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Una nuova crisi industriale si è materializzata nel cuore della città industriale vale a dire Sestri Ponente che già ha visto e presto tornerà a vedere la crisi di FINCANTIERI.

 

PIAGGIO AERO INDUSTRIES è un'azienda di punta del settore metalmeccanico, produce aeroplani, i lavoratori sono maestranze altamente qualificate e altamente mal pagate, il salariomedio è un quarto livello del contratto dei metalmeccanici, vale a dire 1.300 euro netti.

Della vertenza ne parliamo con Vito Isgro operaio e delegato sindacale FIOM della RSU dello stabilimento di Sestri Ponente

 

Domanda: Vito la prima questione che voglio porti è questa: la Piaggio Aero è una fabbrica in crisi o ha prospettive di sviluppo?

 

Risposta: La Piaggio ha prospettive di sviluppo. Ha un proprio ufficio tecnico a Finale Ligure e in parte a Napoli. Il prodotto principale, praticamente esclusivo, è l'aereo P 180 per l'aviazione civile. L'aereo è stato progettato a partire dal 1979, ha avuto diversi sviluppi fino anche alla versione attuale per il settore militare vale a dire l'MPA, il così detto “Pattugliatore” sviluppato sia nella versione con pilota che in quella di “Drone”.L'esigenza fondamentale dello sviluppo del velivolo è stata quella di contenere la maggiore quantità di carburante possibile per consentire di stare in volo anche 24 h consecutive e può raggiungere l'altezza di 12.500 metri. Il prototipo MPA 1 ha già fatto i primi “test”, altri ne seguiranno prima della certificazione, attualmente si trova nell'aeroporto militare di Trapani. La Selex fornisce il controllo remoto di sistema. Questo è un prodotto che si inserisce in un mercato di nicchia valutato circa 500 milioni di USD $ con esclusione del mercato americano e cinese.

 

D: Quanti siete in fabbrica a Sestri Ponente e a Finale Ligure?

 

A Sestri Ponente in totale siamo 550 dipendenti di cui circa 300 operai e altri 200 fra tecnici e impiegati, questi ultimi sono circa 70. Finale Ligure ha circa 750 dipendenti di cui 380 operai ed il resto fra tecnici, molti, e impiegati.

 

paiggio aeroD: nella produzione fate tutto?

 

R: Sì tutto, cabine, ali, bagagliaio, deriva, ecc...Tutto dalla A alla Z, l'assemblaggio dei vari elementi richiede sostanziali interventi di adattamento da parte delle maestranze. Solo così è possibile ottenere un ottimo aereo per cui a mio parere tutte le esternalizzazioni sono controproducenti per la qualità del prodotto e a lungo andare antieconomiche.

 

D: Vito come è la situazione sindacale in Fabbrica a Sestri Ponente?

 

R: la maggioranza è FIM con circa 190 iscritti, la FIOM ne ha circa 135, la UILM circa 70 non ci sono iscritti ad altri sindacati, se guardiamo le “tessere” possiamo dire che è una Fabbrica molto sindacalizzata.

 

D: Quali sono i punti fondamentali della vertenza?

 

R: La Direzione aziendale vuole chiudere lo stabilimento di Sestri Ponente, esternalizzare alcune produzioni e dichiara esuberi. Noi chiediamo l'integrale rispetto dell'accordo di programma del 2008 che prevedeva il mantenimento dei due siti e le loro lavorazioni con tutti i suoi lavoratori. A Villanova d'Albenga verrà trasferito lo stabilimento di Finale Ligure nato prevalentemente per la lavorazione dei motori ed ora assai obsoleto.

 

D: Qual'è invece l'attuale piano di ristrutturazione dell'azienda?

 

R: Il piano dell'azienda è un piano così detto “di salvataggio” perchè PIAGGIO ha un debito di circa 400 milioni di euro con le Banche e i Fornitori. L'Azienda è stata ricapitalizzata nell'autunno del 2013 per 190 milioni di euro da parte del Fondo sovrano Mubadala di Abu Dabi che è l'azionista di riferimento con il 98,05% del C.S., al fine di consentire il prosieguo dell'attività. La ristrutturazione nella nuova versione aziendale è in contraddizione con l'accordo del 2008 e prevede il completo smantellamento dello stabilimento di Genova, l'esternalizzazione di tutte le attività e gli esuberi quantificati in 117 unità a Genova e 48 a Finale Ligure.

 

D: ci sono stati incontri al Ministero dello sviluppo economico, in Confindustria a Genova e Savona, cosa è emerso da questi incontri?

 

R: E' emersa una posizione rigida da parte dell'azienda, secondo l'attuale A.D. Quello proposto è l'unico piano possibile, al Ministero ci siamo confrontati con un funzionario e col sottosegretario De Vicenti che si sono offerti come mediatori per fare rientrare gli esuberi e trovare una soluzione condivisa sulla questione dello Stabilimento di Genova Sestri P..

 

D: lo sciopero del 29 aprile è riuscito, i lavoratori c'erano tutti, anche la cittadinanza di Sestri Ponente è stata molto solidale con voi, come è andata l'assemblea del 5 maggio?

 

R: Concordo sulla riuscita dello sciopero in tutti i suoi aspetti, l'assemblea è stata partecipata, presenti oltre 240 lavoratori. È passata la scelta di occupare la fabbrica con presidi esterni ai cancelli di accesso. Si è votato per alzata di mano, solo 18 i contrari all'occupazione. Sulla solidarietà della cittadinanza non avevamo alcun dubbio, la storia non si cancella e questo è un quartiere operaio.

 

D: come sta andando lo sciopero ad oltranza con relativi presidi?

 

R: Oggi (9 maggio ndr) siamo al 5° giorno di sciopero, l'occupazione ha creato un buon clima di aggregazione e di consapevolezza fra i lavoratori nonostante la forte preoccupazione sul futuro sviluppo della vertenza e il grande sacrificio salariale che comporta il sostenere l'azione di lotta.

 

D: come intendete proseguire la vostra lotta?

 

R: Andrà avanti con lo sciopero ad oltranza almeno fino all'incontro al Ministero dello sviluppo economico previsto per Lunedì 12 maggio, seguirà poi l'assemblea di tutti i lavoratori e si deciderà il da farsi.

 

L'intervista termina qui. Grazie Vito,  un caloroso augurio a te e a tutti i tuoi compagni di lavoro, state dando un grande esempio di combattività a tutti i lavoratori italiani .

 

Genova 9 maggio 2014

 

P.S. :si è appena conclusa l'intervista ed è giunta notizia che il governo ha rinviato l'incontro di lunedì 12 maggio per potere assumere tutti gli elementi di approfondimento sulla vertenza. L'incontro è stato rinviato a data da destinarsi. Si attendono sviluppi e chiarificazioni, intanto i lavoratori hanno deciso di sospendere lo sciopero pronti a riprendere dopo un prossimo passaggio in assemblea con tutti i lavoratori.

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