History of British Trotskyism, di Ted Grant - Falcemartello

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Un libro da leggere

Per capirne di più sul trotskismo e… i trotskisti

Uno degli effetti delle elezioni francesi è stato quello di risvegliare una curiosità inaspettata verso il trotskismo. Quell’11% dei voti raccolti da tre liste che si richiamano (quanto legittimamemnte è un’altra questione) all’eredità di Trotskij e alla Quarta internazionale ha costretto persino la "grande stampa" a parlare di Trotskij e dei trotskisti, sia pure in forma ironica e supponente. Indiretta-mente, anche la polemica lanciata da Bertinotti contro lo "stalinismo" nell’ultimo congresso del Prc alimenta una richiesta di maggiore conoscenza della storia del movimento comunista, compresa la storia del trotskismo.

Giunge quindi con tempestività la pubblicazione in inglese del libro di Ted Grant History of British Trotskyism, che ripercorre la storia delle tendenze trotskiste in Gran Bretagna a partire dalla formazione dei primi gruppi di opposizione negli anni ‘30 fino al 1950. Al testo di Ted Grant segue un poscritto di Rob Sewell che ripercorre gli avvvenimenti successivi, fino agli anni ‘80, quando il Militant britannico giunse all’apice della propria influenza prima di entrare a sua volta in crisi. Ted Grant rappresenta uno degli ultimi legami viventi con la tradizione dell’Opposizione di sinistra degli anni ‘20 e ‘30, con Trotskij stesso e in realtà con l’eredità dell’Inter-nazionale comunista. Nato in Sudafrica alla vigilia della Prima guerra mondiale, a 15 anni era già comunista e si avvicinò ben presto alle idee di Trotskij e dell’opposizione di sinistra. Nel 1934 emigrò in Gran Bretagna dove rapidamente conquistò un ruolo di primo piano nel movimento trotskista, del quale divenne il principale teorico in quel paese.

Dopo la morte di Trotskij, assassinato nel 1940 da un sicario di Stalin, le organizzazioni che si rifacevano alla Quarta internazionale subirono una forte crisi organizzativa e politica. L’opposizione di sinistra in Urss era stata completamente sterminata nelle purghe staliniane, mentre nell’Europa continentale le vittorie della Germania nazista ricacciarono nella clandestinità e schiacciarono nel sangue tutte le organizzazioni operaie, comprese le deboli forze del trotskismo. Solo in Usa poté resistere una forza trotskista di una certa consistenza. In quel contesto, gli avvenimenti del periodo bellico e successivo spiazzarono completamente le forze ridotte e politicamente immature del trotskismo, che rimasero completamente disorientate nella nuova situazione che si creava.

La Quarta Internazionale riuscì dopo la guerra a ricostruire le proprie sezioni in numerosi paesi, ma non riuscì mai a venire a capo dei propri limiti di orientamento e di analisi. Organiz-zazione debole numericamente e politicamente, si trovò ben presto a piegarsi di fronte alla pressione di tendenze assai più potenti (lo stalinismo, il titoismo, successivamente il maoismo) che la portarono infine alla disgregazione.

Salvo rarissime eccezioni, le sue sezioni non riuscirono mai a conquistare un radicamento di massa nel movimento operaio e l’intera organizzazione, nelle sue numerose scissioni e sottoscissioni, mantenne (e mantiene tutt’ora) tutte le caratteristiche tipiche dei gruppi rivoluzionari isolati dal proletariato e incapaci di orientarsi ad esso e di comprendere le dinamiche della lotta di classe: eclettismo teorico e politico, metodi organizzativi amatoriali, frazionismo dilagante, metodi burocratici e manovrieri di condurre il proprio dibattito interno, eterna ricerca di scorciatoie miracolose per aumentare la propria influenza, settarismo sfrenato.

In misura e proporzioni variabili, queste sono state le componenti prevalenti nelle organizzazioni sorte dalla diaspora della Quarta internazionale nel dopoguerra.

L’aspetto più interessante nel libro di Ted è che esso motiva e racconta come maturò, da parte di Ted Grant e dei suoi compagni, una rottura radicale con tutto questo, rottura che cominciò a manifestarsi già nel 1944 e che, attraverso varie vicissitudini, si compì definitivamente nel 1965.

Nel libro si spiegano le principali polemiche che divisero Ted Grant dalla direzione della Quarta internazionale. Le prospettive economiche del dopo guerra (dove Ted prevedeva una nuova fase di crescita economica mentre Mandel, Cannon, Pablo e altri dirigenti della Quarta internazionale indulgevano a una prospettiva catastrofista), sulle prospettive politiche in Europa occidentale e soprattutto sulla questione decisiva dello stalinismo, della rivoluzione cinese, dell’estensione dell’influenza sovietica in Europa orientale. Tutti punti sui quali i vari teorici della Quarta internazionale brancolavano nella confusione più totale mentre negli scritti dell’epoca di Grant si possono trovare delle spiegazioni coerentemente marxiste della nuova fase, nonché delle anticipazioni davvero impressionanti (come, ad esempio, quando nel 1948, un anno prima che Mao giungesse al potere, non solo previde la vittoria della rivoluzione cinese, ma anche gli sviluppi successivi e l’inevitabile rottura fra Urss e Cina, che si sarebbe in effetti prodotta nel 1960).

Negli anni ‘40 Ted Grant fu in grado di costruire attorno a sé un gruppo di quadri capaci di intervenire efficacemente nelle lotte di classe, nei sindacati e persino nell’esercito britannico impegnato al fronte durante la Seconda guerra mondiale. La Workers international League e il Revolutionary Communist Party, anche se non erano organizzazioni di massa, rappresentavano sicuramente un’esperienza significativa che molti all’epoca guardarono con interesse. Interesse non sempre benevolo, come dimostrano i rapporti del ministero dell’interno britannico pubblicati in appendice al libro, che dopo aver sottolineato come il partito "ha circa 800 militanti attivi una cerchia esterna di altri 2.000 associati attivi", prosegue indicando come "questa breve indagine mostra i notevoli progressi del movimento trotskista nel periodo di guerra, passando da un pugno insignificante di chiacchieroni a un corpo disciplinato di una certa consistenza, con un programma, un finanziamento e la determinazione a farne uso."

History of British Trotskyism costituisce quindi un valido punto di partenza per chi voglia avvicinarsi alla comprensione di eventi decisivi nella storia del movimento operaio internazionale, nonché a una applicazione all’epoca attuale del patrimonio teorico elaborato da Lenin e Trotskij e successivamente disperso dalla combinazione fra le condizioni obiettive sfavorevoli del dopoguerra (boom economico degli anni ‘50 e’60, stabilizzazione del capitalismo e del riformismo, rafforzamento dello stalinismo per tutto un periodo storico) e la catena di errori che impedì alla Quarta internazionale di venire a capo dei propri limiti.

Il libro History of British Trotskyism è disponibile (in inglese) presso la nostra redazione al prezzo di 17,00 euro. Altri testi utili all’approfondimento sono:

Ted Grant: Russia, dalla rivoluzione alla controrivoluzione

Ted Grant: The Unbroken Thread (raccolta di scritti 1938-1985), in inglese.

Ted Grant e Alan Woods: Lenin e Trotsky - What They really stood for (1969, disponibile in inglese e in spagnolo).