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Rilanciare la lotta fino alla vittoria!

Sono passati ormai due anni da quel 29 agosto 2004 e negli occhi di tutti i cittadini acerrani e dei manifestanti, accorsi allora da tutta la Campania e da tutta Italia, che scesero per le strade a manifestare, resteranno impressi i lacrimogeni urticanti tra i bambini, gli anziani e i disabili, le cariche ripetute e la brutalità delle forze dell’ordine.


In difesa del diritto all’istruzione pubblica

 

A Roggiano Gravina, in provincia di Cosenza, nei mesi scorsi si è sviluppata una vasta mobilitazione popolare con l’obiettivo di contrapporsi al provvedimento dell’amministrazione comunale che sanciva un consistente aumento delle tariffe degli scuolabus, da 9 euro mensili ai 25 euro attuali per figlio, slegate dalle condizioni economiche di ogni singola famiglia.

Si scrive ATO si legge PRIVATO

 

Da diversi mesi dalle scale della Provincia Regionale di Messina e da altri pulpiti occasionali si grida alla città di prestare attenzione, che i “vertici” delle istituzioni messinesi tramano la privatizzazione del servizio idrico integrato, vale a dire la privatizzazione dell’acqua, diritto fondamentale ed inalienabile che tale deve restare sempre ed ovunque ai fini della nostra stessa sopravvivenza.


Totò Cuffaro, indagato per concorso esterno in associazione mafiosa, è stato rieletto presidente della Regione siciliana. Non è bastata la candidatura di Rita Borsellino, che pure aveva suscitato grandi speranze in tutta l’isola.

Contro la logica del profitto


Costruiamo una mobilitazione nazionale

 

La lotta di Acerra da mesi è al centro del dibattito politico in Campania, la mobilitazione, dopo i cortei e i presidi, è arrivata a un bivio. I continui attacchi della stampa a questa lotta, assieme a quelli delle istituzioni e del centrodestra e centrosinistra, non sembrano però fermare la rabbia.

In lotta contro l’ordinaria malasanità

Nel corso del 2005 le risorse messe a disposizione della sanità pubblica siciliana, dal governo Cuffaro, sono state superiori di appena un punto percentuale alle spese sostenute nel 2004 mentre i finanziamenti a strutture private “convenzionate” sono aumentati, nello stesso periodo, del 21%! Gli ospedali pubblici hanno ricevuto nel 2005, ben 40 milioni di euro in meno rispetto al 2004, ed in numerosi presidi ospedalieri i siciliani hanno assistito impotenti alla sospensione di servizi d’importanza fondamentale per la salute dei cittadini.

Il problema non è il candidato, ma l'alleanza

 

Prima ancora di aver smaltito la sbornia da primarie nazionali, il Prc siciliano si trova ad affrontare un altro episodio di quella che si annuncia ormai come una saga interminabile. Il 5 dicembre prossimo, infatti, si celebreranno le primarie regionali da cui uscirà lo sfidante di Totò Cuffaro per la poltrona di governatore dell’isola. In ballo non c’è solo la possibilità di cacciare l’ineffabile Cuffaro, ma anche un confronto tutto interno al centro-sinistra permeato da un indubbio valore simbolico.

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