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Gran parte dei Consorzi e/o cooperative che operano in appalto nel settore del trasporto merci‭ (‬nelle aree di attività di facchinaggio e delle consegne‭) ‬sono protagonisti delle peggiori scelleratezze contro i lavoratori.‭ ‬Non diversamente opera il network Ups dove gravita il‭ ‬Consorzio spazio lavoro,‭ ‬con sedi nelle filiali di Torino,‭ ‬Como,‭ ‬Milano.


Questa società nel‭ ‬2012‭ ‬aveva siglato con i sindacati confederali un‭ “‬contratto di emersione‭” ‬dall’illegalità contrattuale in due anni,‭ ‬al prezzo di una rinuncia definitiva da parte dei lavoratori a qualsiasi causa sui diritti pregressi,‭ ‬al fine di mantenere una continuità lavorativa,‭ ‬con la promessa di salari giusti a fine percorso‭ (‬un ricatto bell’e buono‭!)‬.‭
In prossimità dello scadere dei due anni,‭ ‬il consorzio ha iniziato a manovrare nel sottobosco delle relazioni umane,‭ ‬invitando i lavoratori a sottoscrivere‭ ‬volontariamente le proprie dimissioni per essere riassunti in‭ ‬nuove cooperative del gruppo.
Questa volta i lavoratori non si sono limitati a borbottare ma si sono organizzati sindacalmente in difesa dei propri interessi.‭ ‬In poche ore e nel pieno delle ferie estive,‭ ‬i delegati delle cooperative ed un folto gruppo di lavoratori hanno puntato i piedi ed hanno iniziato a costruire un fronte di resistenza comune.‭
Il primo obiettivo è stato superare la paura dei lavoratori sotto ricatto‭; ‬il secondo dare fiducia ai compagni di lavoro,‭ ‬costruendo una difesa ampia che andasse oltre le cooperative interessate,‭ ‬trasformando questa lotta in una battaglia contro la degenerazione delle relazioni sindacali che mette a rischio sia le altre cooperative che stanno emergendo dal‭ “‬grigio contrattuale‭”‬ sia i dipendenti Ups,‭ ‬non più al riparo da arretramenti contrattuali.‭
Si è così stanato il bluff del Consorzio che si è sempre nascosto dietro allo‭ ‬strozzinaggio‭ ‬dell’appaltante,‭ ‬Ups,‭ ‬per giustificare i suoi bassi salari‭
‬e i buchi di bilancio.
È la prima volta che costruiamo una vertenza con un fronte unitario di tutti coloro che operano sotto il tetto di Ups.‭ ‬Non ci facciamo illusioni:‭ ‬la battaglia è dura e difficile e per questo siamo convinti che può essere vinta solo se i lavoratori saranno determinati nell’obbiettivo da raggiungere.‭
È evidente che questo Consorzio non ha più la fiducia dei lavoratori ma è altrettanto vero che non basta cambiare consorzio o cooperativa per avere il rispetto dei propri diritti.
Se non vogliamo trovarci a cadenze annuali a lottare contro l’ennesima truffa,‭ ‬dobbiamo essere chiari con i lavoratori e con i sindacati,‭ ‬oltreché con Ups.‭
La piena applicazione del Contratto nazionale è l’internalizzazione delle attività date in appalto‭!
Per una società esterna svolgere un’attività in appalto alle stesse condizioni normative e contrattuali di un dipendente della società appaltante è impossibile‭!
Le società terze,‭ ‬cooperative,‭ ‬i consorzi,‭ ‬sono lo strumento attraverso il quale il grande capitale sfrutta le imprenditorialità minori per stabilire il prezzo del servizio e,‭ ‬attraverso questo,‭ ‬esercitare un potere autoritario e politico.‭ ‬Chiedere semplicemente l’applicazione del Ccnl aiuta solo stare a posto con la propria coscienza ma non a risolvere seriamente il problema del dumping salariale‭
‬fra i lavoratori.‭
Questa oggi è la vera sfida.‭
Abbiamo aperto un fronte‭; ‬la discussione è partita fra i delegati e i lavoratori delle cooperative in appalto in Ups.‭ ‬Continuare ad essere lavoratori di serie C in continuo stato di precarietà oppure lottare insieme ai lavoratori diretti per una battaglia comune:‭ ‬la stabilità contrattuale e il suo rispetto.‭

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