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Sulla dichiarazioni rilasciate dal segretario del Prc al quotidiano la Repubblica il 21 dicembre scorso, il compagno Claudio Bellotti ha scritto una lettera a Liberazione, mai pubblicata. La rendiamo disponibile ai nostri lettori.

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Cari compagni,

considero disastrosa l’intervista rilasciata dal compagno Ferrero a Repubblica. L’idea che Casini possa guidare un governo di “liberazione nazionale” farebbe ridere se non fosse patetica. Quello stesso Casini che pochi giorni fa si è fatto promotore dell’ennesima proposta di provvedimento ad personam proponendo il cosiddetto “legittimo impedimento” come scudo per salvare Berlusconi dai suoi processi viene presentato come alfiere della democrazia e guida di un fantasmagorico “CLN”. Un po’ di senso di realtà non guasterebbe.

La realtà ci ricorda che: 1) si prospetta non la lotta di liberazione dal berlusconismo, ma l’ennesimo tentativo di costituire una unità nazionale per le “riforme” (e sappiamo cosa sighifichi questa parola sia sul piano sociale che su quello democratico). 2) Tutti i governi che in passato si sono costituiti con premesse simili, si sono distinti per condurre feroci politiche antipopolari alle quali il nostro partito si oppose con grande determinazione: Amato, Ciampi, Dini. Possibile che ci scordiamo sempre le verità più elementari? 3) La conseguenza immediata di questa presa di posizione è un ulteriore scivolamento a destra in vista delle regionali, e come era prevedibile e previsto, la discriminante rispetto agli accordi con l’Udc è andata a farsi benedire. 4) Un eventuale (e per ora lontanissimo) blocco trasversale antiberlusconiano non aprirebbe la strada alla rinascita della democrazia, bensì a una razionalizzazione in nome degli interessi confindustriali della Seconda Repubblica, che prevede come fondamento della sua costituzione materiale l’annullamento di ogni autonomia del movimento operaio, sul piano politico, sindacale, sociale.

Ancora una volta si conferma che per l’attuale maggioranza del nostro partito, tra i proclami di alternatività al bipolarismo e le pratiche reali, corre un abisso. Mi sono opposto fin da luglio a questa deriva, continuerò a farlo con tanta maggiore convinzione alla luce di questa deriva che conferma millimetricamente tutte le critiche svolte da me e da altri compagni nei mesi scorsi.

Claudio Bellotti (Direzione nazionale Prc)

22 dicembre 2009.

Leggi l'intervista a Paolo Ferrero.

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