Molochio (RC) - Contro i trasformisti di ieri e di oggi - Falcemartello

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A Molochio, paesino in provincia di Reggio Calabria, i compagni del circolo P. Impastato correranno alle prossime elezioni comunali del 28/29 marzo presentando la lista di Rifondazione comunista.

Tale scelta è stata dovuta al fatto di voler rompere con tutte quelle pratiche, la politica degli accordi e degli inciuci che prestano il fianco all’apoliticismo dei giovani, che hanno caratterizzato la politica degli ultimi 20 anni e che ha consegnato il paese nelle mani della destra.

Candidato a sindaco sarà Francesco Luci, giovane comunista neolaureato e la lista è caratterizzata dalla presenza di lavoratori, studenti e disoccupati. È dalla metà degli anni settanta che non esiste una presenza organizzata dei comunisti a Molochio e già il fatto di aver presentato una lista di Rifondazione comunista rappresenta una conquista importante e un fattore potenziale di cambiamento.

Pensiamo che il vero cambiamento sarà attuato quando ogni studente, lavoratore, precario, disoccupato, prenderà coscienza della propria potenzialità e della propria forza nel cambiare lo stato di cose esistenti, nel concepire il lavoro, la casa, l’assistenza come dei diritti e non come dei favori. Ma tale presa di coscienza non può avvenire nel vuoto, i comunisti devono esserci e visibili come alternativa possibile e concreta.

E il nostro circolo ci sarà: vogliamo rappresentare la voce e lo strumento in mano ai giovani e ai lavoratori del nostro comune. Ci impegneremo insieme a loro a creare quell’opposizione sociale alle politiche clientelari che è venuta a mancare soprattutto negli ultimi cinque anni: infatti la minoranza (centro-sinistra) da tre anni non partecipa nemmeno alle riunioni del consiglio comunale.

La maggioranza di centrodestra ha così potuto fare il bello ed il cattivo tempo. Ha mandato allo sfascio i servizi sociali, appaltandone la stragrande maggioranza ai privati, con costi decisamente più alti per tutti i cittadini. Il dissesto delle strade comunali e degli edifici del centro storico ne sono una riprova. È possibile, anche nella crisi finanziaria dei comuni italiani, portare avanti una politica che non preveda tagli ma rilanci i servizi pubblici, con benefici anche occupazionali. Solo sulla questione della gestione dei rifiuti il passaggio al pubblico porterebbe ad esempio a un risparmio dei costi dell’80%.

 

I punti salienti del programma sono:

 

• difesa dei salari

• difesa del potere d’acquisto

• lotta alla privatizzazione dei servizi pubblici a partire dall’acqua sulla quale amministrazione di centro-destra ha fatto la prima delibera per affidare la gestione a una società privata.

• consegna delle case popolari che da cinque anni non vengono assegnate e per le quali il circolo sta conducendo una battaglia

• sicurezza del territorio attraverso opere di bonifica e messa in sicurezza delle strade

• pratiche di democrazia partecipata e politica di massa per coinvolgere attivamente studenti e lavoratori attorno alle gestione delle risorse economiche del comune e al loro impiego da investire in opere prioritarie.

• lotta agli sprechi azzerando le consulenze esterne, unico campo di intervento dell’amministrazione uscente, volto ad elargire soldi pubblici ai privati.

 

Contro le ingiustizie, il clientelismo, l’indifferenza e l’opportunismo!

A difesa degli studenti, dei lavoratori e degli immigrati senza compromessi!

 

* Segretario del Circolo P. Impastato