Via i fascisti dalla Val Vibrata - Falcemartello

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TERAMO - Domenica 27 marzo, un’associazione legata al circuito di CasaPound approda in Val Vibrata (Te). Sono riusciti ad insinuarsi nella cittadina di Sant’Egidio senza destare sospetti nonostante l’imponente presenza di forze dell’ordine nel giorno dell’inaugurazione della sede, recitando il solito copione più volte collaudato: si presentano alla cittadinanza come un’associazione culturale, il loro slogan è “Estetica d’Azione” e come prima iniziativa promuovono una raccolta di mangime per i cani alluvionati.

Subdola si insinua la loro ipocrisia nelle contraddizioni di una zona in cui la crisi economica si è pesantemente abbattuta con la deindustrializzazione e la dilagante disoccupazione.

Prontamente, “Azione Antifascista” di Teramo, movimento che nasce in seno, ma indipendente, da Rifondazione comunista promuove la nascita del “Coordinamento antifascista Val Vibrata”.

Sono molte le sigle politiche che sottoscrivono un primo appello rivolto alle amministrazioni locali per smascherare questa nuova generazione di fascisti che promuovono ogni forma di intolleranza. Sappiamo bene però che non basta fare appello alla Costituzione e rivolgersi ai sindaci o al prefetto: non saranno gli amministratori locali, tanto meno, le associazioni, o l’iniziativa indipendente e tanto meno partiti come Pd e Idv, a fermare l’avanzata fascista; è per questo che i compagni di Rifondazione dovranno essere in prima linea nel coordinare e rilanciare lotta che già si preannuncia lunga ed impegnativa. “Azione Antifascista” di Teramo sta organizzando una prima manifestazione pubblica per il giorno 30 aprile nella quale Rifondazione dovrà esercitare un ruolo chiave per alzare il livello dello scontro politico e rendere efficaci le iniziative antifasciste costruendo una campagna che si ponga come obiettivo quello di radicarsi nelle scuole, nell’università e nei luoghi di lavoro, a cominciare da quelli colpiti dalla crisi.