Appello per il reintegro di Cristian Avino in Dema - Falcemartello

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Al fianco di chi lotta, contro licenziamenti e discriminazioni

Il 3 luglio Cristian Avino, lavoratore, delegato RSU e attivista sindacale della Fiom della Dema di Somma Vesuviana, ha ricevuto una lettera di licenziamento.

 

Cristian in questi anni è stato in prima fila per difendere le condizioni di lavoro in azienda e tutelare il posto di lavoro suo e quello dei suoi compagni. Per questo motivo l’azienda ha deciso per rappresaglia di licenziarlo con un pretesto assurdo, aver utilizzato internet durante l’orario di lavoro per scopi personali.

Il licenziamento di Cristian è il punto più alto dell'arroganza che la Dema (azienda fornitrice di Alenia, Bombardier, Airbus, etc.) ha messo in campo nei mesi scorsi. Un atteggiamento autoritario volto a zittire chi dissente, al fine di scaricare sui lavoratori l'indebitamento dell'azienda, pari a 130 milioni di euro.

La mobilitazione dei lavoratori degli scorsi mesi ha costretto l'azienda a ritirare gli esuberi annunciati, esuberi tramutati in cassa integrazione a rotazione, da cui però sono stati sistematicamente esclusi alcuni lavoratori. Ovviamente tra i lavoratori esclusi c'erano coloro che più si sono esposti nella lotta, tenuti continuativamente a casa, in totale regime di CIGS. Cristian era uno di questi, anzi, oggi è l'unico a non rientrare in fabbrica. 

La volontà dell'azienda è evidente, colpire uno dei lavoratori che più si è speso contro l'arroganza padronale denunciando i rischi per le prospettive occupazionali e organizzando insieme ad altri compagni una risposta da parte dei lavoratori.  

Nell'apprendere quanto accaduto alla Dema di Somma Vesuviana, promuoviamo questo appello, rivolto ai lavoratori, ai delegati e agli attivisti sindacali, per il reintegro di Cristian, per dimostrare che la sua lotta è la lotta di tutti noi.

Mentre si riscrivono le regole del lavoro peggiorandole (articolo 18, jobs act, e limitazioni del diritto di sciopero) e continuano i licenziamenti di massa, mentre procedono le chiusure di interi stabilimenti, si susseguono nelle aziende atteggiamenti discriminatori ai danni di quei lavoratori che provano ad organizzarsi per tutelare i diritti e provano a portare avanti un modello di sindacato strumento indipendente dei lavoratori.

Il caso di Cristian non è l'unico, i licenziamenti per ritorsione sono ormai una prassi per intimorire ogni lavoratori che voglia alzare la testa, proprio per questo crediamo che la risposta deve essere di tutti noi, sostenendo tutte le azioni che verranno messe in campo per difendere Cristian e rendere più forte la lotta dei lavoratori della Dema come quelli di ogni altro luogo di lavoro.
 
Per il ritiro immediato del linceziamemento di Cristian Avino!
Basta licenziamenti  e discriminazioni!

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Per contatti: Loffredo Domenico 3738422149

Paolo Brini (Comitato centrale Fiom-Cgil), Antonio Santorelli (Comitato centrale Fiom-Cgil), Domenico Loffredo (Direttivo Campania Fiom-Cgil), Enzo Chianese (Direttivo Cgil Campania Rsa Ex Ergom), Mario Iavazzi (Direttivo nazionale Cgil), Diana Terzi (Direttivo nazionale Flc-Cgil), Paolo Grassi (Direttivo nazionale Nidil-Cgil), Antonio Forlano (Rsu Ups Milano), Davide Bacchelli (Rsu Ima Bologna), Orlando Maviglia (Rsu Minarelli Bologna), Edgar Banja (Rsu Danieli Udine), Matteo Parlati (Rsa Ferrari Modena), Giuseppe Violante (Rsa Maserati Modena), Piero Ficerà (Rsu Terim Modena), Daniele Prampolini (Rsu Terim Modena), Laura Parozzi, Cinzia Crespi, (Rsu Ups Filt-Cgil Vimodorone-Milano), Giamplacido Ottaviano (Fiom-Cgil, Rsu Bonfiglioli Bologna), Serafino Pirillo (Rsu Bonfiglioli Bologna), Giampietro Montanari (Fiom-Cgil, Rsu Cesab Bologna), Miguel Bausi (Fiom-Cgil, Rsu Cso Firenze), Giacomo La Marca (RSU Fiom-Cgil Alenia Pomigliano), Francesco Esposito (RSU Fiom-Cgil Alenia Pomigliano), Giovanni Calabrese (direttivo Fiom-Cgil Campania), Carmine La Gatta (direttivo Fiom-Cgil Napoli), Mauro Lauro (direttivo Fiom-Cgil Napoli), Pietro Raimone (direttivo Fiom-Cgil Napoli), Francesco Scognamiglio (direttivo Fiom-Cgil Campania), Vincenzo Iossa (Rsu Fiom-Cgil Alenia Nola), Antonio Filosa (Rsu Fiom-Cgil Dema Pomigliano), Ciro Dario (Rsu Fiom-Cgil VLF Somma Vesuviana), Franco Bruno (Segreteria Fiom-Cgil Napoli).