Antifascismo - Falcemartello

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Milano, 11 marzo

 

Non sono necessari molti ragionamenti per capire che il bilancio politico della giornata dell’11 marzo a Milano è disastroso. I fascisti, il governo, la destra che governa la città, si mettono in tasca un risultato nel quale difficilmente avrebbero potuto sperare fino al giorno prima. Nel centrosinistra, si rafforzano le componenti più moderate mentre la sinistra va a rimorchio o balbetta.

Aggressione neofascista contro

il coordinatore dei Giovani Comunisti di Pavia

 

Sabato 11 marzo tre neonazisti della Fiamma Tricolore hanno schiaffeggiato una militante dei Giovani Comunisti di Pavia e hanno cercato di accoltellare il coordinatore provinciale dei GC, Mauro Vanetti.

Da Pera a Forza Nuova

Il manifesto politico “In difesa dell’Occidente”, presentato da Marcello Pera, traccia la piattaforma politica e allo stesso tempo l’adesione più convinta, del presidente del senato e di tanti altri, Berlusconi compreso, smaccatamente ispirati dai deliri razziali di Oriana Fallaci, alla campagna oscurantista e reazionaria che da diversi settori della classe dominante viene portata avanti, con attacchi frontali al diritto delle donne all’aborto e alla propria autodeterminazione, attacchi ai diritti degli immigrati e strali sempre più pesanti a tutto ciò che culturalmente si pone fuori dai confini nazionali oppure al di sotto della “superiorità civile e culturale dell’Occidente”.

Oggi come ieri, oggi più che mai!

Negli ultimi mesi lo squadrismo fascista ha rialzato la testa. Dopo una lunga serie di provocazioni, che prendono spunto anche dallo spazio lasciato da vasti settori della sinistra alla canea reazionaria, in particolare sulla foibe, i fascisti sono passati
all’azione.

Una pessima fiction piena di falsi storici

Anche dopo l’istituzione della giornata della memoria del 27 gennaio, anniversario della liberazione del lager di Auschwitz da parte dell’Armata Rossa, la destra nazionalista ed anticomunista non ha perso occasione, come le è consueto, di farsi avanti per pretendere un altro anniversario da celebrare come contraltare, e tanto ha brigato che è riuscita ad ottenere, con la sconsiderata approvazione di parte del centrosinistra, che il 10 febbraio, anniversario della firma del trattato di pace che chiudeva definitivamente la seconda guerra mondiale, diventasse la “giornata del ricordo delle foibe e dell’esodo”.

Berlusconi e Bush

Umberto Eco su La Repubblica cita lo slogan di una pubblicità immaginaria per ben sintetizzare il limite per assurdo della retorica quale tecnica di persuasione: “mangiate merda, milioni di mosche non possono sbagliarsi”. È precisamente quanto Bush e il suo fido valletto Berlusconi stanno da mesi tentando di venderci a sostegno delle magnifiche e progressive sorti della loro avventura irachena.

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