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Lezioni dai movimenti autoconvocati negli anni ’80 e ’90

E' soprattutto nei periodi di acuta crisi economica come quello che stiamo attraversando, che si manifesta l’inadeguatezza sindacale nel contrastare gli attacchi di governi e padroni. La storia del movimento operaio è ricca di esperienze in cui i lavoratori hanno dovuto sopperire all’immobilismo dei dirigenti, prendendo l’iniziativa della lotta autorganizzandosi e senza aspettare che fossero le direzioni a “dare il là”. I movimenti autoconvocati nel 1984 e 1992-93 sono degli esempi di questo: movimenti che hanno fatto saltare il tappo imposto da apparati burocratici pachidermici, sollecitando un dibattito all’interno dei sindacati sulle forme di rappresentanza e di controllo dal basso delle mobilitazioni.

Angelo Del Boca è uno di quegli storici che hanno seriamente contribuito a mettere in luce i lati nascosti e censurati della nostra storia, e il suo “Italiani, brava gente?” pubblicato nel 2005 costituisce una lettura illuminante. Il testo peraltro ripercorre altri lavori dell’autore, noto soprattutto come il maggiore studioso delle imprese del colonialismo italiano in Libia e Africa Orientale.

La Comune di Parigi del 1871 rappresenta uno degli episodi più importanti che caratterizzano la storia della classe operaia. Un grande movimento rivoluzionario durante il quale i lavoratori parigini furono capaci di abbattere lo stato capitalista e sostituirlo con propri organi di governo mantenendo il potere politico per più di due mesi prima di essere sconfitti e lottando, in condizioni estremamente difficili, per mettere fine a sfruttamento e oppressione e per riorganizzare la società intera su basi completamente nuove.

La polemica sul 17 marzo, giornata scelta per celebrare i 150 anni dell’Unità italiana, con il dilemma di considerarla come giornata festiva o meno ha sottolineato ancora una volta di più la confusione e la retorica attorno alla storia del Risorgimento e del processo di unificazione del paese, su cui le visioni acritiche di una parte e dell’altra occultano l’analisi storica e politica di un avvenimento così fondamentale.

Prima della marcia su Roma dell'ottobre '22, il fascismo conquistò molte delle nostre città. La marcia su Roma fu poco più di una parata, mal preparata e a tratti grottesca. Riuscì per la connivenza della monarchia e delle forze dell'ordine. Determinò la nascita del primo Governo Mussolini per la viltà delle cosiddette “forze democratiche”, più spaventate dalla classe operaia che dalla teppaglia fascista. Fu la marcia simbolica sulla città capitale, quando la marcia reale si era già data in molte città di provincia. Fu la conquista simbolica del centro amministrativo, dopo che molte periferie operaie erano già cadute.

Dal 2004, ovvero da quando è stato istituito, il giorno del ricordo in memoria delle vittime delle foibe
è diventato l'occasione per sviluppare un'opera di revisione dal punto di vista storico portata avanti non solo dalla destra, ma anche da intellettuali presuntamente progressisti. Pubblichiamo una riflessione a riguardo di Francesco Giliani, che è stato testimone di un tentativo di questo genere in una scuola superiore della provincia di Modena.

La storia scritta da chi resiste

4/02/1999 Venezuela: Chavez eletto Presidente. In poco tempo diventerà un dittatore per tutte le diplomazie occidentali, specialmente dopo ogni sua nazionalizzazione o ogni suo schiaffo agli USA.

9/02/1849 Roma: dopo la fuga di papa Pio IX viene proclamata la Repubblica Romana. Chi partecipò alle prime elezioni (vinte dai democratici) si meritò la scomunica del Vaticano, tuttora una monarchia assoluta tale e quale l’Arabia Saudita.

10/02/1990 Sudafrica: il Presidente De Klerk annuncia il rilascio di Nelson Mandela. A oltre 20 anni, senza rivoluzione, i bianchi si ritrovano tuttora padroni dell’economia e pure perdonati. Ma i minatori del Cosatu, spina dorsale della lotta all’apartheid, potrebbero chiedere il conto.

12/02/1924: Esce il primo numero del giornale “l’Unità” fondato da Gramsci e organo del PCd’I. Cos’è diventata nel 2011?

21/02/1848: Marx ed Engels pubblicano il Manifesto del Partito comunista.

21/02/1965 New York: Malcolm X viene assassinato. Giunto a posizioni vicine al marxismo abbandonando definitivamente le idee “razziali”, era evidentemente diventato pericoloso.

23/02/1956: Kruscev attacca la venerazione di Stalin come culto della personalità. Si scopre che Stalin non era proprio il padre della rivoluzione... Nell’ottobre di quell’anno, però, la burocrazia russa si ricompatterà dietro i carri armati inviati per soffocare i consigli operai di Budapest.

27/02/1593: Giordano Bruno è incarcerato nel palazzo del Sant’Uffizio di Roma. Le scuse arriveranno 4 secoli dopo per Galileo (che s’era piegato), non per lui.

2/03/1919 Mosca: nasce la III Internazionale (il Komintern), come strumento per far trionfare la rivoluzione socialista in tutto il mondo. Verrà sciolta da Stalin nel 1943.

5/03/1943 Torino h10: inizia nell’officina 19 lo sciopero degli operai della Fiat Mirafiori. In pochi giorni 100mila lavoratori incrociano le braccia: passati alla storia come gli “scioperi del marzo 1943”, segnano l’inizio del crollo del regime fascista e rappresentano il primo, vero e corale, episodio della Resistenza

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