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Lunedì 12 marzo, dopo quattro mesi dalla conclusione del congresso del Prc, finalmente a Bologna è stata eletta una segretaria: Donatella Bilardi, proposta dai compagni che hanno sostenuto il secondo documento congressuale.

La nostra mozione al congresso aveva ottenuto il 34% dei voti, quindi la cosiddetta maggioranza “unitaria”, con il 63%, in teoria disponeva di numeri ampi per eleggere un proprio segretario.

Una maggioranza che per mesi ha fatto una campagna contro il correntismo, ma che poi non è riuscita a conciliare le due differenti “sensibilità” da cui è composta, tenendo il partito immobilizzato e non riuscendo a raggiungere un accordo sul nome del segretario. Nessuna divergenza politica sostanziale dunque, ma una divisione burocratica per logiche di prestigio.

Dopo aver atteso pazientemente per tre mesi che la maggioranza esprimesse il proprio candidato, abbiamo creduto che fosse nostro diritto, nonostante fossimo minoranza, di presentarne uno nostro. Abbiamo quindi aperto una consultazione tra i compagni del Cpf che avevano sostenuto il secondo documento, da cui è emersa la candidatura della compagna Bilardi.

Nel Cpf del 12 marzo la Bilardi, unica candidata, è stata eletta con 22 voti favorevoli, 18 contrari e 2 astenuti. Un grande successo che ha permesso di raccogliere un sostegno che va ben oltre quello dei compagni del secondo documento che l’avevano proposta: diversi compagni che avevano sostenuto il primo documento hanno preso atto che l’appello all’unità della maggioranza fosse solo strumentale.

È un risultato che nasce dal bisogno di produrre una svolta politica in questa città, dentro il solco di una netta discontinuità dalla precedente gestione politica del partito che ci ha condotto ai minimi storici di militanza.

Nelle prossime settimane la neo eletta segretaria verificherà le condizioni per la nascita di una segreteria che ha un preciso mandato politico di rottura con l’orientamento politico e la gestione fallimentare precedenti. La segretaria nel suo intervento di ringraziamento ha subito messo in chiaro alcune priorità: aprire il partito a quante e quanti hanno ancora a cuore le lotte sociali che spesso si contrappongono alla linea politica del centro-sinistra bolognese, sulla base di un chiaro programma di alternativa e autonomia dal Partito Democratico e dalle altre forze ad esso alleate.

Alla compagna Bilardi vanno i nostri migliori auguri comunisti sapendo che troverà al suo fianco il contributo e la militanza di chi come noi lotta perché il Prc diventi un partito di classe!

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