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latuff hebdoNella mattina di oggi un commando armato ha attaccato la sede parigina del settimanale satirico  Charlie Hebdo durante la riunione del suo comitato di redazione, facendo almeno 12 morti e numerosi feriti, soprattutto tra i giornalisti e vignettisti della nota pubblicazione francese.


Questo ripugnante attentato pare riconducibile a gruppi di fondamentalisti islamici: l'unica rivendicazione, per ora, porterebbe ad Al Quaeda - Yemen.
Lo Charlie Hebdo è un settimanale satirico, con origini di sinistra - nel novembre 1970 venne chiuso per una vignetta ritenuta offensiva sulla morte di de Gaulle -, nato nel 1970, chiuso nel 1981 e rilanciato nel 1992. Negli ultimi anni, lo Charlie Hebdo è stato più volte al centro delle condanne dei fondamentalisti per vignette ritenute offensive nei confronti della religione musulmana e di Maometto. Oggi era appena uscita su twitter una vignetta con una caricatura del capo dell'ISIS al-Baghdadi.
Di seguito potete leggere gli estratti delle posizioni che i marxisti francesi e belgi di Revolution diffonderanno in tutte le piazze nelle prossime ore.

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Se si confermasse che dei terroristi "islamici" sono gli autori di questo massacro, avrebbero fatto un regalo formidabile alla propaganda islamofoba e razzista di ogni sorta e farebbero montare una grande pressione sulle comunità musulmane di Francia, Belgio e del resto del mondo.
. Bisogna respingere ogni tentativo di attribuire alla comunità musulmana o alla religione musulmana in generale una responsabilità collettiva per questo attentato.charlie hebdo
. Bisogna respingere ogni tentativo dei governi, in primis francese, di servirsi di questo attentato per promuovere "leggi antiterroriste" che ridurrebbero i nostri diritti democratici e prenderebbero di mira le popolazioni musulmane nelle nostre città, in particolare i giovani delle periferie.
. Leggi siffatte sarebbero utilizzate anche contro i militanti sindacali, i progressisti o qualsiasi movimento che voglia cambiare la società.
. Il governo francese utilizzerà quest'attetato per conquistare appoggio popolare per le sue avventure imperaliste in Africa e nel resto del mondo in nome della lotta al terrorismo. Non possiamo in alcun modo mettere la sordina alla nostra opposizione alle operazioni imperialiste.
. Senza giustificare in alcun modo i fanatici religiosi, bisogna cercare di comprendere il terreno su cui si sviluppa questo fanatismo per combatterlo al meglio.
. La spiegazione di questo fanatismo non si trova nel Corano ma nelle condizioni sociali, economiche e politiche nelle quali vivono sempre più giovani musulmani sottomessi all'ingiustizia, alla discriminazione, all'umiliazione ed alla repressione.
. In tale contesto, un piccola minoranza di giovani riconosce nella demagogia dei gruppi jihadisti un'espressione deformata del suo sentimento d'ingiustizia e del loro desiderio di lottare contro il sistema. Sbagliano strada.
. Per combattere questo terrorismo e questo fanatismo religioso, la sinistra e il movimento operaio non possono rifugiarsi negli appelli morali, antireligiosi o nella difesa repubblicana della democrazia borghese attuale.
. La sinistra deve impegnarsi nella lotta contro questo sistema e non sdraiarvisi sopra. La sinistra deve dare un avvenire a questi giovani organizzandoli sulla base della coscienza di classe per finirla con la miseria del capitalismo.
. Lottiamo insieme contro questo sistema marcio, che produce questo genere di massacri, con l'obiettivo di creare le condizioni materiali per una società libera dal profitto e dallo sfrutamento e basata sulla fraternità e sulla solidarietà e non sull'odio e sulla divisione.

Parigi, 7 gennaio 2015

 

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