Breadcrumbs

Trovare casa a Milano!


Ogni giorno ci sediamo su un valore di miliardi di euro e non ce ne rendiamo conto. Semplici mattoni, cemento, pilastri che valgono soldi, soldi e soldi.

Secondo gli ultimi calcoli del 2004 nella classifica degli sfratti ci sono la Lombardia con 6.349 sfrattati, Lazio con 3.237 e il Piemonte con 2.176. La maggior parte degli sfratti a Milano sono per morosità; nel 2003-2004 sono stati eseguiti 2.380 sfratti con richiesta di forza pubblica e ogni giorno gli Ufficiali Giudiziari procedono con 20-25 accessi.

l tutto è cominciato quando nel 1996 hanno messo al bando il vecchio contratto equo-canone che consisteva in un affitto stabilito tra sindacato, comune e proprietario di casa, insomma quest’ultimo non aveva il diritto di decidere da solo il prezzo dell’affitto.

E ora prendiamo ad esempio una semplicissima famiglia di quattro persone con reddito di 1.500 euro lordi al mese.

L’affitto minimo per una semplicissima casa è di 800 euro al mese incluse le spese; ci rimangono 700 euro per mandare i figli a scuola, pagare le bollette, la benzina, il biglietto del tram, qualche visita ospedaliera e da mangiare.

Insomma con 700 euro al mese non ce la si fa proprio. Allora il bravo padre di famiglia fa domanda per la casa popolare. Il problema è che il reddito massimo per l’assegnazione è di 17mila e 500 euro lordi, al che facendo un paio di calcoli… mi spiace, ha perso la partita, sarà per la prossima volta!

Nei quattro bandi generali indetti tra il 1992 e il 1999 sono state presentate 51.095 domande. La graduatoria del Bando Generale case popolari del comune di Milano vigente fino al 2004 con fusione di domande dal 1997 al 1999 recita così: idonei 14.401; esclusi 9.549; totale 23.950

Dalle 14.401 famiglie in graduatoria 1999, nel periodo 2001-2004 1.028 hanno ottenuto l’assegnazione di un alloggio con una media di 257 famiglie per anno, il che significa che per ogni 100 famiglie concorrenti al bando sono meno di due quelle che ottengono un alloggio ogni anno.

Una famiglia inserita della graduatoria di emergenza con un punteggio medio-alto attende dai 18 ai 24 mesi prima che venga chiamata l’offerta di un alloggio pubblico, se il punteggio è basso non ha nessuna speranza. Ci sono famiglie in graduatoria da oltre cinque anni!

Allora a questo punto il padre di famiglia cosa fa? Prende la tenda e si piazza al Parco Sempione? E magari si fa mettere pure la cassetta delle lettere a fianco! Assolutamente no… anche li i carabinieri andrebbero a sgombrarlo, perché è brutto vedere gente che dorme in mezzo alla strada, rovina la bella visuale milanese (parole sentite davvero da un carabiniere che ha sgomberato un barbone che si era addormentato sulla panchina davanti alla fermata del tram)

Io credo che questo sia un insulto! La bella visuale milanese! Ma quello che voglio denunciare in queste righe è soprattutto la differenza di classe che si sta diffondendo nella nostra società. Nelle nuove residenze in costruzione pubblicizzano il parco interno dello stabile dove i bambini, figli di benestanti che possono permettersi di spendere una bella cifra per comperare un appartamento, andranno a giocare; quindi ci saranno parchi interni nelle varie residenze e parchi esterni dove i figli dei proletari andranno a giocare dopo la scuola, parchi che saranno trascurati con la mancanza di manutenzione per insufficienza di fondi del comune.

Così si creeranno barriere tra le persone di diverso ceto sociale. È vero che in passato c’erano i cortili, ma i cortili erano aperti a tutti, mentre ora i parchi delle varie nuove abitazioni sono e saranno proprio privati con il custode al bancone a controllare chi entra e chi esce, che con un sorriso forzato spolvera lo strascico rosso fissato da sbarre eleganti d’ottone incollato alle scale dell’entrata dove ogni giorno passano i bei tacchi alti delle scarpe firmate.

Intanto un padre di famiglia tira fuori dall’armadio il vecchio vestito da sposo, unico vestito elegante che ha in casa, per fare bella figura con il proprietario che preferisce vendere o affittare un appartamento ad una famiglia con la sicurezza di poter pagare la rata anziché a qualunque operaio di turno che cerca disperatamente un posto dove vivere una vita tranquilla.

La casa è un diritto e non una ricchezza!

10-03-2006 

Joomla SEF URLs by Artio