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Il congresso mondiale 2012 della TMI, che si è tenuto a Marina di Massa, ha segnato un avanzamento importante per il marxismo a livello mondiale. È durato una settimana, dal 24 al 29 Luglio, con la partecipazione di 250 compagni provenienti da tutto il mondo. C’erano delegati e ospiti da Europa, Asia, Oceania e dalle Americhe, e un numero di compagni dal Pakistan mai raggiunto prima.

 

C’erano compagni da Stati Uniti, Canada, Messico, Venezuela, Brasile, Argentina, Gran Bretagna, Francia, Spagna, Italia, Grecia, Serbia, Macedonia, Belgio, Olanda, Irlanda, Germania, Austria, Svizzera, Danimarca, Svezia, Pakistan, Indonesia , Iran, Cina e Nuova Zelanda. Messaggi di scuse sono stati ricevuti da Marocco, Nigeria, El Salvador e Russia.

 

Apertura dei lavori: prospettive mondiali

Il compagno Alan Woods ha aperto la prima giornata del congresso con un lungo discorso di prospettive mondiali. Il cui tema centrale è stato, come ci si poteva aspettare, lo sviluppo della crisi europea. Qui forniamo una sintesi del suo intervento introduttivo.

Alan ha sottolineato che questa non è una normale crisi del capitalismo, ma un cambiamento fondamentale nella situazione. Essa ci riporta alla situazione descritta da Trotskij nel 1938: una crisi organica del capitalismo. La borghesia non ha assolutamente idea di come uscirne. "I borghesi sono in un mare tempestoso, senza mappa e senza bussola e senza la minima idea di dove stiano andando", ha detto.

Non c'è stata alcuna vera ripresa. Negli Stati Uniti il tasso di disoccupazione rimane ufficialmente all'8% (ma la cifra reale è più alta). Ma il peggio deve ancora arrivare. La Cina sta rallentando. Il Giappone sta rallentando. E adesso tutti gli occhi sono sull’Europa.

La borghesia pensava che il boom sarebbe durato per sempre. Ma ora tutti i meccanismi che hanno portato al boom si sono dialetticamente trasformati nel loro opposto, e collaborano a spingere l'economia mondiale verso il basso. Questo ha gravi implicazioni politiche.

Negli ultimi 14 mesi, la metà dei governi della zona euro sono caduti e andati a elezioni. Questo è il sintomo dell’inizio di una instabilità politica cronica. "In Europa c'è un vertice dopo l'altro - 19 finora, credo. E ogni vertice viene descritto come decisivo, ma nulla viene mai risolto. "

La Spagna sta seguendo la stessa strada della Grecia: economicamente, socialmente e politicamente. Ma la Spagna è più grande di Grecia, Portogallo e Irlanda messe insieme. Gli americani dicono all'Europa di "fare qualcosa". La risposta degli Europei è:"Che cosa?" Solo i tedeschi hanno soldi da spendere, e non sono ansiosi di farlo.

La Grecia è il "malato d'Europa". Ma ci sono molti altri malati. Il magnifico movimento dei minatori spagnoli dimostra che la Spagna non è da meno. I tagli in Spagna sono duri come quelli in Grecia, o anche peggiori. Le tradizioni della classe operaia spagnola che vengono da lontano sono state rapidamente riscoperte. Ovunque c’è voglia di lottare. Ma questa voglia non è incanalata o guidata in modo efficace. Questo è il problema!

Ci sono molte somiglianze tra la situazione in Europa negli anni ‘70 e  ‘30 e la situazione attuale. Ma vi è anche una differenza fondamentale: l'equilibrio delle forze di classe è molto più favorevole ora. Nel 1930, i contadini erano una forza di massa, la maggioranza, in molti paesi europei. Questi strati arretrati e conservatori erano la riserva della reazione. In Spagna erano quasi il 70% della popolazione e numeri simili c’erano anche in Italia e in Grecia. Ora sono una minoranza insignificante.

Gli "strati intermedi" - funzionari pubblici, insegnanti, medici - in passato sono stati anche loro riserve sociali per la reazione. Ora sono stati proletarizzati, e sono tra i settori più combattivi della classe. Gli studenti prima della seconda guerra mondiale erano filo-fascisti. Nel 1926 in Gran Bretagna, gli studenti sono stati utilizzati come crumiri durante lo sciopero generale. Ora è l'opposto. L'equilibrio di forze è quindi cambiato.

Dobbiamo comprendere questa nuova situazione. Il fascismo non è all'ordine del giorno. La classe dominante è costretta a governare con i riformisti. Senza il sostegno delle organizzazioni riformiste e dei sindacati, il capitalismo non potrebbe durare più di una settimana. Ma questi apparati non possono frenare la mobilitazione della classe per sempre. In un modo o nell'altro, gli argini strariperanno. E ciò è già iniziato, in realtà.

Non ci può essere una soluzione rapida alla crisi. Ma questo non significa che questo periodo sarà pacifico. Questa "agonia" del capitalismo può durare per molto tempo. Abbiamo di fronte anni turbolenti, con oscillazioni violente sia a sinistra che a destra. Questo avrà un effetto sulle masse, e sulle organizzazioni di massa.

Naturalmente, nel mondo ci saranno ritmi e velocità diversi. Ma fondamentalmente assisteremo allo stesso processo. Avremo un po' di tempo per costruire la tendenza rivoluzionaria. Ma non dobbiamo perdere troppo tempo. Dobbiamo prepararci in anticipo. Una volta che la diga si è rotta, potrebbe essere troppo tardi.

La prospettiva è di una rivoluzione mondiale. C'è solo una soluzione alla crisi: la rivoluzione socialista. I lavoratori devono prendere il potere. Una vittoria in un solo paese, e l'intera situazione verrebbe trasformata, con conseguenze importanti per la nostra tendenza.

Le nostre forze sono piccole. Abbiamo attraversato un periodo difficile negli ultimi 20 o 30 anni. Abbiamo lottato contro la corrente, ma ora il vento comincia a girare. Le condizioni per la costruzione della TMI non sono mai state più favorevoli. Durante tutto questo periodo abbiamo difeso la bandiera del marxismo, ciò che dobbiamo fare ora è costruire le forze necessarie ad intervenire in modo deciso in questi processi, non solo in qualità di osservatori e commentatori, ma come attori e leader della rivoluzione mondiale.

Ne è seguita una vivace discussione su un livello molto alto. E’ stata sollevata la questione dell'importanza di rivendicazioni transitorie, ed è stato deciso che un documento su questa importante questione sarà pubblicato in autunno.

Riassumendo la discussione di prospettive mondiali, il compagno Alan ha detto:

"La cosa principale che dobbiamo capire è che l'attuale crisi durerà a lungo: anni, anche decenni. Questa è l'opinione degli economisti borghesi seri. L'Economist ha scritto: 'La strada per il recupero è lunga e buia.' Una frase che dice tutto.

L'euro non è la causa della crisi - ma peggiora enormemente la situazione. Legando tutte le economie europee insieme, nega ai paesi in difficoltà la possibilità di svalutare la propria moneta per ottenere un vantaggio competitivo, costringendole a quello che chiamano una 'svalutazione interna' - tagli feroci e austerità. Se pensate che tutto questo può avvenire senza uno scoppio della lotta di classe in ogni paese, allora vivete su un altro pianeta.

È un'ironia della storia che proprio in questo periodo i dirigenti del movimento operaio si aggrappino più che mai alla borghesia. Questa contraddizione deve essere risolta. A breve termine, emergerà ogni tipo di movimento particolare. I settari trarranno conclusioni sbagliate e dichiareranno morte le organizzazioni di massa. Ma è una legge della storia che troverà nuova conferma: le masse si batteranno per trasformare le loro organizzazioni di massa tradizionali prima di crearne di nuove.

Non dobbiamo perdere di vista il nostro compito principale: costruire la Tmi in ogni paese il più rapidamente possibile."

 

Costruire la Tmi

 

C'è stata anche una interessante discussione sulla Cina, che ha affrontato il tema delle prospettive per l'economia cinese nel contesto della crisi mondiale del capitalismo. È stato evidenziato il fatto che l'economia cinese comincia a rallentare in quanto è una parte integrante del capitalismo globale. Tuttavia, la sua crescita fenomenale nel recente periodo ha portato ad una crescita enorme del proletariato cinese che è destinata a svolgere un ruolo chiave negli eventi rivoluzionari mondiali del prossimo periodo.


C'è stata anche una sessione sulla costruzione della tendenza marxista all'interno del movimento operaio internazionale. La discussione si è incentrata sul fatto che, sebbene la situazione oggettiva internazionale adesso sia molto più favorevole per la diffusione delle idee marxiste che nel periodo precedente, questo di per sé non porta automaticamente alla costruzione della tendenza. Ciò che è necessario è un intervento sistematico nel movimento per sfruttare le opportunità offerte. Tutte le relazioni delle diverse sezioni indicano che i marxisti stanno intervenendo attivamente nel movimento e costruendo le forze del vero marxismo.

L'attenzione è stata rivolta anche alla questione delle finanze. Anche le migliori idee del mondo, senza le risorse materiali per portarle nel movimento operaio, non arriveranno da nessuna parte.

In aggiunta a queste sessioni plenarie, ci sono state importanti commissioni su un certo numero di paesi. I compagni Farhad e Lal Khan hanno fatto relazioni realmente ispiratrici sul lavoro dei marxisti in Pakistan. Le relazioni e le discussioni con i compagni greci e spagnoli.sono state particolarmente esaltanti.

 

Pakistan

 

La sezione del Pakistan della TMI dispone di 238 gruppi locali e 30 sedi in 42 diverse aree. Hanno tenuto un imponente congresso nazionale con una partecipazione record di 2.500 compagni. Hanno stampato 12.000 documenti per il loro Congresso a Marzo. Si tratta di una forza nella vita politica del paese, con una presenza importante nei sindacati e nella gioventù.

Ma i nostri compagni stanno lavorando in condizioni oggettive estremamente difficili e pericolose. Ci sono stati tagli senza precedenti del tenore di vita, dei salari, e delle condizioni di lavoro più le costanti interruzioni di corrente. I fondamentalisti stanno uccidendo persone ogni giorno. C'è una guerra civile in Baluchistan, che in realtà è una guerra per procura tra gli Stati Uniti e Cina, con il coinvolgimento di Iran e Arabia Saudita. Ci sono uccisioni e rapimenti ogni giorno. Due dei nostri compagni sono stati uccisi negli ultimi tempi.

Nella regione del Pushtoonkwa ci sono bombardamenti quotidiani da parte dei droni. Ciò nonostante abbiammo reclutato in quella regione 97 nuovi compagni da marzo. 250 compagni frequentato la Scuola marxista estiva in Swat, una zona collinare prima controllata dai talebani. I compagni stanno conducendo anche un lavoro in Afghanistan. La Tmi ha anche molti contatti in Bangladesh e India.

 

Grecia

 

I compagni greci hanno spiegato la gravità della crisi economica, sociale e politica che ha distrutto la stabilità e creato le condizioni per una esplosione della lotta di classe. Solo cinque anni fa, la Grecia aveva un tenore di vita alto, “europeo”. Ora è spinta verso condizioni da “terzo mondo” - scuole senza libri, gli ospedali senza medicine, persone senza cibo.

Il governo di Nuova Democrazia è stato eletto con la promessa di "rinegoziare" il patto di salvataggio. Ma invece, sotto la pressione della troika, ha deciso di attuare 3 milioni di euro di tagli in più quest'anno, e altri 11 miliardi nei prossimi 2 anni.

Se la Grecia viene espulsa dalla zona euro - che non è quello che vuole la seria borghesia - le cose andranno molto peggio, per tutti. I redditi in Grecia crollerebbero almeno del 55%. E sono già a livelli molto bassi. I tassi di interesse salirebbero  al 37%. La produzione scenderebbe del 22%. Il valore delle proprietà sarebbe dimezzato. Sarebbe come il 1923 in Germania.

Immaginate gli effetti sulla coscienza. Non sarebbe una situazione pre-rivoluzionaria, sarebbe una situazione rivoluzionaria. La borghesia intelligente questo lo capisce. Per non parlare degli effetti sul resto d'Europa. La Spagna seguirebbe subito dopo, e poi l’Italia. Stanno disperatamente cercando di evitarlo, solo che non possono.

La lotta di classe, in ultima analisi, deciderà il destino di questo governo. La Grecia è in una situazione pre-rivoluzionaria. Abbiamo avuto due anni di scioperi generali e di movimenti di massa, radicalizzazione, svolte a sinistra e grandi scioperi in settori specifici dell’industria.

In queste condizioni Syriza è visto come il partito più radicale di sinistra ed è cresciuta rapidamente. Ma i leader di Syriza sono sottoposti a forti pressioni da parte della borghesia internazionale. Sotto queste pressioni Tsipras si muove a zig-zag, con continue svolte verso sinistra e verso destra. Invece di rivendicare  la nazionalizzazione delle banche, esorta le banche greche a far parte di un regolamento più ampio. Invece della cancellazione del Memorandum, lo vuole rinegoziare.

I marxisti, mentre lottano per la vittoria di Syriza, e lavorano per costruire un genuino partito di classe e di massa dei lavoratori, avanzano in modo chiaro e aperto le loro critiche.

La Grecia è in prima linea nella rivoluzione europea oggi. Una rivoluzione europea che è iniziata. E ora la Spagna è sulla stessa strada, con l'Italia solo un passo indietro. Nessun paese in Europa può sfuggire a questa crisi. Tutti sono inseparabilmente interconnessi.

 

La situazione è matura per esplosioni sociali

 

Al di fuori delle sessioni ci sono stati molti discussioni "fuori orario", in cui i compagni di sezioni diverse hanno confrontato gli appunti e le diverse esperienze. L’ambiente generale era pieno d’ energia e i compagni sono stati entusiasti delle prospettive per sviluppo della TMI nel prossimo periodo. C'erano un sacco di facce nuove, un sacco di giovani, e anche un paio di contatti che hanno aderito tendenza durante il Congresso. Questo stato d'animo è stato molto ben riassunto da una colletta record che ha raccolto ben 42500 €.

Come al solito, c'era un sacco di letteratura marxista in vendita. Oltre ai classici del marxismo, ci sono stati alcuni nuovi titoli molto interessanti. I compagni degli Stati Uniti hanno portato il loro nuovo libro “Marxismo e anarchismo”, mentre i compagni inglesi vendevano Il secondo volume appena stampato delle opere scelte di Ted Grant: due "must" per qualsiasi serio studioso del marxismo.

Questo Congresso mondiale è stato più grande rispetto allo scorso anno e all'anno prima con molti nuovi compagni che hanno partecipato per la prima volta. La presenza di un gran numero di nuovi, entusiasti, giovani compagni, dimostra che la TMI sta cominciando a reclutare nuove forze e sta ponendo le basi per una crescita ancora più forte in futuro.

Ancora più significativo è il crescente numero di quadri, e nuove persone che stanno assumendo responsabilità dirigenti. Ciò è stato particolarmente evidente nel caso della Gran Bretagna, ma può essere visto anche in sezioni di paesi come la Svizzera, la Svezia e il Canada, per citarne solo alcuni. Il sito web della TMI, In difesa del marxismo, è diventato praticamente un sito di notizie e analisi quotidiane con un enorme seguito internazionale.

L'umore durante tutto il congresso è stato di allegria e ottimismo. Tutti i principali documenti dopo la discussione sono stati approvati all'unanimità, insieme ad alcuni piccoli emendamenti. E alla fine, l'Internazionale non è mai stata cantata con maggior gioia.

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