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Calderara di Reno (Bologna) – Venerdì 25 ottobre in Motori Minarelli abbiamo chiuso con un accordo la procedura di licenziamento collettivo che l’azienda ha aperto unilateralmente il primo luglio per 56 dipendenti operai. è la terza mobilità che abbiamo trattato dal 2010 ad ora.

MILANO – 10mila persone in piazza il 31 ottobre, questi i numeri dello sciopero dei lavoratori del settore del turismo. Una manifestazione bellissima, quando la testa del corteo è arrivata davanti a Confcommercio a Palestro un bel pezzo di corteo doveva ancora entrare in San Babila.

La fabbrica della Maserati di Modena vive ormai da anni un futuro di progressivi dubbi e incertezze. Marchionne ha annunciato che il Suv Maserati sarà assegnato a Mirafiori, dopo altri due modelli (N.Q. e Ghibli) già assegnati allo stabilimento di Grugliasco.

Parma – Il 13 giugno la Cft, azienda di 354 dipendenti tra i leader nella produzione di impianti per il settore agroalimentare, sbatte in faccia a sindacati e lavoratori, con l’arroganza propria di un Marchionne all’emiliana, l’apertura di una procedura di licenziamento collettivo per 64 lavoratori.

A fine luglio la vertenza Terim ha subito un altro colpo di scena. Mercoledì 31 si è tenuto presso la sede della regione Emilia Romagna un incontro che, secondo le aspettative, avrebbe dovuto portare l’acquirente egiziano ad accettare le condizioni poste dalla Fiom e dai lavoratori per giungere ad un accordo che permettesse di salvare l’azienda, riconvertire il sito di Baggiovara ed impedire qualsiasi forma di licenziamento imposto. Invece con un colpo di scena da degno precursore del padrone della Firem, il compratore ha annunciato che non avrebbe accettato le richieste sindacali e che la sua disponibilità sarebbe stata quella di assumere solo 110 dei 330 dipendenti Terim, ritornando di fatto alla sua proposta iniziale già respinta dalla Fiom. Questo ha determinato l’immediata rottura del tavolo e l’arresto di qualsiasi ipotesi di accordo sindacale e quindi di acquisto dell’azienda.

Forlì - Pur non essendo colpita dalla crisi, la Dometic Italy – generatori elettrici e condizionatori per camper – della multinazionale svedese EQT, ha intrapreso la delocalizzazione della produzione in Cina allo scopo di aumentare ulteriormente i profitti. Per questo, nelle notti del 14 e del 23 agosto, i dirigenti italiani e svedesi, hanno tentato di prelevare dallo stabilimeto di Forlì macchinari e prodotti finiti, approfittando della chiusura estiva.

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