Lotta al Precariato - Falcemartello

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UPS

MILANO - Negli ultimi mesi, nel call-center Ups stiamo assistendo ad una vera e propria recrudescenza del fenomeno "audit": i lavoratori vengono sottoposti in modo ormai palesemente ossessivo a controlli diretti sulle singole persone,

Spieghiamo brevemente in che cosa consistono: il supervisore si collega, senza alcun preavviso, al telefono dell’operatore da esaminare e registra su appositi moduli tutto ciò che verrà detto. Fino a qualche mese fa, questi controlli venivano fatti abbastanza raramente; ora si sono intensificati a livello generale, sia per frequenza che per durata, provocando ulteriori stress e disagi notevoli tra le lavoratrici.

Terim

MODENA - Con il consenso dei vertici sindacali e l'appoggio dei gruppi dirigenti di DS e di Rifondazione nella primavera ‘97 veniva approvata la legge che introduce il lavoro interinale (pacchetto Treu). Dal ‘97 iniziano ad aprirsi le prime agenzie interinali che di fatto sostituiscono gli uffici di collocamento pubblici. Già prima della loro nascita, una parte di attivisti nel sindacato e nel Prc si opposero all'introduzione di questa ulteriore flessibilità prevedendo futuri disagi e instabilità per tutti i lavoratori. Spiegavamo la pericolosità di queste forme di contratto atipiche che avrebbero generato incertezza per il futuro e maggiore ricattabilità per i neoassunti poiché non tutelati.

TIM

BOLOGNA - Nei confronti dei più di 200 lavoratori interinali della filiale Tim di Bologna, l'azienda e Adecco, l'agenzia che affitta lavoratori temporanei, hanno proceduto ad un vero e proprio attacco allo già scarso salario che questi percepiscono. Il 15 febbraio, infatti, si sono visti retribuire le festività di gennaio con la sola maggiorazione del 50% invece che al 150%, così come è sempre avvenuto. Oltretutto, Adecco, ha pensato bene di dover adottare, unilateralmente, questo provvedimento già dal mese di dicembre, per cui, nella stessa busta paga, i lavoratori hanno avuto un'altra sorpresa: la trattenuta delle stesse maggiorazioni per il mese di dicembre già avute nella busta precedente!

La provocazione può apparire di poco conto, ma considerando che questi lavoratori percepiscono un salario medio di 800-900 mila lire, si può capire che non è cosa da poco.

Adecco sosteneva che applicava il nuovo contratto "di armonizzazione" del settore delle telecomunicazioni, quello, peraltro, respinto a livello nazionale dai lavoratori a stragrande maggioranza (circa 75%), e successivamente non firmato da Cgil-Cisl-Uil.

BOLOGNA - Sono 3 anni che è in vigore il lavoro temporaneo e un’analisi seria su cos’è il lavoro interinale e le sue conseguenze continua a mancare da parte di sindacato e partiti di sinistra che proprio allora contribuirono a legalizzarlo in Italia.

Precarizzazione e ricattabilità rendono indegne le condizioni di lavoro. Le aziende usano la strategia di assumere una piccola parte degli interinali, il 25-30% a livello nazionale, per creare la sensazione che si può entrare nell’élite privilegiata se non si protesta, e magari, se non si aderisce al sindacato. Non è un caso che il tasso di sindacalizzazione tra gli interinali sia bassissimo.

Due bombe ad orologeria

"Una bomba a orologeria". Così titolava un articolo del Sole 24Ore del 13 marzo scorso riferendosi in particolare ai Lavoratori socialmente utili (Lsu) e ai precari impiegati nella scuola. Ma la preoccupazione oramai coinvolge tutti i 120mila Lsu censiti dal Ministero del Lavoro, che secondo un decreto (DLGS 81 del 2000) dovrebbero trovare collocazione stabile entro il 31 ottobre del 2000, altrimenti gli enti che li utilizzano dovranno pagare il 50% (400mila lire) del loro assegno mensile per gli ultimi 6 mesi di proroga possibili. La situazione finanziaria degli enti locali però non da nessuna garanzia ai Lsu, per effetto dei tagli dei finanziamenti agli enti locali operati dai governi che si sono succeduti negli ultimi anni, e che si sono fatti sentire soprattutto al sud dove sono concentrati ben 111mila Lsu. Di tutto questo i lavoratori hanno dimostrato d’essere coscienti negli ultimi mesi.

La telefonia mobile è uno dei settori più in espansione negli ultimi anni, ma anche, e non a caso, uno dei settori in cui è più alto l’utilizzo dello strumento della flessibilità che rende iper-precarie le condizioni di lavoro.

Nel 1999 la Tim ha conseguito ricavi pari a 14.425 miliardi di lire e un aumento nel primo trimestre di quest’anno del 14,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

L’utile netto nel ‘99 è stato di 2.994 miliardi e nel primo trimestre del 2000 c’è un ulteriore crescita di questo dato rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso del 19,1%.

Verso la resa dei conti

Un nuovo decreto tiene in agitazione i lavoratori socialmente utili, ponendo fine al sistema delle proroghe dei progetti che ha garantito a questi lavoratori, fuoriusciti dal "circuito produttivo" nelle ristrutturazioni dei primi anni ’90, l’assegno mensile di 800.000 lire. Viene stabilito che se entro ottobre gli Enti che li utilizzano non avranno predisposto percorsi di occupazione stabile, cooperative o società miste, dovranno pagare la metà dell’assegno per prorogare i progetti per gli ultimi 6 mesi.

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