Breadcrumbs

Amico, rivoluzionario, marxista


Il 27 luglio 2005 ha cessato di battere il cuore di Pierre Broué. Chi lotta per il comunismo perde con Pierre un rivoluzionario indomito ed un punto di riferimento non sostituibile. Sin da quando 17enne entrò nella Resistenza la lotta per la rivoluzione socialista è stato il centro della sua vita cosciente. Dall’anno successivo, il 1944, sino alla morte, Pierre ha condotto questa battaglia sotto la bandiera del trotskismo, sviluppo autentico del pensiero di Marx e di Lenin. Da vero combattente non ha mai ceduto a tentazioni opportuniste sulla pretesa necessità di “modernizzare” o “superare” il marxismo che padroneggiava senza alcun dogmatismo e riteneva essere la guida per l’azione dei rivoluzionari del XXI secolo.

Storia del movimento operaio italiano


La relazione di Fausto Bertinotti al congresso nazionale di Venezia riprendeva molti degli argomenti che condussero Nenni ad entrare nel 1963 in un governo di centrosinistra.

Ripercorrere quell’esperienza è utile per apprenderne le lezioni più importanti, in un momento in cui Rifondazione Comunista si appresta ad entrare, come allora il Psi, in un governo di collaborazione di classe.

La rivoluzione dei garofani fa tremare il capitalismo

"Il capitalismo è morto in Portogallo", titolava il Times nel 1975. Invece, a distanza di trent’anni dalla rivoluzione dei garofani il capitalismo, in Portogallo e a livello internazionale, è ancora vivo. Come è potuto sopravvivere? Potevano le cose andare diversamente?

Una rilettura necessaria

 “C’è un rapporto tra Kronstadt, il gulag e qualcosa che ha a che fare anche con le nostre storie e magari con le Foibe”: così Bertinotti ha sintetizzato il senso dei ragionamenti sviluppati in occasione del seminario veneziano del dicembre scorso organizzato dal PRC e intitolato “La guerra è orrore”. Nella sbrigativa lettura che il segretario di Rifondazione ha proposto della resistenza jugoslava, tanto è stato lo spazio dedicato all’indignazione etica che ha scosso la sua coscienza di pacifista turbato, quanto scarsa è stata l’attenzione per la complessità storica delle vicende che ha deciso di affrontare. Noi intendiamo procedere diversamente: per questa ragione ritornare a discutere di foibe ha senso nel contesto di un approfondimento complessivo di tutti i problemi legati alla lotta partigiana presso il confine orientale.

Resistenza

Quando la classe operaia si ribellò al fascismo

Il 1° marzo del 1944 i lavoratori delle fabbriche del nord Italia, che si trovava ancora sotto l’occupazione delle truppe naziste, scendono in sciopero. Fino all’8 marzo tutta la grande industria si ferma, assestando un colpo decisivo al regime fascista. Torino e Milano furono gli epicentri di uno sciopero che, per grado di partecipazione e determinazione, ha pochi paragoni nella storia della Resistenza. Si calcola che 1 milione e 200 mila lavoratori prenderanno parte a quello che rimarrà il più grande sciopero mai visto nell’Europa occupata dai nazisti.

Joomla SEF URLs by Artio

E' on line!

rivoluzione sito set2015

Grecia

oxi banner small

Il nuovo quindicinale!

 

RIV 7 small

Abbonati

abbonamenti rivoluzione

Radio Fabbrica

Radio Fabbrica

Il sito di Sempreinlotta

I nostri video