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I continui attacchi allo stato sociale su tutti i livelli e il peggioramento delle condizioni di vita dei lavoratori, a partire dalla questione salariale, hanno visto una grossa risposta da parte dei lavoratori. L’esplosione di rabbia degli autoferrotranvieri ha mostrato una volta di più la rinascita di un protagonismo operaio che non si vedeva da decenni.

A partire dallo sciopero del trasporto pubblico del 1° dicembre gli autoferrotranvieri hanno portato avanti una dura battaglia, utilizzando metodi di lotta più radicali e incisivi, raccogliendo la solidarietà di molti cittadini e dimostrando che le odiose leggi anti sciopero si possono infrangere.

La cosa più importante che gli autoferrotranvieri hanno mostrato è che i lavoratori sono stufi di scioperi dimostrativi e rituali che non servono a nulla, mentre le condizioni di sfruttamento e di precarizzazione diventano sempre più insostenibili.

La lotta degli autoferrotranvieri, partita da Milano ed estesasi nei giorni successivi a tutto il paese, è destinata a diventare un esempio per le altre categorie di lavoratori. Scioperi e manifestazioni inefficaci sono destinate nel futuro a lasciare il posto a metodi e forme di lotta sempre più radicali, a scioperi che rompano con le regole del gioco decise dai padroni e dalla burocrazia sindacale.

L’enorme potenziale di lotta che comincia a manifestarsi deve porre nel modo più urgente il problema decisivo: quello della direzione. Anche dopo l’accordo bidone che Cgil,Cisl e Uil hanno firmato lo scorso 20 dicembre i lavoratori del trasporto pubblico hanno continuato a scioperare, in modo compatto, dimostrando la propria contrarietà a quanto firmato e la propria disponibilità a continuare la lotta. Nonostante ciò la burocrazia sindacale si mostra sorda alle reali richieste dei lavoratori. La distanza tra i lavoratori e i vertici sindacali si approfondisce sempre più.

Diventa perciò sempre più indispensabile munirsi di una direzione adeguata che sappia dare una prospettiva alle lotte dei lavoratori. Questo è il principale problema che i lavoratori devono da subito affrontare. Solo così ci potremo preparare alle lotte future contro questo sistema capitalista marcio e corrotto.

 

Per discutere di questo ed altro ancora ti invitiamo alla nostra:

Assemblea pubblica

Mercoledì 28 Gennaio - ore 20.30

Sala del Dopolavoro Ferroviario, via Tonale

(la sala è nel sottopasso Pergolesi nei pressi della stazione centrale)

Fermata metropolitana: Centrale F.S. Autobus : linea 90-91

 

Organizza la rivista FalceMartello

Aderiscono: La Nostra Voce (lavoratori e delegati per un sindacato combattivo),

Collettivo Pantera della Statale di Milano e Comitato in difesa della Scuola Pubblica

Interverranno in assemblea lavoratori dell’ATM

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