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I 18 facchini dipendenti della cooperativa Mt Service addetti alla logistica nella ditta metalmeccanica Motovario (440 dipendenti e tra i leader mondiali nella produzione di riduttori) dopo un giorno e mezzo di picchetto e blocco delle merci hanno vinto la loro battaglia: tutti assunti nella ditta committente. La vertenza parte circa un mese fa quando i 18 facchini avvertono la Rsu Fiom Motovario, Giuseppe Faillace, che da oltre un mese la cooperativa non li stava pagando nonostante la committente avesse regolarmente pagato.

Governo, sindacati e azienda si uniscono in un coro entusiasta: l’accordo firmato il 2 luglio salvaguarda, a loro dire, i posti di lavoro, cancella la minaccia dei 2.060 esuberi e scongiura la chiusura degli stabilimenti di Carinaro (Caserta) e None (Torino). Ma i proclami di vittoria di Fiom-Fim-Uilm vanno come minimo ridimensionati.

Negli ultimi anni si sono sviluppate lotte molto forti e radicali tra i lavoratori impiegati nel settore della logistica. Spesso protagonisti di queste lotte sono stati i facchini organizzati nel Si-Cobas, che con spirito di sacrificio e determinazione hanno ottenuto importanti risultati. Ma non sono stati gli unici, tutto il settore della logistica è infatti sottoposto a una ristrutturazione generale che mette i lavoratori sotto fortissime pressioni.

Con la crisi i capitalisti hanno visto nella privatizzazione dei servizi essenziali la possibilità di fare profitti facili, senza rischi. Così, dopo i fondi pensione, vediamo l’assalto ai servizi sanitari integrativi che promettono a fronte di una quota associativa, gli stessi servizi del servizio sanitario nazionale, ma con molta più efficienza.

Con il mese di luglio siamo entrati formalmente nel semestre che dovrebbe vedere l'avvio delle trattative per il rinnovo del contratto nazionale storicamente più importante per l'industria, quello metalmeccanico. Se nelle scorse settimane Federmeccanica non ha perso occasione per ribadire in tutte le sedi e tutte le salse qual è il suo obbiettivo per questa tornata contrattuale, confuso e contraddittorio pare invece l'atteggiamento della Fiom.

Riportiamo l'intervento della compagna Silvia Chili, RSU FP-CGIL dell'Ospedale S. Orsola Malpighi di Bologna all'assemblea del 1 Luglio 2015 organizzata da Cgil-Cisl-Uil dal titolo "CONTRATTO SUBITO"

Cari compagni, care compagne,
Penso che sia positivo che ci si ritrovi tra delegate e delegati a parlare di Contratto Nazionale e del suo rinnovo. Mi sembra corretto aver dato il titolo "CONTRATTO SUBITO" a questa iniziativa e a quelle delle prossime due giornate. Il mio rammarico più grande, e penso quello dei lavoratori pubblici, è che questa assemblea si svolge in ritardo di quasi 6 anni. Già, abbiamo fatto davvero poco, quasi niente, per riconquistare il contratto.

controllo distanzaIl 25 giugno sono entrati in vigore terzo e quarto decreto attuativo del Jobs Act. Dopo la tutela contro i licenziamenti illegittimi, si abbatte il diritto a svolgere le mansioni per cui si è stati assunti. Il datore di lavoro potrà modificare sempre e comunque le mansioni a parità di livello; diminuire l’inquadramento di un livello in caso di ristrutturazioni aziendali, a pari retribuzione; perfino decurtare la retribuzione secondo accordi individuali quando riesce a imporli al singolo lavoratore (magari minacciando un licenziamento).

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