Breadcrumbs

Domenica 7 settembre in un incidente stradale è morta la rivoluzionaria cubana Celia Hart insieme al fratello, Abel.
Celia era figlia di due dirigenti di spicco della rivoluzione cubana, Armando Hart ed Haydée Santamaría. La madre, tragicamente morta suicida nel 1980, era stata fra i partecipanti all’assalto al Moncada, durante il quale perse il fratello e il compagno di allora.

Armando Hart aveva cominciato a lottare contro la dittatura di Batista già dall’università, era stato incarcerato, aveva combattuto con Fidel e il Che ed è stato il primo ministro dell’istruzione dopo la rivoluzione.
Negli ultimi anni l’aperta difesa da parte di Celia delle idee di Lev Trotskij aveva stimolato un acceso dibattito all’interno di Cuba ed a livello internazionale, suscitando attenzione e anche non pochi attacchi. Celia era stata ospite del congresso della Tendenza Marxista Internazionale nel 2004 ed aveva collaborato con diversi articoli pubblicati sul sito In defence of Marxism. Un suo libro, Apuntes Revolucionarios, è stato pubblicato dalla Fondazione Federico Engels, la casa editrice dei marxisti spagnoli.
La rivoluzione cubana, quella venezuelana, e quindi la rivoluzione internazionale, perdono un elemento di indubbio valore politico, che nell’attuale congiuntura politica della rivoluzione cubana avrebbe potuto svolgere un ruolo fondamentale.
Celia Hart è sempre stata in prima linea nella difesa della rivoluzione cubana e delle idee di Che Guevara. Costituiva un elemento di spicco tra quel settore di rivoluzionari cubani che si oppongono frontalmente alla reintroduzione del capitalismo a Cuba e proprio per questo era in prima linea per il recupero di una politica coerentemente internazionalista e per l’estensione della rivoluzione cubana al resto del continente latinoamericano. Celia ha vissuto e lottato tutta la vita nel solco delle idee della rivoluzione cubana che nell’ultima parte della sua vita si erano legate indissolubilmente a quelle del trotskismo.
Fu lo stesso padre Armando a farle conoscere gli scritti di Trotskij, quando, negli anni ’80 Celia gli aveva espresso il suo sconforto e disorientamento maturato durante gli studi universitari in Germania Est (Celia fu la prima donna straniera a laurearsi in fisica presso l’università di Dresda).
“Durante il mio soggiorno nella Repubblica democratica tedesca mi resi conto che c’era una contraddizione tra l’inevitabilità che il socialismo lottasse per un mondo migliore e la burocrazia, il soffocamento di ogni iniziativa, l’apatia che avevo trovato in quel paese, nonostante il buon tenore di vita. Ero respinta da tutte quelle immagini di Honecker che apparivano ad ogni vetrina.
Nel 1985 tornai a Cuba in vacanza e confessai a mio padre i miei sentimenti di profonda disperazione. Per tutta risposta, mio padre aprì una credenza e ne trasse quattro libri: i tre volumi di Deutscher sulla vita di Trotskij e La rivoluzione tradita. Li divorai, anche se solo pochi mesi fa ho avuto la possibilità di leggere le altre opere di Trotskij.
Da allora, tutti i pezzi del puzzle cominciarono a connettersi nel modo giusto”.
E non a caso nel febbraio scorso Celia partecipava, durante la Fiera del libro dell’Avana, alla prima presentazione pubblica tenuta a Cuba della Rivoluzione tradita.
La sua battaglia è stata brutalmente interrotta da un destino tragico. Ai rivoluzionari di Cuba e di tutta l’America Latina il compito di continuarla e di mantenere in vita lo spirito internazionalista che in Celia abbiamo conosciuto così forte.
Di seguito pubblichiamo il messaggio di condoglianze che, a nome della Tendenza marxista internazionale, di cui FalceMartello fa parte, Alan Woods ha inviato ieri a Cuba.

“Cara Graciela
Abbiamo appena ricevuto la tragica notizia della morte di Celia e Abel. Abbiamo avuto il privilegio di incontrare Celia e di condividere molte opinioni. Abbiamo trascorso molte ore a discutere insieme, sia a Cuba come  in Spagna ed in altri paesi europei. Porgiamo le nostre condoglianze più sincere ai suoi parenti, compagni ed amici, in particolar modo a suo padre Armando Hart ed ai suoi figli Julian e Jose Ernesto.

È difficile trovare le parole per descrivere come ci sentiamo in questo tragico momento. Ci impegniamo a continuare la lotta per il futuro socialista dell’umanità in cui Celia credeva in modo così appassionato.

Ti preghiamo di trasmettere questo messaggio ad Armando Hart ed ai figli di Celia,

Alan Woods, Jordi Martorell e tutti i compagni della Tendenza marxista internazionale e della Fondazione Federico Engels"

 

 

Joomla SEF URLs by Artio