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Il 25 ottobre a Roma, alla manifestazione nazionale della Cgil gridavamo: “Contro i tagli del capitale, sciopero generale” e quello sciopero che tanto speravamo e invocavamo a gran voce è arrivato, il 12 dicembre. Sempre in lotta ha organizzato per quella data l’agitazione studentesca in molte città italiane, tra cui Agrigento, per saldare il fronte degli studenti e dei lavoratori.


Dopo avere stilato la nostra piattaforma abbiamo deciso, intervenendo al coordinamento dei rappresentanti d’istituto, di partire il 9 dicembre con le occupazioni delle scuole della provincia.
Immediatamente Sempre in lotta è diventato il punto di riferimento di molti istituti e molti studenti che volevano una mano per avviare la mobilitazione nelle proprie scuole, in cui siamo intervenuti a volte mandando materiale e altre volte recandoci sul posto.
Al liceo scientifico “Leonardo”, nonostante la posizione contraria dei due rappresentanti, si è convocata un’assemblea permanente concordata con la presidenza che permetteva l’occupazione di uno dei due plessi dalle 8,00 alle 20,00. I compagni del collettivo si sono rimboccati le maniche e hanno lavorato per alzare il livello politico della protesta organizzando assemblee e corsi di attualità tenuti dai compagni stessi in cui si è discusso di mafia, del ruolo dei giovani in politica, della morte di Pinelli, del sistema capitalista e della rivoluzione socialista.
All’istituto tecnico “Leonardo Sciascia”, in seguito ad un’assemblea non autorizzata indetta dai nostri due rappresentanti, gli studenti sono entrati in massa a scuola occupando un piano dell’istituto. Situazione che si è complicata a causa della volontà del dirigente di voler far sgomberare l’edificio, ma che grazie alla determinazione dei nostri compagni si è risolta nei migliori dei modi. Il collettivo d’istituto è poi intervenuto attraverso delle assemblee politiche interne per spiegare le nostre posizioni in merito al Jobs act e alla riforma della “buona scuola”.
Al liceo “Politi”, dove per la seconda volta ci siamo ritrovati a gestire l’occupazione, siamo entrati con gli studenti a scuola occupando il primo piano. Abbiamo fatto diverse assemblee politiche e tenuto un corso di attualità del collettivo dove si è discusso di capitalismo, matrimonio e adozioni gay, pena di morte, aborto, religione, razzismo e immigrazione. Proprio il Politi è diventata la scuola alla guida delle occupazioni e abbiamo ricevuto decine di studenti che venivano a consultarsi da noi, per fare un esempio gli studenti dell’istituto “Nicolò Gallo” sono venuti a richiedere una delegazione del collettivo Sl per occupare la scuola.
A dimostrare veramente la forza del collettivo è stato lo sciopero generale. Sempre in lotta ha gestito la manifestazione che, secondo la stampa, aveva ben duemila persone in piazza: un risultato storico per Agrigento. Abbiamo preso moltissimi contatti e diffuso tutti le copie di Sempre in lotta in nostro possesso. Siamo intervenuti dal palco sindacale in rappresentanza di tutti gli studenti ribadendo che solo saldando il fronte dei lavoratori e degli studenti potremo vincere le nostre battaglie.
Durante la mobilitazione abbiamo organizzato diversi sit-in e una manifestazione di fine occupazione, sottolineando però la necessità di rimanere organizzati, messaggio che è stato ascoltato da diversi studenti che hanno aderito a Sempre in lotta, permettendo anche la formazione di un collettivo a Favara.
Come scriveva esattamente un’anno fa una compagna del collettivo di Milano, “un’occupazione riuscita innalza la coscienza degli studenti, rendendoli protagonisti della gestione della propria scuola ma, ancora più importante, rendendoli consapevoli di come ogni realtà con la lotta può cambiare”. Nel nostro piccolo possiamo dire di avere raggiunto questo obiettivo.

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