Lotta al Precariato - Falcemartello

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Il 31 luglio il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto che rende operativa la legge di riforma del mercato del lavoro – nota come legge Biagi – e già licenziata lo scorso febbraio dal Parlamento. Il regalo tanto atteso dai padroni finalmente è arrivato: legalizzazione della precarietà e conseguente possibilità di affittare, trasferire, svendere i lavoratori come qualsiasi altra merce saranno garanzia sicura di crescita dei profitti.

Come non si costruisce la sinistra sindacale

Nelle ultime settimane si sono svolti i congressi fondativi del Nidil, la categoria che dovrebbe organizzare i lavoratori atipici. E’ evidente l’importanza strategica di avvicinare al sindacato questa fascia di lavoratori, sempre più ampia.

Ancor più importante è, a nostro giudizio, costruire una sinistra sindacale nel Nidil che parta dalla organizzazione di vertenze e di esperienze di lotta per sconfiggere le posizioni moderate che continua ad avere la Cgil sulla questione della flessibilità.

I nodi vengono al pettine per il NidiL – Cgil

Il 23 settembre scorso il NidiL, categoria che in Cgil organizza i lavoratori atipici, ha firmato insieme alle altre strutture confederali e alle associazioni datoriali, il contratto nazionale dei lavoratori temporanei.

L’accordo viene sottoscritto in un periodo di dibattito intenso sui diritti dei lavoratori e sulle campagne politiche e sindacali che puntano ad estenderli: la stagione dei rinnovi contrattuali è già iniziata e quindi questa intesa influenzerà anche le altre vertenze nazionali.

In seguito al fenomeno che è stato salutato dagli economisti come l’avvento della new economy accade sempre più frequentemente che le imprese facciano largo uso di impianti informatici e di tecnologie basate sull’automazione. A seconda dei sistemi di produzione usati, si definiscono realtà new economy quelle aziende che essendo fortemente automatizzate forniscono alla clientela servizi immediati in tempi molto brevi.

Abbiamo parlato più volte dell’esperienza di lotta dei lavoratori interinali della TIM di Bologna. Per approfondire la conoscenza di questa vertenza che a nostro avviso ha un grande valore anche per il ruolo di apripista che gioca in Italia, abbiamo intervistato Anna Maria Quadrelli, delegata degli interinali.

Il 13 maggio a Domenico Conte, uno dei delegati dei lavoratori interinali alla TIM di Bologna, non veniva prorogato il contratto in scadenza. Qualche ora dopo, in conseguenza di un comunicato fatto dal sindacato, una telefonata di un dirigente di Adecco invita il delegato a recarsi in agenzia per firmare un nuovo rinnovo e rientrare al lavoro.

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