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Alle prossime elezioni comunali di Roma ci sarà un’importante novità: per la prima volta da vent’anni la sinistra presenta un suo candidato sindaco alternativo al centro-sinistra: Sandro Medici.

Anche se è stata in pratica una auto-candidatura e molti si sono trovati davanti al fatto compiuto, di sicuro rappresenta un passo in avanti per la sinistra romana. Prima di tutto, questa candidatura si è subito posta come indipendente ed antagonista al centro-sinistra (oltre che al centro-destra, ovviamente).

 

Questa è stata anche una sveglia per Rifondazione comunista a Roma, il cui gruppo dirigente era ancora intento nella ricerca di un probabile e poco dignitoso accordo con il Pd. Si potrebbero fare delle critiche sulla modalità di questa candidatura, oppure sul fatto che Sandro Medici è stato per sette anni presidente del X Municipio, in giunta col Pd. In ogni caso, si è creata una situazione oggettivamente migliore di tutte le scorse elezioni. Come abbiamo detto, la coalizione che sostiene Medici è chiaramente identificabile come alternativa al centro-sinistra, mentre con Rivoluzione civile, ad esempio, c’era Ingroia che un giorno sì e uno no lanciava appelli a Bersani.

 

Oltre a questo è importante anche il profilo che si dà un candidato. Mentre Ingroia incentrava i suoi discorsi sul rispetto della legalità (borghese), il profilo di Medici viene chiaramente visto come di sinistra: rifiuto del debito, esproprio dei palazzi sfitti, moltiplicare gli asili pubblici, gratuità dei trasporti, no agli inceneritori, la campagna rifiuti zero oltre al rifiuto di dare soldi pubblici alle scuole private. Sicuramente questi slogan permettono ai comunisti di discutere con i lavoratori e i giovani di temi conflittuali e di classe.

 

Ovviamente non è che un inizio, ma questa possibilità in passato non c’era. Oggi, partendo da questi temi, dobbiamo utilizzare l’attenzione che c’è intorno alle elezioni per far passare delle parole d’ordine unificanti e che favoriscano l’organizzazione del conflitto sociale a Roma. Le lotte in questo periodo ci sono state e ci sono tutt’ora: il movimento studentesco, le lotte contro i licenziamenti, le occupazioni delle case… Quello che sicuramente manca è un fronte politico che colleghi, politicamente e organizzativamente, tutte queste lotte.

 

Come detto prima, questo è un importante primo passo, ma – proprio per questo – non dobbiamo creare aspettative esagerate. Vent’anni di contiguità e omologazione col centro-sinistra non si cancellano in un colpo solo.

 

La lista “Repubblica Romana” di Sandro Medici così come le altre liste a suo sostegno dimostrano una difficoltà nel radicamento di classe in particolare tra i lavoratori. La base militante che deve portare avanti questa campagna elettorale è molto ristretta. I legami con i lavoratori nei luoghi di lavoro sono pochi. C’è ancora molto da costruire, tessere legami politici nelle aziende, nelle scuole, nei quartieri, con un lavoro quotidiano e non essere visti come quelli “che si presentano solo quando ci sono le elezioni”. E c’è da lavorare anche sul programma, per avere non un elenco della spesa che copra tutti i temi possibili, ma un insieme di rivendicazioni che ci faccia discutere con i lavoratori, con le realtà in lotta e che serva per un confronto fra queste generando un movimento capace di porre le condizioni per una forza di classe.

 

Per questo, come sostenitori di FalceMartello daremo il nostro contributo per la miglior riuscita di questa campagna elettorale sostenendo la lista comunista “Sinistra per Roma” ed al suo interno il nostro compagno Mario Pontillo.

 

• Lavoro per tutti! Rimunicipalizzare le aziende privatizzate, internalizzare i servizi, stabilizzare i precari.

 

• Casa per tutti! Espropriare Caltagirone, Toti, Mezzaroma & co. e assegnare le case a chi ne ha bisogno.

 

• Raddoppio dei finanziamenti per trasporto pubblico e asili nido comunali.

 

Il 26-27 maggio vota “Sinistra per Roma”, e Sandro Medici sindaco!

 

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Chi è Mario Pontillo

Nato a Roma nel 1963 tassista, socio lavoratore di cooperativa. Sostenitore di FalceMartello, è responsabile nazionale carceri del Prc. Animatore dello sportello legale dei detenuti, impegnato nella sindacalizzazione dei lavoratori detenuti. Si batte contro l’ergastolo e il modello carcerario come discarica sociale.

Si occupa della riqualificazione e del reinserimento delle donne e degli uomini reclusi nell’istituto di Rebibbia. Ha partecipato assieme ai lavoratori della Fiat di Pomigliano all’elaborazione di un piano di mobilità pubblica ecologica.

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