Crema - La repressione non deve passare! - Falcemartello

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Pubblichiamo ampi stralci del comunicato del Csp locale

Il 27 aprile Crema è stata “lusingata” dalla presenza di Umberto Bossi leader del partito razzista Lega Nord. Naturalmente i cittadini cremaschi hanno preparato il loro benvenuto, alle 9 in punto parte la contestazione di una trentina di militanti delle realtà di lotta cremasche (tra cui il Csp) a cui in poco tempo si unisce gente di tutte le età: dallo studente alla signora anziana.

 

La polizia invano cerca di allontanare i manifestanti mentre dal palco Bossi lancia minacce del tipo “avvicinatevi che vi faccio sentire il destro”.

La contestazione crea scalpore, la notizia finisce su tutti i giornali nazionali e la Lega minaccia di avviare un’interpellanza parlamentare contro la polizia di Crema perché a modo loro non sono stati bravi a zittire i manifestanti.

Non passa nemmeno un mese che il 25 maggio la questura di Crema convoca una conferenza stampa, la prima volta per simili fatti, in cui dichiara che sono partite 27 denunce penali a carico di 27 persone di cui 2 minorenni. Per quale colpa? Per aver contestato il comizio di Bossi, il capo di un partito razzista, indagato per uso improprio di soldi pubblici, che nel corso degli ultimi 15 anni ha dato man forte al processo di smantellamento dello stato sociale.

A quanto pare contestare simili personaggi ormai è reato. L’atteggiamento è chiaramente repressivo, il messaggio che si vuole far passare è un messaggio politico “se alzate la testa, subite rappresaglie”. (...)

È innegabile che ora che il clima sociale si sta facendo sempre più pesante a causa della macelleria sociale dei “tecnici” le azioni repressive aumenteranno, già in questi mesi ne abbiamo avuto ampia dimostrazione con le manganellate della polizia nei vari cortei italiani e non.

(…) Oggi è toccato agli studenti e ai lavoratori cremaschi domani a chiunque altro oserà dissentire, protestare, esprimere un pensiero che non si accorda con quello dominante.

Per questo motivo come Csp Crema esprimiamo piena solidarietà ai compagni denunciati e chiediamo a tutti di fare lo stesso nel modo che ritengono più opportuno.