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Il 28 marzo si è tenuta a Milano l’assemblea nazionale dei delegati e lavoratori che avendo sostenuto all’ultimo congresso il documento “La Cgil che vogliamo” in Funzione Pubblica hanno deciso di costituire l’Area Programmatica in tutti i Direttivi della categoria, sia nazionale che territoriali, come già avvenuto in tutte le altre categorie della Cgil.

L'assemblea è nata da un appello promosso nelle scorse settimane sottoscritto da circa 130 tra delegati, lavoratori e componenti di organismi di categoria, di tante regioni del paese.
La relazione e il dibattito si sono incentrati sulle ragioni per cui, oggi, è necessario costruire una vera sinistra sindacale in Fp così come in tutta la Cgil.
Nel pubblico impiego, negli ultimi anni e in particolare dallo scorso congresso della della Cgil in poi, è davvero successo di tutto. Dal blocco del rinnovo del Contratto Nazionale, all’aumento dell’età pensionabile per le donne, dai tagli agli enti locali e ai servizi sociali al collegato lavoro, ma la categoria è stata pressoché immobile e non ha messo in campo nessuna risposta. L’unica iniziativa di mobilitazione sarebbe stato lo sciopero generale convocato per il 25 marzo che è stato revocato per confluire nel sciopero generale della Cgil, 40 giorni dopo! Una scelta assolutamente inadeguata.
Da qui la necessità di lanciare l’appello e poi questa assemblea per rompere gli indugi. Abbiamo avviato così un percorso per avere anche nel pubblico impiego un’opposizione nella Cgil che parta e si sviluppi dai luoghi di lavoro e sappia essere uno strumento adeguato per i lavoratori nel costruire piattaforme e promuovere il conflitto a partire dal nostro impegno per far sì che lo sciopero generale del 6 maggio sia un successo.
Molti gli interventi tra gli oltre 60 tra compagne e compagni che hanno partecipato. Da ricordare l’intervento di un compagno del Comune di Milano, vittima insieme ad altri delegati di un provvedimento disciplinare da parte della commissione di garanzia della Cgil Lombardia per aver, appunto, sviluppato una posizione alternativa a quella della categoria nel suo luogo di lavoro e una compagna dell’Afol, un ente di formazione che a fine maggio lascerà a casa 120 precari (su questa vertenza potete leggere a pagina 5). L’assemblea, in proposito, ha votato un comunicato di solidarietà e sostegno a questi lavoratori in lotta.
Nell’assemblea si è discusso anche della guerra imperialista contro la Libia e si è chiarito quanto sia scorretta la posizione della Cgil. Sul No alla guerra imperialista è stato votato all’unanimità un ordine del giorno che si esprimeva in tal senso.
È stato, inoltre, eletto un coordinamento nazionale dell’Area dal carattere transitorio con lo scopo di costruire e allargare l’area nei diversi territori regionali, un coordinamento che è stato non casualmente definito “coordinamento delle aree territoriali”. I primi obiettivi che ci si è posti sono: sviluppare una campagna nazionale contro la sospensione dei delegati dell’impiego pubblico del Comune di Milano, e la stesura di un documento che entri nel merito delle questioni che coinvolgono i lavoratori dei comparti dei lavoratori della Funzione Pubblica.
C’è davvero bisogno di un’area che riparta dai lavoratori per dire chiaramente che la concertazione in tutte le salse e l’ostinata rincorsa a Cisl e Uil sono fallimentari e che la Cgil che vogliamo… è un’altra. Ovviamente siamo coscienti che quest’assemblea è stata solo l’inizio.

*direttivo nazionale Funzione Pubblica Cgil

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