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In Italia abbiamo dato il via a metà ottobre alla Campagna internazionale in solidarietà con la Resistenza antifascista in Ucraina, promossa, tra le altre forze, dalla Tmi (Tendenza marxista internazionale). Eravamo convinti che gli avvenimenti e la guerra civile che si stava e si sta sviluppando in quel paese poteva essere di grande interesse per buona parte degli attivisti di sinistra, ma anche per chi voleva solo capirci qualcosa, avere chiarimenti o era interessato ad una seria contro-informazione rispetto a quello che i media oggi ci fanno vedere.

 

E le aspettative non sono state deluse. Da metà ottobre a fine novembre in buona parte delle principali città italiane è arrivata, con assemblee e/o iniziative di autofinanziamento, la voce della Campagna, che ovviamente ancora continua a farsi sentire.

napoli ucraina
L'assemblea all'Orientale di Napoli

Oltre venti sono state le iniziative svolte. In parte di questo cammino ci ha accompagnato un compagno ucraino, Sergei Kirichuk, dirigente ed attivista dell’organizzazione marxista Borot’ba. Nelle dodici assemblee organizzate con lui, ci sono stati 700 partecipanti in totale e sono stati diffusi 300 libri diffusi tra la preparazione e le assemblee stesse (80 durante le assemblee con Sergei).

Sin dall’inizio, dalla presentazione della campagna sul nostro mensile, FalceMartello, e sulla pagina Facebook Solidarietà con la Resistenza antifascista in Ucraina, abbiamo chiarito la motivazione politica di una tale iniziativa.

Ci siamo resi conto durante il corso delle assemblee non solo di aver riempito un vuoto, non solo di aver fatto contro-informazione, ma soprattutto di aver portato alla discussione una posizione diversa anche da molti degli stessi attivisti di sinistra che a questi avvenimenti erano interessati.

Abbiamo evidenziato infatti quanto una posizione di classe, internazionalista, un appello che parlasse degli interessi comuni di tutti i lavoratori, dall’Est all’Ovest dell’Ucraina, fosse differente dalle posizioni nazionaliste e filo russe che parte della sinistra italiana ed internazionale in qualche modo avalla.

La nostra è ovviamente una posizione partigiana, a fianco di chi combatte il governo nato da Maidan. In alcune situazioni, come a Reggio Emilia, abbiamo visto come sia perniciosa la divisione su basi nazionali della classe operaia. Sono intervenute lavoratrici immigrate che oggi sono schierate dai due lati della barricata. Da una parte coloro che appoggiano la causa reazionaria di Maidan accecate dall’odio nazionale, dall’altra sostenitrici delle repubbliche “ribelli” con posizioni senza dubbio più corrette ma che, sulla base della prospettiva di un’unificazione con la Russia di Putin, sono incapaci di stabilire un dialogo con le loro sorelle di classe.

A questa contraddizione, sia da parte di Sergei che da Sinistra, Classe, Rivoluzione abbiamo contrapposto una linea di classe e anti-oligarchica. Una posizione questa, contro il nazionalismo trasversale, che appoggia la causa dei lavoratori, la loro lotta, a partire dal sostegno degli scioperi e delle nazionalizzazioni sviluppatisi nelle repubbliche “ribelli” di Donetsk e Lugansk e affinché questo protagonismo operaio abbia come fine ultimo il crollo del nazionalismo e del fascismo.

Ci sembra doveroso ringraziare non solo chi in questo viaggio ci ha accompagnati, Sergei in primis, ma anche chi ci ha ospitati, ed in particolare il Centro sociale 28 maggio di Rovato (Bs), Radio onda d’urto che ha pubblicizzato in maniera virale la campagna, e il Collettivo di Scienze politiche di Firenze. La campagna ci ha inoltre permesso di avviare una collaborazione con il Comitato per un Donbass antinazista di Roma.

In altre forme la Campagna prosegue; si può ancora richiedere il libro “La guerra civile in Ucraina” scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

La guerra civile in Ucraina rappresenta un punto di svolta decisivo nella situazione politica mondiale e chiarire la reale natura del conflitto oggi in campo è compito necessario e dovuto.

Solo una presa di posizione da parte del movimento operaio internazionale che abbia come assi portanti l’anti-imperialismo e l’indipendenza di classe può aiutare lo sviluppo delle lotte che i lavoratori hanno intrapreso e, in ultima analisi, può portare al rovesciamento del sistema capitalista e ad un cambiamento in senso rivoluzionario e socialista dell’Ucraina.

 

Visita la pagina FB  Solidarietà con la resistenza antifascista in Ucraina, dove troverai tutte le foto delle assemblee.

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