetti – Guzzi Antonio – Paola Reina – Roberto Cocevari – Antonio Lamia – Giuseppina Bertoli – Walter Polionato – Domenico Loffredo - Roland Caramelle - Davide Ledda - Andrea Davolo - Daniele Chiavelli - Pietro Previtera - Federico Toscani - Filippo Agazzi -  Roberta Barzetti - Fausto Grispo -Lorenzo Esposito - Antonio Forlano - Laura Parozzi - Fortunato Lania - Francesca Esposito - Angelo Raimondi - Vincenzo Di Blasi - Serenella Ricci - Gabriele Donato- Nicola Di Sarli - Giordano Amato - Alessio Vittori - Valentina Gambetta - Arnaldo Mirabelli - Alessandro Matteo - Alfredo Mujica - Andrea Maman - Carlo Simoni - Clara Bracchi - Davide Bacchelli - Domenico Minadeo - Fiorella Scagliarini - Francesco Gastaldi - Gian Pietro Montanari - Gianluca Sita - Gianplacido Ottaviano - Giorgia Onofri - Giuliano Pacelli - Ilaria Pietrafesa - Ivan Serra - Laura Minadeo - Marco Simoni - Nunzio Vurchio - Orlando Maviglia - Rosanna Minadeo - Sara Signoretti - Serafino Pirillo - Serena Capodicasa - Simone Raffaelli - Mauro Vanetti - Davide Rognoni - Francesco Santoro - Daniele Prampolini - Piero Ficiarà - Matteo Parlati - Giuseppe Violante - Antonino Grimaldi - Remo Di Legge - Diana Terzi - Francesco Giliani - Orietta Piazza - Alberto Bertoli - Alberto Parmigiano - Marzio Dotti - Andrea Tavano - Edgar Banja - Barbara Bellina - Sergio Schneider - Dario Salvetti - Sandro Pollini - Miguel Bausi - Federico Giuliano - Francesca Materassi - Marzia Di Luca - Monica Magnani
 
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