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A distanza di tre anni dalla rottura col centrosinistra, il circolo territoriale prosegue il percorso di costruzione dell’alternativa politica al Pd.

 

Allora la nostra uscita (criticata e osteggiata da molti dirigenti locali e nazionali) ruppe con l’istituzionalismo che aveva segnato la linea guida dell’azione politica del Prc a Ciampino negli anni precedenti. Oggi le scelte portate avanti dal centrosinistra (nel frattempo “arricchitosi” della presenza in giunta dell’Udc) dimostrano che fin troppo si era aspettato a compiere quel passo! La distruzione del territorio attraverso regali a palazzinari e varianti al Prg, l’inquinamento di una città vessata dal traffico e da un aeroporto fuori legge, la riduzione drastica delle politiche sociali spiegano quale è la natura del Pd che governa e gli interessi che lo muovono. Noi abbiamo risposto con una opposizione forte a queste scelte, costruendo momenti di protesta ma anche di analisi per aprire il dibattito su qual è l’idea di città alternativa che i comunisti hanno in mente. Con questo percorso ci siamo costruiti il riconoscimento politico di diversi attivisti, simpatizzanti, realtà civili: Rifondazione a Ciampino vuole essere l’alternativa per chi pretende servizi, il diritto all’ambiente o una casa.

 

Alle elezioni comunali proseguiremo questo percorso presentando una candidatura alternativa al blocco di potere Pd-Udc (che invece vedrà il sostegno di Sel nonostante le pressioni della base, dei militanti onesti che vorrebbero costruire una sinistra unita e alternativa). Anche l’Idv avrà il suo candidato sindaco: in questi mesi abbiamo spiegato e dimostrato perché questa proposta non è credibile e non ci interessa, in quanto incentrata solo sul tema della legalità e assolutamente trasversale sul terreno programmatico e delle rivendicazioni. Basti pensare che inizialmente l’Idv aveva intrapreso più di una discussione politica per costruire una coalizione con Fli e Api… alla faccia dell’alternativa!

Le elezioni e la voglia di portare la voce dei comunisti nel prossimo consiglio comunale sono però solo una tappa di un percorso che ha l’obiettivo di costruire intorno al Prc, con i lavoratori e gli studenti che vivono questa città, un polo della sinistra di classe.

In questo percorso abbiamo incontrato anche i compagni dei Comunisti italiani e diversi attivisti che faranno con noi questa battaglia dalla quale nascerà la Federazione della sinistra. Il risultato elettorale potrà premiarci o meno ma siamo sicuri che usciremo da questa campagna rafforzati se sarà servita a costruire quel blocco sociale che saprà opporsi ai tagli allo stato sociale, alla distruzione della contrattazione nazionale, dei diritti sindacali o dei territori.

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